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Lettera aperta alle suore di S.Elia

15/07/2011, 13:10 a cura di Redazione 79 commenti Visualizza commenti stampa Versione stampabile
Responsabile Categoria: Serena Casu
Lettera aperta alle suore di S.Elia Lettera aperta alle suore di S.Elia

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta

Questa lettera aperta è indirizzata alle nostre care Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore di S.Elia di Catanzaro

Carissime Suore, tra un po’, quella che è stata la vostra e la nostra casa di S.Elia, chiuderà i battenti.
Cosi è stato deciso. Il Vostro tempo è scaduto, il vostro esodo preannunciato, vostro malgrado!

Avete tentato di resistere, avete tentato di farcela a tutti i costi, ma poi una forza maggiore ha avuto il sopravvento!
Ci si chiede però se quella forza maggiore in fondo sia davvero un forza o se invece si tratti di una recondita debolezza.
Oggi sentiamo il bisogno di ringraziarvi per tutto, per tutta la vostra abnegazione, per la vostra opera missionaria e soprattutto vi ringraziamo per il vostro silenzio.
E’ stato ed è difficile comprendere questo vostro silenzio, ma noi forse non abbiamo la capacità e la maturità per comprenderne il senso.
Avete preferito tacere e di rivivere il mistero della croce per amore di una comunità e per amore soprattutto di Dio!
In tanti anni, quasi 50, ci avete formati, ci avete accompagnati verso la maturità di uomini e di donne, quegli stessi uomini e quelle stesse donne che non siamo stati capaci di impedire che tutto ciò accadesse, e di questo vogliamo chiedervi scusa, ma sappiamo che ci volete bene e ci amate!
Il vostro perdono arriva sempre, per tutti, figuriamoci per chi ha tentato di sostenervi!
Avete impedito di portare avanti una battaglia, avete preferito soccombere silenziosamente e a chi pensa che passivamente avete accettato di dovervene andare, noi diciamo che è una grande esempio di umiltà ed in linea con la volontà di Dio. La superbia, ci avete sempre spiegato che è un peccato grave. Vogliamo ricordarlo per non cadere mai nei tentacoli di questo grande peccato (“il superbo ostenta sicurezza e cultura e sminuisce i meriti altrui. La sua posizione psicologica è però più complessa: non sempre è realmente convinto di possedere tutte le qualità che lui stesso si attribuisce. Teme delusioni e insuccessi perché rivelerebbero la triste verità che egli stesso sospetta, quella di essere in realtà un mediocre, un normodotato, di rientrare nella media”).
Ci avete insegnato tantissime altre cose… tante cose, ma sono cosi tante che possiamo testimoniarle solo attraverso la fede ed il buon esempio. In tanti anni di catechismo, di preparazione al matrimonio, di preparazione alla comunione, alla cresima ci avete formati e preparati, ma ancor prima ci avete insegnato a scrivere ed a leggere!
Ci avete insegnato a pregare, oggi più che mai ci chiedete di pregare per chi non è linea con i dettami di Cristo… quanto risulta difficile!
Ma vi promettiamo che lo faremo, perché sappiamo che voi lo desiderate e soprattutto perché sappiamo che per gli ambiziosi, per i desiderosi di auto affermarsi e di autoimporsi, per gli ingordi il perdono tarda e fa fatica ad arrivare.
Lo sappiamo è difficile pregare anche per chi si presta e contribuisce affinché i progetti di uomini o donne velleitarie si realizzino.
Ci chiediamo oggi più che mai come si può conciliare il professare dell’agire bene con di fatto l’agire male?
Ma cercheremo di trovare una giustificazione per non rendere vani i vostri insegnamenti ed il vostro esempio, frutto di amore e di attaccamento ad un’intera comunità.
Facevate parte di noi, della nostra vita quotidiana, come le stagioni vi alternavate, ma tutte con il sorriso, con la voglia di fare.
Ora, anche se è estate, per noi è un inverno lungo, freddo ed ostile. Ma il tempo del Signore non è quello legato alle stagioni dell’anno, questo lo sappiamo. Sapranno esserci altre primavere, altre stagioni.
S.Elia ha perso un’istituzione, un riferimento preciso.
Fa male a noi sapere che ve ne andate ed a voi fa male sapere come ci lasciate…
A Dio chiediamo di proteggervi, di proteggerci e di avere pietà e compassione…(…)
Con voi va via una storia, la storia di S.Elia, generazioni intere di bambini hanno avuto modo di crescere, di formarsi, poi tutto è stato spazzato via, da un vento che continuerà a soffiare impetuoso, forte, sinistro.
Quel vento, questo vento, ha procurato, come una sorta di ciclone, danni ad un’intera comunità, ai nostri figli, ai nostri giovani, ai nostri anziani e i suoi danni restano come una macchia indelebile, visibile.
Sappiamo che siete insostituibili, del resto con chi vi dovremmo sostituire? Come si può sostituire chi per amore ha accettato di rivivere il mistero della crocifissione?
Vedremo tra pochi giorni, con il cuore gonfio di dolore, con la gola strozzata e con le gambe tremanti, l’ultima suora chiudersi dietro di sé una porta, una storia, tante storie, le vostre, le nostre, quelle dei nostri figli, dei nostri giovani.
Cristo, ancora una volta lo abbiamo rinnegato, sotto quella croce avrebbe voluto esserci anche chi con un bacio, adulando, ha fatto si che tutto avvenisse e Cristo morisse sulla croce.
Grazie ancora per tutto, ma soprattutto per il vostro esempio mirabile di accettazione, di preghiera, di silenzio. Sarebbe bastato a Cristo di dire chi fosse, ma non lo ha fatto per il bene della comunità, per i suoi figli a lui tanto cari… Lasciate una comunità svuotata, uno stabile vuoto, di cui non si conosce, peraltro,  il futuro, del quale si dice che è della provincia o forse è del comune, forse era una donazione, forse era stato costrutito su un terreno privato ed era destinato solo a questo ordine delle suore... forse su di esso gravano i cosiddetti usi civici...ma questo non tocca a noi saperlo, abbiamo perso voi, non certo per questi motivi, e questo ci fa davvero male...
Affidiamo a Monsignor Cognata le nostre preghiere. Al fondatore del vostro ordine religioso, uomo di Dio, esempio luminoso di Cristo, buon Pastore e testimone fedelissimo della Pasqua del Signore… insigne modello di vita per ogni anima cristiana, anche per quelle che tardano ad ottenere il perdono, chiediamo la sua intercessione!

Grazie davvero!
 

La fotogallery

una comunità di suore con il fondatore Monsignor Cognata

79 commenti »

  • antonio p. ha scritto:

    sono anche io "cresciuto" in quel luogo di "formazione e condivisione": oggi non sono un credente in senso stretto, all'epoca però arrivai persino ad insegnare catechismo vincendo premi. Ho 55 anni e mi sento un "cittadino" del mondo, non vivo più a s.elia ma ad essa mi legano la mia infanzia, gli affetti, i ricordi, i calci al pallone in quel cortile, gli insegnamenti di suor giuseppina e di suor teresina. Se sono una persona per bene lo devo ai miei genitori ed alle suore che hanno saputo coltivare in me il senso del bene e della comunità. Per questo, anche se sono lontano, condivido il senso di vuoto che anche un non credente avverte dopo la partenza delle nostre suore.

  • Giuseppe Merante ha scritto:

    Sono d'accordo anch'io! Qui è in gioco la difesa della verità. Per la verità bisogna fare tutto. Molte persone abbiamo scelto la via della coerenza non perchè ci basta aver ragione ma perchè è necessario saperla far valere... e che gli altri vogliano riconoscerla!

  • rosa ha scritto:

    mario sono con te si dovrebbe vergognare chi mette in giro certe cattiverie ,anche io grido allo scandalo che si è consumato nel nostro paese e spero che prima o poi verrà fuori nella sua interezza.Noi non ci fermiamo.

  • MARIO SEI ha scritto:

    • La lettera aperta, indirizzata alle suore di S.Elia, è una bella testimonianza di affetto e di stima. Testimonia l’attaccamento e la riconoscenza verso coloro che, per quasi cinquant’anni, si sono prese amorevolmente cura di un’intera comunità. Alcuni commenti in particolare, evidenziano tutto l’affetto e l’innegabile conferma che la loro opera è stata di pregevole fattura. Altri, pochi, pochissimi, tentano di dimostrare una opportunistica, quanto labile verità. Una mezza verità dettata dall’esigenza di placare la coscienza e di annientare sentimenti di ragionevolezza, che comunque cercano disperatamente di avere il sopravvento. La vicenda della chiusura della casa delle suore è frutto di una sorta di accanimento e di egoismo esasperato. Non è affatto vero far credere e soprattutto convincersi che le suore sono andate via a causa di debiti o a causa di affitti esosi. Le Suore sarebbero state sostenute da un gruppo di oltre 40 persone volenterose, oltre a delle istituzioni, che mensilmente avrebbero contribuito al pagamento dell’affitto. Sono scappate per paura che le continue menzogne potessero contaminare il principio nobile della loro stessa missione. Hanno scelto la via del silenzio, piuttosto che la via della divisione. Avrebbero potuto gridare allo scandalo, ma hanno preferito tacere. Questa è la vera fede. La fede non è quella professata nei garage fino alle 3 di notte, non è quella detta tra un’abbuffata ed un bicchiere di vino di troppo.,non è quella professata nei negozi, per strada. La fede è in netta contrapposizione alle maldicenze, alle calunnie ed alle menzogne. S.Elia per fortuna ha avuto, negli anni passati, grandi esempi e testimonianza di fede. Sacerdoti come Don Pino ad esempio, suore come Sr. Giuseppina, Sr. Maura, Sr. Maria, ecc., tutti esempi concreti di comunione, di condivisione, di testimonianza di fede e di carità. Per fortuna molti di noi ancora ci portiamo dietro quel tipo di insegnamento, qualcun altro l’ha via via perso, ma sono sicuro che saprà ritrovarsi. Ricordo che, appena arrivata a S.Elia, Sr. Giuseppina si precipitò nella nostra piazzetta, alla ricerca dei giovani, con cui poi formò l’Oratorio. Prima ancora lo aveva fatto Don Enzo, poi Don Pino. Ancora oggi quei ragazzi, chi mediante le associazioni, chi semplicemente davanti ad una pizza, si sentono facenti parte di un gruppo solido, basato sulla lealtà, sul reciproco rispetto, sulla coerenza e soprattutto sulla verità. Potrei raccontare centinaia di esempi di grande carità, ma ormai non avrebbe più senso, loro, tutti, sono altrove, lontani dalla cattiveria. A chi però ancora oggi tenta di far passare la sua verità, come Verità assoluta, io dico che non è verità, semmai menzogna. A chi oggi, dopo aver consumato il misfatto nei confronti delle suore, continua a farlo nei confronti di chi ha giustamente perorato la causa delle suore, dico vergognati. Aver perorato la causa delle suore, significa aver avuto contatti con le istituzioni ecclesiastiche e civili, non significa aver agito nell’anonimato. Oggi, il tentativo mal riuscito è addirittura, dopo tante altre cattiverie, quello di far credere che dietro la diffusione dei volantini ci sia io. IO NON BISOGNO DI AGIRE DI NASCOSTO; ho già gridato e continuerò a gridare allo scandalo! Per gridare allo scempio ed allo stillicidio che è stato fatto ad una comunità che oggi è divisa, addolorata, non occorrono i volantini, bisogna farlo nelle giuste sedi e con dati certi. L’ho gridato in faccia agli autori prima e nelle sedi opportune poi. Quello che resta oggi a S.Elia è odio, è divisione, è diffidenza, ma soprattutto illusione. Bisognerebbe fare un esame di coscienza ed assumersi responsabilmente le proprie colpe. I nostri figli oggi non hanno le aule calde della casa delle suore, destinate al catechismo, non hanno perfino più le loro bravissime catechiste, che per coerenza non se la sono sentite di andare avanti. Mario Sei non ha bisogno di ricorrere a strumenti “meschini”, altrimenti gli insegnamenti di Don Enzo, di Don Pino, di Sr. Maria, di Sr. Giuseppina, della sua famiglia e soprattutto della sua cultura sarebbero vanificati. Mario Sei ha fatto ciò che doveva fare, avendo pietà per le vittime come per i carnefici. Del resto quando si dice la verità non vi è mai l’esigenza di ricorrere all’anonimato per manifestare il dispiacere per la perdita di un’istituzione (la congregazione delle suore), l’unica che ha seminato amore, carità e soprattutto perdono, dopo di loro vi è il vuoto più assoluto. A chi oggi crede di essere nel giusto, domani potrebbe vedere vanificate tutte le proprie convinzioni, una ricostruzione dei fatti che è priva di fondamenta, priva di pilastri saldi e solidi e campata sul nulla. S.Elia, per fortuna, non è solo fatta di persone che costruiscono castelli di sabbia, S.Elia è fatta di tante, tantissime persone che hanno la capacità di discernere tra il bene e il male, tra la verità e la menzogna… gli altri, forse, hanno soltanto bisogno di più tempo. Mario Sei

  • antonio ha scritto:

    A distanza di pochi mesi dalla chiusura dello stabile delle Suore la situazione comunitaria di S.Elia è allo sfascio. Fa molto male vedere ritirate molte persone dalla Chiesa di S.Elia, ora tutte in altre parrocchie. Quello che fa più male è vedere alcune persone difendere la causa di tutto questo senza aver mosso precedentemente neanche un dito o una parola per le Suore. Questa è una grande sconfitta morale. Perché non hanno messo lo stesso impegno per mantenere le Suore? Quale male hanno fatto per essere mandate via? Mi fa piacere comunque che molta gente sta aprendo gli occhi e incomincia a sapere tutta la verità!

  • Maria ha scritto:

    Sono preoccupata per i bambini che avrebbero dovuto frequentare il catechismo, mancheranno tante cose: le stanze familiari e calde a cui i bambini erano abituati, il sorriso accogliente delle suore, e le catechiste a cui i bambini erano affezionati ormai da anni. Io da mamma mi chiedo: chi e dove seguirà mio figlio? forse un/una catechista improvvisato/a per l'occasione? In quale ambiente spoglio e freddo seguiranno Gesù? Avranno l'entusiasmo e la gioia di essere portati per mano a seguire la messa, come era fino a poco tempo fa? O andranno solo per paura di non ricevere i sacramenti? Suore senza la vostra guida ci sentiamo sperduti, e ancora di più lo sono i nostri bambini...pregate per noi!

  • Anna ha scritto:

    Il fatto che le suore siano andate via è noto a tutti, meno noti sono invece i disagi che stiamo vivendo. Io ho avuto la fortuna di poter trovare spazio per mio figlio nell'asilo comunale (sovraffolato naturalmente), ma altri genitori sono stati costretti a portare i loro figli a Catanzaro. Il secondo disagio è il catechismo, non abbiamo uno spazio, infatti ancora non è iniziati, mentre invece nelle altre parrocchie è già iniziato da tempo e soprattutto abbiamo anche saputo che tanti catechisti se ne sono andati per incompatibilità con il prete. Ci chiediamo allora, com'è possibile che continui l'opera indisturbata di chi prima ha fatto si che le suore andassero via (ormai tutti sappiamo come sono andate realmente le cose) e poi che andassero via i catechisti, per non parlare di parte di coristi e di tanta gente bravissima. Cosa dobbiamo aspettare che si chieda che vadano via anche i nostri bambini, poi gli anziani e poi chi? Anna S.

  • Anna ha scritto:

    Il fatto che le suore siano andate via è noto a tutti, meno noti sono invece i disagi che stiamo vivendo. Io ho avuto la fortuna di poter trovare spazio per mio figlio nell'asilo comunale (sovraffolato naturalmente), ma altri genitori sono stati costretti a portare i loro figli a Catanzaro. Il secondo disagio è il catechismo, non abbiamo uno spazio, infatti ancora non è iniziati, mentre invece nelle altre parrocchie è già iniziato da tempo e soprattutto abbiamo anche saputo che tanti catechisti se ne sono andati per incompatibilità con il prete. Ci chiediamo allora, com'è possibile che continui l'opera indisturbata di chi prima ha fatto si che le suore andassero via (ormai tutti sappiamo come sono andate realmente le cose) e poi che andassero via i catechisti, per non parlare di parte di coristi e di tanta gente bravissima. Cosa dobbiamo aspettare che si chieda che vadano via anche i nostri bambini, poi gli anziani e poi chi? Anna S.

  • aleandro ha scritto:

    Vi siete fermati. Bla bla bla.... Se amate veramente la vostra parrocchia, se ritenete giusto di dover fare qualcosa per cambiare la situazione che si è venuta a creare in questi ultimi mesi allora non vi dovete arrendere. Un grande Papa ha detto: "Amate la vostra parrocchia e difendetela, poche persone possono fare una rivoluzione". S'intende naturalmente non una rivoluzione nel senso della parola stessa, ma una rivoluzione da veri cristiani. L'essere cristiani non è una circostanza accidentale: è una realtà divina che si innesta nel più profondo della nostra vita dandoci una visione chiara e una volontà decisa, per poter agire secondo il volere di DIO. Perseverate per la vostra parrocchia, "cominciare è di tutti: perseverare è dei santi". Difendete la verità della vostra parrocchia con carità e fermezza, quando ci sono di mezzo le cose di DIO. Esercitate la santa sfacciataggine di denunciare gli errori, che a volte sono piccole insidie: altre volte, odiose argomentazioni o smaccata ignoranza: e, solitamente, espressione dell'impotenza degli uomini che non possono sopportare la fecondità della parola di DIO.

  • Rosj ha scritto:

    Ammiro il coraggio di tutte le persone che si sono resi conto del bene, "Grande bene", di cui sono state private. Coraggio popolo di San'Elia il Signore vi darà la sua consolazione. Mi unisco a Luisa: "Guai agli ipocriti". Vi sono vicina continuate a testimoniare con la vita tutto quello che le Suore hanno cercato di darvi.

  • andrea critelli ha scritto:

    Care suore mi dispiace tantissimo per voi e per tutti quelli che non potranno godere dei vostri insegnamenti. Vi porterò per sempre nel mio cuore.

  • Vincenzo S. ha scritto:

    Sono felice di avere l’opportunità di ringraziare pubblicamente le Suore di S.Elia per tutto il bene elargito a tutte quelle persone che come me si sono trovate in difficoltà. Proprio per questo sento il bisogno di raccontare un episodio da me personalmente vissuto qualche tempo fa: ero disoccupato e vivevo con i miei genitori, mia madre casalinga, mio padre invalido civile, tre anni fa mio padre è venuto a mancare lasciandoci nel dolore e nello sconforto. Dopo qualche mese dalla sua morte ci ritrovammo anche in grossi problemi economici,(la pensione di invalidità civile di mio padre era il nostro unico sostentamento), non abbiamo parenti e l’unica nostra speranza era che qualcuno ci tendesse una mano, ci rivolgemmo alla parrocchia di S.Elia ma non riuscimmo ad avere carità. Dopo qualche mese rischiavamo di rimanere anche senza energia elettrica a causa del mancato pagamento della bolletta, messi in contatto con le meravigliose Suore, siamo riusciti ad avere conforto nel “Banco Alimentare” e ad avere, grazie ad una raccolta volontaria, per ben due volte un sostentamento economico per pagare le bollette della luce. Oggi io lavoro, ma non posso dimenticare il bene che le Care Suore con discrezione e senza offendere la nostra dignità hanno fatto. Dimenticavo di dire che non frequento più da tempo la Parrocchia di S.Elia, da quando ho visto che si preferisce badare alle esteriorità (quadri, tappezzerie, targhe a ricordo e suppellettili) piuttosto che aiutare chi ne ha bisogno. Approfitto per ringraziare anche gli autori della “Lettera Aperta” che mi hanno dato l’opportunità di dare sfogo alla mia amarezza e contemporaneamente di ringraziare chi con amore in Cristo mi ha aiutato. Grazie anche ad Infooggi che offre un “pulpito” a chi un “pulpito” non ha, per poter raccontare altre verità. Vincenzo S. anche a nome della madre Maria C.

  • aleandro ha scritto:

    Penso anch'io che si debba passare ai fatti e non alle parole. Negli "ultimi" 4 anni abbiamo assistito, oltre che alle suore, allo scioglimento totale di tutte le attività comunitarie le quali ci avevano messo un bel po a formarsi. Tutto è stato "distrutto" in un baleno! Fa veramente male vedere tutte queste persone che erano schierate in prima linea, frequentare un'altra parrocchia. Anche questo dovrebbe sapere il nostro Vescovo!!!

  • antonella accorinti ha scritto:

    complimenti... questa lettera doveva essere, però, innanzitutto firmata e poi avrebbe dovuto uscire prima... molto prima.... le notizie circa la misera fine della casa di sant'elia dovevano a mio parere essere divulgate prima... la lotta per non far chiudere la casa avrebbe dovuto essere partecipata e preventiva... ora rimangono solo belle e brutte parole... ma solo PAROLE!!! IO PENSO CHE CI VOLEVANO I FATTI.... E HO POTUTO CONSTATARE MIO MALGRADO LA TOTALE ASSENZA NELLA LOTTA E NEI FATTI DEGLI AMMINISTRATORI DEL LUOGO!!!!! SE MI SBAGLIO PERCHE' MAGARI NON SONO BEN INFORMATA, CHIEDO ANTICIPATAMENTE SCUSA A QUESTI "AMMINISTRATORI", PERO' FINCHE' NON AVRO' NOTIZIE IN MERITO IO RESTO DELLA MIA OPINIONE.. CHI SONO? IO SONO UNA MAMMA LE CUI FIGLIE HANNO FREQUENTATO LA SCUOLA MATERNATO PER 6 ANNI.... UNA MAMMA CHE E' MOLTO GRATA A SUOR GIUSEPPINA E A SUOR MAURA MA SOPRATTUTTO AD ANTONELLA, PER COME HANNO SAPUTO EDUCARE ED ISTRUIRE LE PROPRIE FIGLIE.... CON AMORE, CON DEVOZIONE, CON TUTTA LA PAZIENZA E LA DILIGENZA POSSIBILI!!! IO NON SONO DI SANT'ELIA MA VIVO A PENTONE DA 11 ANNI....E NON CONOSCO PERSONALMENTE LE PERSONE CHE HANNO SCRITTO SU QUESTO ARGOMENTO, PERO', ANCORA UNA VOLTA DICO CHE SI DEVE AVERE IL CORAGGIO DELLE PROPRIE AZIONI, E SOPRATTUTTO PASSARE AI FATTI CONCRETI PER LOTTARE IN CIO' IN CUI SI CREDE... E NON LIMITARSI ALLE LOTTE INTESTINE, ALLE PAROLE ... ECC.. NON STARO' QUI AD ELENCARE CIO' CHE HO FATTO IO,PERO' POSSO DIRE CHE, LO SCORSO ANNO, HO LOTTATO CON TUTTE LE MIE FORZE INSIEME AD ALTRE MAMME PER CERCARE DI NON FAR CHIUDERE LA STRUTTURA, ECCO PERCHE' MI PERMETTO DI DIRE CHE BISOGNA FARE FATTI E NON PAROLE.....

  • Donatella ha scritto:

    Grazie alle suore, che ci hanno uniti, avvicinati, credendo in noi e nelle nostre capacità, nella nostra volontà, passione, iniziativa e collaborazione, tirando fuori il meglio e mettendolo al servizio della comunità! Grazie a suor Maura e suor Giuseppina, in particolar modo per averci insegnato la parola "INSIEME", proprio quella parola che ora più che mai deve darci la forza per continuare a sperare in un domani diverso, senza divisioni e fratture!

  • FRANCO ha scritto:

    Capisco perchè la gente si è allontanata dalla Chiesa, per non vedere più maltrattare le nostre dolcissime suore, per non sentire più parlare male della gente di Sant' Elia (cioè di tutti noi), per non sentire più parlare di raccolta di soldi, per non sentire più parlare dell'inferno, argomento spesso citato, per non sentire più parlare dell'esteriorità, per non vedere più i ministri straordinari dare la comunione (ormai ordinari perchè se ne ricorre sempre), per non vedere più le preferenze di trattamento, a seconda della ricchezza personale, per non vedere più il coro maltrattato, per non vedere più "donne reverenti ed autista personale", per non vedere la povera gente che subisce perchè indifesa ed educata,per non vedere la mancanza dei giovani, per non vedere l' assenza di quelle bravissime persone che hanno da sempre contribuito alla crescita della comunità, per non vedere strumentalizzate le tristi ricorrenze per prediche frivole e fuori luogo perchè prive di rispetto,per non vedere il graduale svuotamento tra i banchi, per non perder il briciolo di fede ancora lievemente acceso come una fiammella.

  • A.P. ha scritto:

    Una comunità spaccata, divisa, frammentata, questa è oggi la comunità di S.Elia. Guardatevi intorno e vi accorgerete di quante brave persone mancano dalla loro parrocchia, nessun giovane che la frequenta, nessuno ci si sposa e i bambini vanno perchè sennò non potranno fare la comunione (?)... complimenti a..... bel risultato!

  • Antonella A. ha scritto:

    Carissima Sr. Giuseppina, vogliamo ringraziarti per tutto ciò che hai fatto per noi e per i nostri figli. Anche nella tempesta e nel buio totale hai parlato di amore, di preghiera e di perdono. Quanto sei stata e sarai importante per tutti noi. Devi sapere che noi non crediamo neanche minimamente a ciò che hanno tentato di farci credere, non volerti bene significa non volere bene a sè stessi e non avere rispetto del proprio spirito santo e della propria intelligenza. Ma chi volevano incantare? Vedrai, anche se tu non è questo che vuoi, cadere le finte colonne, le quali non sorreggono niente poichè vuote e prive di fondamento. Non ci abbandonare con la tua preghiera, ne abbiamo tanto bisogno, ora più che mai. grazie

  • Daniela ha scritto:

    Come potrò mai dimenticare la dolcezza delle suore? Come potrò mai dimenticare le parole e gli insegnamenti dolcissimi di Sr. Giuseppina? Una suora che ha fondato l'oratorio dei ragazzi ed il gruppo Alos. Con dignità è arrivata e con dignità è dovuta andare via. Sr. Giuseppina sappiamo che ci sei vicina con la preghiera. In tanti consacrati a Dio dovrebbero prendere esempio dalla tua capacità di trasemttere amore ed insegnamenti d'amore. Non ti scorderemo mai. Il bene ed il male non si dimenticano mai, restano impressi nei cuori e nella mente della gente. Tu per non sei stata solo il bene ed i tuoi insegnamenti resteranno per anni ed anni impressi nei nostri cuori. Grazie davvero e non ci abbandonare mai con la tua preghiera, ora più che mai ne abbiamo tanto bisogno. Daniela

  • aleandro ha scritto:

    Abbiamo assistito alla chiusura di molte cose a S.Elia!!! La più importante per la comunità è stata certamente quella delle Suore che comprende naturalmente più elementi come catechismo, oratorio, corsi di ricamo, di cucito ecc... Abbiamo assistito anche alla chiusura del banco alimentare che molte persone in silenzio dignitosamente ne usufruivano e che bisogna dire anche che nessuno si è potuto ribellare sempre per questione di dignità. Abbiamo visto molte persone allontanarsi dalla Chiesa che contribuivano al bene della comunità offrendo il loro aiuto e molte volte anche qualcosa di "loro"!!! A cosa dobbiamo ancora assistere? Cosa c'è che non va in questa comunità? Ma lo vogliamo veramente tutto questo???

  • Attonit_ ha scritto:

    Ma ''a finiti ma cuntati fisserieeeee''!!! Ricordate: Il tempo darà le risposte! Eliminate affanni nel voler sapere oggi quanto domani sarà rivelato. Se progetti vili e nascosti ci sono, verranno fuori..Comunque C. non è chi credete voi. Michelangelo anche tu sei una voce controcorrente.

  • Tintoretto ha scritto:

    Complimenti mIchelangelo, davvero bella arringa, niente male! Vorresti addirittura far passare un disegno abominevole per un progetto divino? (..."non si muove foglia che Dio non voglia").Ma cosa credi ci sia di divino in una comunità divisa, attonita ed addolorata. Cosa ne sai tu del silenzio delle suore? Cosa dovrebbero dire le suore? Dovrebbero forse raccontare tutti i soprusi e le amarezze? tutte le umiliazioni e le macabre invenzioni? L'impedimento anche di partecipare a processioni? E se invece a raccontarli un giorno magari lo farà qualcuno al posto loro? Abbi rispetto del vestito che portano, almeno tu ti prego! Ti sei chiesta il percheè, nonostante ci fossero dei volontari che contribuivano al pagamento dell'affitto ed il nuovo Vescovo pronto a collaborare, le suore comunque hanno deciso di andarsene? Da cosa sono scappate... non certo dalle persone che amavano. Quest'altra verità a cui faresti riferimento tu quale sarebbe? il debito o forse un'eredità lasciata ed allegramente sperperata? E' questa la verità a cui ti riferisci? Hai avuto l'ardire di approfondire? E poi i bilanci degli altri li hai controllati? Li vogliamo controllare? O forse bisogna credere per forza alla verità detta da chi ha morso la mano di chi l'ha nutrita? Se lo ritieni posso ancora continuare...

  • Buonarroti ha scritto:

    Carissimo Michelangelo, la verità non è per forza quella che tu credi sia o che qualcuno cerca di farti credere. Non sei un oracolo di Dio e il tuo finto perbenismo è fuori luogo ed oltremodo offensivo per chi ha pagato a caro prezzo l'aver tentato di evitare che si chiudesse un'istituzione tipo questa. Tu che ti arroghi il diritto di giudicare chi grida allo stillicidio che è stato fatto. La tua posizione non è intaccata minimamente da queta chiusura, ma abbi la decenza ed il rispetto per chi soffre per la perdita della vera ed unica e quando mai educativa istituzione. Ma di quale verità parli? per caso di quella che ti porta all'autoconvincimento che quello che dici, per la tua alta scolarità, riesce a sopraffare il pensiero di tante mamme, tanti papà e tanti giovani che soffrono per questa triste realtà? O forse una forzata e opportunistica solidarietà? Secondo me faresti più bella figura a startene in silenzio, avendo rispetto di chi porta avanti della battaglie per il bene di un'intera comunità. Omertà e silenzio portano ad una società annientata dagli egoismi e dal finto potere. Lascia gridare al misfatto chi è consapevole di essere stata vittima di un brutto "progetto" ed abbi rispetto soprattutto di chi soffre... ti chiedo almeno questo! Grazie

  • mamma dell'asilo ha scritto:

    ciao "voce del silenzio" anch'io come te ho scitto perchè indignata. Sia con "C" sia con "Michelangelo", che saranno probabilmente dell'altra piccola fazione (di "Qualcuno"). Tutti gli altri stiamo descrivendo le stesse cose,le stesse senzazioni, emozioni,episodi.La verità si legge in ognuno di questi commenti, ed ha preso forma. Tutti i tasselli ricomposti. W LA VERITA'!!!W LE SUORE! W S. ELIA!

  • La voce del silenzio ha scritto:

    Non ci sono parole per descrivere tutto ciò. semplicemente indignata dinnanzi alcuni commenti. Chi parla così non ha mai vissuto fino in findo le attività proposte da suore e x tnt non ha mai vissuto con loro emozioni e felicità,che fin'ora nessuno mai ha saputo dare. Che la finissero con tutto questo finto per benismo... Il problema è sempre stato la presenza delle suore,delle nostre suore,che non è stata molto gradita da sempre. Si parla di suore del passato solo perchè fa comodo ad alcuni/e.. ma vi siete mai domandati tutti i giovani da chi sono stati attirati??l'oratorio da parte di quali suore è stato creato?dalle suore del passato o da quelle attuali?chi è saputo arrivare al cuore dei giovani e di tutta la comunità?Non di certo di qualcuno che rimane ancora presente. La risposta è semplicemente nelle Splendide Suore che sono andate via...

  • mamma dell'asilo ha scritto:

    Può succedere talvolta che per raccontare certi episodi,firmarsi,adoperarsi,equivale ad esporsi,a schierarsi,rischiando di avere ripercussioni. Ecco perché a volte si sceglie la strada del silenzio… Appena l’anno scorso è arrivata la notizia che probabilmente l’istituto delle suore stava per chiudere, si è cercato di capirne le motivazioni. “DEFICIT FINANZIARIO di quasi 50.000 euro” Qualcuno disse!!! Increduli cercammo spiegazioni e ci furono fornite (nessun debito ed è tutto documentabile). Intanto la provincia chiese l’affitto dell’istituto e per sostenere le suore formammo un comitato volontario di generosi fedeli ma l’istituto doveva chiudere...Non certo per l’affitto allora ! Iniziammo allora a chiedere aiuto e“Qualcuno” ci zittì dicendo :”me la vedo io” …Ma, naturalmente, non fu spesa una parola a riguardo. I giovani fiduciosi si rivolsero allo stesso “Qualcuno” il quale rispose che S. Elia non ha bisogno delle suore!” Come non ne abbiamo bisogno? Perchè le suore devono andare via? Da Chi? Abbiamo fatto capire in tutti i modi che invece S. Elia aveva bisogno delle suore,ma più ci attaccavamo a loro come si fa con un salvagente in mare con onde forza 5, e più venivano spazzate via dalla tempesta stessa. “Qualcuno” ci disse : “o siete con le suore o siete con me”…Si formarono allora 2 fazioni …è inutile menzionare i componenti… Ma ci siamo chiesti perchè il quartiere nel frattempo si è scisso? Se tutti avevamo l'interesse comune di far rimanere le suore e l'istituto aperto,non dovevamo unirci tutti? Non appoggiati se non da noi stessi iniziammo ad adoperarci, anche clandestinamente, perché sotto pressione psicologica. Abbiamo cercato tutte le soluzioni, coinvolgendo anche il Vescovo, il quale promise di bloccare anche le spese di affitto per aiutare le suore a rimanere, e lo ringraziamo per questo. Perché allora le nostre amate suore vanno via? Abbiamo appena saputo che l’istituto è stato richiesto come Casa Parrocchiale e che “Qualcuno” si vanta di aver richiesto un altro Ordine religioso di suore…Forse queste erano troppo amate? Troppo attorniate da tutti noi ? Allora era stato pianificato tutto? Come si può spazzare via ciò che è stato amorevolmente costruito in 50 anni? La voglia di potere può distruggere tutto ciò? E se questa richiesta venisse bocciata (forse l’edificio è legato al precedente ordine religioso) quel “Qualcuno” resterebbe con un pugno di mosche ? E siamo stati sottoposti comunque a tutto questo ? Questa è la verità, fa male venirne a conoscenza, tutto questo ci è costato anche sfiducia nei riguardi della fede. Immaginate come ci sentiamo, siamo stati raggirati, ingannati e soprattutto mortificati. Cosa devo spiegare a mio figlio che a settembre vuole tornare all’ asilo per ritrovare le sue care suore, quel posto tanto ovattato ed accogliente? Caro Michelangelo tu cosa ne sai dei nostri sacrifici? Come ti permetti di indirizzare al silenzio? Le suore hanno dovuto tacere solo perché hanno l’ obbligo del silenzio e sono state ammirate per questo. Chissà invece quanto hanno pregato e quanto hanno sperato di restare…Si legge ancora nei loro volti. Chi tace acconsente ed io parlo perché non acconsento a tutto ciò.

  • Michelangelo ha scritto:

    Pur condividendo il principio che le suore siano state in Sant'Elia una istituzione, lascia quanto meno perplessi la mole di verità che si riesce ad intravedere in questi post. Sembrerebbe quasi che ognuno si sia costruita una propria verità che cerca a tutti i costi di rendere coatta per gli altri. Ora, non credo che alcuno la conosca fino in fondo se non le suore medesime, che, al contrario di quanto qualcuno afferma, avrebbero potuto dirla a tutti evitando così di lasciare i cervelli a lambiccarsi ognuno nella propria convinzione e nelle accuse scagliate a destra e a manca. Se sono rimaste in silenzio vuol dire che non avevano granchè da dire, quindi non comprendo, onestamente, per quale motivo qualcuno debba sentirsi autorizzato a dar loro una voce che esse etesse hanno preferito far tacere. Immagino che molti si sentiranno in dovere di intervenire parlando di necessità di esprimere sentimenti e dissensi, cosa che nessuno vuole vietare o limitare, ma ciò non mi spaventa. é un pò come accaduto ieri in parlamento: se si sceglie la via del voto segreto, non ci si può poi prendere il lusso di accusare questo o quello d'aver votato in un modo piuttosto che in un altro. Quindi, ribadisco: non è lecito supporre che se le suore hanno voluto tacere bisognerebbe rispettare il loro atteggiamento e non, tronfi di verità, esprimere al posto loro cose che magari non conosciamo? Infine, dato che il ricorso ai proverbi e alle citazione sembra essere gradito, se è vero che non si muove foglia se non c'è vento, è altrettanto vero che non si muove foglia che Dio non voglia. Pace e bene

  • Giuseppe Merante detto Pino ha scritto:

    Provate un po a pensare come ci si sente dopo tanti anni di duro lavoro, di duri sacrifici sia fisici che finanziari, di dure realtà vissute e sopravvissute, di grande passione amorevole verso il paese, di grande passione amorevole principalmente verso i giovani, di.... insomma di grande passione amorevole verso la propria famiglia "S.ELIA". Penso proprio che ci si sente traditi in modo indelebile ma soprattutto ci si sente feriti nella propria "dignità". Non è forse un grave peccato ferire la dignità di una persona? E noi con il nostro silenzio, con le nostre mani in mani ci sentiamo con la coscienza a posto? Avremmo potuto fare qualcosa oppure e stato meglio così?

  • SIGNORA E. ha scritto:

    Anch'io ieri stesso mi sono chiesta perchè è stato chiesto un applauso per le Suore che mancano da tanti anni e poi ho capito naturalmente perchè...ero tentata di farlo notare e se succederà ancora non ci penserò a spiegare i motivi davanti a tutti. adesso basta! Quindi mi pare proprio vero il proverbio che se non c'è vento le foglie non si muovono...

  • Sostenitrice delle Suore ha scritto:

    Grazie per tutto quello che negli anni avete fatto,in particolare a Suor Teresina, Suor Maria Sciascia,Suor Maura e soprattutto alla dolcissima Suor Giuseppina che ha fatto tantissimo per i nostri bambini e per tutto il quartiere.Grazie.

  • Jessica ha scritto:

    mi piacerebbe sapere perchè il mio commento non viene inserito....forse perchè ho dato un nome al nostro C., seppur di fantasia???o perchè ho detto che è l'ultima persona che può parlare di cristianità e fratellanza, lui che è la cattiveria fatta persona??? mi piacerebbe che il mio commento inserito giorno 19 venisse pubblicato...mi piacerebbe che il nostro amico C. leggesse le mie parole...se c'è la possibilità di commentare non vedo perchè non si debba dare a tutti questa possibilità....grazie

  • Giuseppe Merante detto Pino ha scritto:

    Punto primo: in un paese democratico e civile non ci si dovrebbe nascondere dietro iniziali. Se uno non ha niente da nascondere e vive nella verità perchè non si qualifica con nome e cognome? Punto secondo: si è parlato tanto di giovani. Ma cosa si è fatto a S.Elia per questi giovani oltre a quello che hanno fatto le suore? Punto terzo: tutte le speranze e le belle parole sia del Vescovo, sia dei politici vari che fine hanno fatto? Come mai tutto ad un tratto questo silenzio?

  • T.D. ha scritto:

    Caro G. M. si è come dici tu sicuramente ci sono interessi personali e superiori che fanno sì che tutto questo succeda, ma ormai è stato tutto deciso. Se vuoi avere risposte alle tue domande aspetta ancora un po’ è la verità verrà a galla. Preparati a rimanere molto deluso da “qualcuno” che fa finta di agire per il bene della comunità.

  • G.M. ha scritto:

    Non conosco le motivazioni per le quali tutto questo sta succedendo, ma quando una istituzione importante, e non solo dal punto di vista sociale, chiude i battenti lasciando nello sconforto un’intera comunità credo sia indispensabile che anche le forze politiche intervengano affinchè tutto questo non succeda…….. O forse ci sono “interessi nascosti” che impediscono di intervenire? Che cosa ne sarà dell’ edificio che ha ospitato per anni i nostri ragazzi, bambini, anziani? C’è forse un progetto segreto di qualcuno? …… e i nostri rappresentanti politici perchè se ne stanno in silenzio? Non dovrebbero tutelare quel poco di positivo che a S.Elia abbiamo? S.Elia è un quartiere periferico che tutte le Istituzioni pubbliche hanno sempre trascurato, con tutti i problemi che ne conseguono, da oggi senza le nostre amate Suore questo posto rischia di diventare un ghetto. E il Nostro Amato Vescovo perché non spiega ai fedeli di S.Elia le motivazioni vere per le quali la comunità sarà privata dell’amore grande che le suore, in nome di Dio, hanno profuso in tutti questi anni? Siamo davvero quella “comunità Cattiva” che “qualcuno” descrive? Meritiamo davvero tutto questo?

  • luisa ha scritto:

    Guai a voi, scribi e farisei, voi ipocriti che chiudete il Regno dei cieli davanti agli uomini! Voi non entrate e non lasciate entrare nemmeno coloro che vogliono entrarvi. Guai a voi, scribi e farisei, voi ipocriti, che divorate le case delle vedove e fate lunghe preghiere per mettervi in mostra! Per questo riceverete una condanna ancor più grave! Guai a voi, scribi e farisei, voi ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito; e ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi!

  • pino ha scritto:

    Cambiamo argomento... ma le spese dei diplomatici chi le paga? ad esempio l'AUTISTA... chi lo paga? forse i poveri e sempre fedeli contribuenti?

  • alberto marino ha scritto:

    ho 53 anni e il ricordo della mia infanzia trascorsa dalle suore rimarra' impresso nella mia mente per sempre.Il doposcuola,il catechismo,i cherichetti a messa con la tunica bianca e strisce verticali rosse,le partite a pallone dopo la messsa li nello spiazzo dove ora ci sono i giochi per nostri bimbi,le recite.e poi l'asilo per i miei figli e tutto il processo educativo che precedentemente fu da loro insegnato a me.Ora sono nonno di un bellissimo bambino che porta il nome di uno degli apostoli di gesu',sicuramente anche lui avrebbe seguito le orme del nonno e di sua madre ma non sara' cosi'....peccato.Quando muore un'anziano dico che e' un pezzo della nostra storia che se ne va ora dico anche che l'asilo e le suore sono un pezzo di storia che se ne va.....Peccato.

  • Annamaria ha scritto:

    Leggendo tutte le testimonianze mi ritrovo in tutte,anch'io adesso ho voglia di dire la mia,tutti stiamo vivendo con grande sofferenza e tristezza, solo questo "C" sta cercando di smorzare i toni,forse ha interesse a farlo,ma non capisce che saremo ancora più uniti di prima,perchè sappiamo come siamo stati raggirati,con le false motivazioni,e ammiro ancora di più le suore che obbedienti al silenzio sono rimaste passive,ma attive nelle preghiere.Caro "C",Io non ho giurato silenzio,ed ho voglia di parlare,di ascoltare,di confrontarmi,il posto non mi interessa,che sia nei bar o in piazzetta,del resto questi luoghi sono frequentati dai giovani,gli stessi traditi e scoraggiati,circondati dal vuoto che le nostre care suore lasceranno in ognuno.Fà bene caro "C" a non intervenire più,non calpestare le nostre dignità,la tua voce è sola rispetto le nostre,e si uniranno a "coro unito".

  • mimmo ha scritto:

    E perchè dovrebbe essere l'ultimo commento caro C... può darsi che la gente ancora ha voglia di dire le cose, magari nei prossimi giorni si sapranno altre cose, altri dettagli. Non so chi sei caro C (provo ad immaginarlo) ma perchè hai tanta acredine nei confronti della gente di S.Elia (definisci S.Elia teatro di malelingue... ecc.)cosa ti ha fatto S.elia? Come ha già scritto qualcuno prima le foglie si muovono solo se c'è vento! Era una comunità tranquilla, pacifica... oggi la gente diffida l'uno dall'altro, come se avessimo rubato, in fondo ci hanno rubato un'istituzione e pretendi che si stia pure zitti! Quelle che tu definisci indecenze, si chiamano sentimenti, emozioni. SE tantissime persone hanno deciso di dire la loro è perchè evidentemente hanno di cui parlare... o vogliamo zittirle? Cosa dovremmo temere se siamo con la coscienza a posto? Perchè dovremmo preoccuparci se abbiamo agito bene? visto che sei un osservatore, osserva e valuta attentamente, valuta se la gente è sorridente o semmai triste, guarda se la gente ha fiducia o è sfiduciata...vedi se la gente asseconda oppure obietta. Visto che sei un osservatore, pensa se un bambino oggi entrasse nell'asilo dove prima c'erano i suoi giochini, le suore pronte ad accoglierlo, ad accudirlo ed oggi invece ci sono tanti pacchi pronti e tanti mobili che aspettano di essere portati altrove. Io se fossi un osservatore attento come te leggerei negli occhi della gente, rimasta smarrita, sono stati infranti dei sogni... gli anziani vedono andare via le loro fondamenta, le basi di una comunità in cui tutto andava bene. S.Elia era una bella comunità e si sta soltanto ribellando... si sta ribellando allo stillicido che è stato fatto, ed è giusto, bisogna rispettare i sentimenti e la giusta malinconia. Il silenzio in questo caso non è ammesso... bisogna gridare il proprio dolore... ed agli altri tocca rispettarlo.

  • C. ha scritto:

    Questo è l'ultimo commento che lascio perchè mi rendo conto che è perfettamente inutile continuare a discutere.Ilmio non voleva essere finto perbenismo, bensì un invito ad evitare in primo luogo termini ''indecenti'', poco decorosi e non del tutto ''cristiani'' e in secondo luogo accuse non ''provabibili''. Non si parla di ''bene'' accusando e soprattutto usando una determinata terminologia..E' questo il modo più congruo per perorare una causa?? Le Suore, credo, non sarebbero d'accordo. Un consiglio per la Sig.ra Antonella: prima di utilizzare termini come ''le piccole cortigiane'' o anche ''giochi di potere'' (e dove ci troviamo...mi scusi??!!) ''fazioni'', ''ricatti'' ''minaccie'' si accerti meglio del loro significato: mi sembra proprio si stia vaneggiando! Ripeto, io osservo solamente: ho giudicato (forse anche sbagliando..perchè non si dovrebbe fare) semplicemente il vostro modo di affrontare l'argomento, che non reputo adatto e che ho già spiegato. continuate pure a ''battibbeccare''tra di voi. Non so quanto questo servirà e soprattutto a cosa. C.

  • C. ha scritto:

    Per il contrario di C. : In primo luogo, Le faccio presente che nessuno ha affermato che La Sig. Gioconda ha appreso ''verità nascoste'' in piazzetta, era una semplice supposizione..visto che molto spesso S. Elia è stato teatro di ''malelingue'' e non solo per quello che riguarda la Chiesa o le Suore.. E molto spesso si è soliti riportare discorsi ascoltati da altri.. Chi avrebbe così potere di ''decidere le ''sorti'' in garage''?? La mia coscienza è più che apposto: sono solo un osservatore. Osservo quante cattiverie vengono dette gratuitamente, e me ne dispiaccio. Ribadisco, se non si ha la sicurezza di sapere le cose, e soprattutto le prove tangibile, sarebbe opportuno tacere e non dare solamente fiato alla bocca. C.

  • il contrario di C ha scritto:

    Carissimo C, ha ragione non si sta assistendo ad esempi di vera cristianità...non si sta perorando degnamente la causa delle suore. Il loro silenzio avrebbe dovuto essere la linea di condotta per tutti, lei compreso naturalmente! Pensa che sia un esempio parlare di cristianità scrivendo: "Gioconda ha appreso la notizia nei bar o nelle piazzette".. sicuramente no, ma crede che sia peggio che decidere le sorti di qualcuno o calunniare, nei garage o nei tuguri,ogni sera, sia più cristiano?Pensa che sia un esempio di cristianità scrivere e soprattutto convincersene: "come si è soliti fare a S.Elia?" perchè tanto odio nei nostri confronti? se l'è chiesto, lo ha chiesto ai suoi amici vicini? "...ma appartengono ad un tempo lontano". Di quali suore parla? quando fa riferimento a Sante Suore a chi si riferisce... forse a molto tempo fa? Infine un altro esempio di cristianità: "episodi molto particolare'' non si sono sognate neanche lontanamente di inveire e accusare e criticare come invece state facendo voi... a cosa si riferisce di preciso? quindi le suore hanno cercato di inveire? di difendersi da cosa? e poi visto che invochiamo la coscienza... siamo proprio sicuri che lei ha proprio la coscienza a posto?... Gesù ha detto cosi: "chi è senza peccato scagli la prima pietra"... io non ad esempio non me la sento di scagliarla... temo sempre l'effetto boomerang!!!

  • Antonella ha scritto:

    non avete il coraggio delle vostre parole e delle vostre azioni, perchè C. non si firma non dice chi si nasconde dietro il suo finto perbenismo, facile essere così ipocriti. E quale sarebbe la verità se non quella che sta emergendo dai racconti e dalle testimonianze che decine di persone stanno regalando. E' vero alcuni termini sono stati forti e poco cristiani, ma è nulla rispetto alla verità: minacce, ricatti, giochi di potere, fazioni...ha chi potrà fare bene? C. davvero credi che puntualizzare così come hai fatto possa ancora una volta celare quello che ormai tutti sanno? il tuo è un altro inutile tentativo per accantonare il vero. La verità non è nelle piazze e neanche nei bar, la verità è nei cuori e negli occhi stracolmi di lacrime di sante donne che lasciano una comunità allo sbaraglio. La piccole cortigiane farebbero bene a prendersi cura dei propri mariti e dei propri figli, ne hanno più bisogno loro.

  • SIMONA ha scritto:

    Penso che ognuno di noi abbia detto finalmente cosa pensa veramente,se sono o non sono Cristiana è un mio problema,e non è certo lei C. a dover giudicare.Non faccia "l'avvocato del Diavolo",se non c'è il "Vento" le foglie non si muovono, ed è stato un Ciclone.La mia coscienza non è del tutto pulita solo perchè non ho fatto abbastanza per impedire che tutto ciò accadesse, perchè non ho dato la possibilità ai miei figli/nipoti di frequentare un oratorio,un asilo, un corso di ricamo e cucito,il catechismo curato dalle suore,un punto sano di riferimento.Questo è il mio rimorso. Non bisogna riempire una CHIESA di Statue, ma di anime...La mia sarà un' anima vagante, in attesa...

  • C. ha scritto:

    L'obiettivo e forse la causa prima di questa lettera aperta sarebbero dovuti essere il ricordare cosa e quanto hanno fatto le nostre suore e come in qualche modo la loro perdita ci avrebbe segnato. Qualora questa intenzione fosse stata portata avanti in maniera consona, non avrei sentito la necessità di commentare. Ma dopo aver letto alcuni commenti, credo sia opportuno, se non necessario puntualizzare alcune cose: 1. Cominciamo con l'autore/trice dell'articolo: Inverire contro una ''persona'' qualunche essa sia, definendola ''superbo'' e incarare la dose con velati insulti, è cristiano? 2. Cit. S.A.: ''Colui'', messo peraltro in maiuscolo..nei confronti di cosa avrebbe dovuto essere ''geloso'' ''avido'' o ''egoista''. Inseguito alla chiusura della casa, ha per caso ottenuto qualche introito?? Non mi pare...anzi. Il suo, è un atteggiamento cristiano? 3. Cit: Gioconda: ''Ora che ho saputo la verità''..Beh, non so di che verità siate tutti al corrente..ma spero caldamente, non sia una verità rivelata in ''piazzetta'' o in qualche bar..cm si è soliti fare a S.Elia. 4. Cit. Simona: ''Marcio''..anche questo, è un atteggiamento cristiano? 5. Cit. C.M.: ''Becera Anima'': per non parlare di questi termini..Lei crede di essere cristiana?? 6. Cit. Rossella: ''Sappiamo di chi è la colpa, con la complicità di alcune collaboratrici [...] un rimorso pesante come un macigno''. Complimenti anche a lei per l'esempio di fratellanza, amore cristiano, che come gli altri suoi colleghi di commento ha dimostrato di avere. Di insulti gratuiti ne ho sentiti fin troppi, e credo non siano un buon esempio nè per figli, nè per amici, nè per parenti, ma soprattutto per se stessi. Voi, commentatori e autori, che vi fate portatori di ''verità nascoste'' siete così sicuri di sapere la verità?????? Non credo... Anche io ho avuto la grazia di conoscere le Suore di questa congregazione, e per fortuna ho avuto la grazia di conoscere ''Sante Suore'',che hanno dedicato anni e anni e anni della loro vita, con sacrifici, a bambini, ragazzi e adulti, ma appartengono ad un tempo molto lontano, e che nonostante ''episodi molto particolare'' non si sn sognate neanche lontanamente di inveire e accusare e criticare come invece state facendo voi. Fate un po' i conti con la vostra coscienza. C.

  • S. A. ha scritto:

    Ricordo quando Suor Giuseppina, appena arrivata, andò a chiamare i giovani,uno per uno,e fondò l'oratorio salesiano.Aveva capito che i giovani vanno protetti,guidati e aiutati perchè saranno il nostro futuro.Che ne sarà di quei ragazzi?A chi si rivolgeranno nei momenti di difficoltà?Oltre le suore al momento c'è il vuoto, nessun'altra guida spirituale degna e capace.Il dispiacere più grande per la comunità è stato sapere che il vero motivo della chiusura è da attribuire a "Colui" che poteva farle restare ed invece non l'ha fatto, forse per gelosia,avidità,egoismo,o altro.Meritate di meglio!!!Grazie a tutte Voi.

  • antonio ha scritto:

    un esempio per tutti noi, la comunità tutta perde una grande guida spirituale e sociale un punto fermo per un quartiere s.elia che ha che punta sui giovani....e per fortuna si vede!!! Forza sorelle ovunque andiate sarete sempre nei nostri cuori.

  • Anna Fontana ha scritto:

    Ora che porto in grembo la vita...dopo di me che ne sarò la mamma avevo pensato a voi care sorelle! Sapevo che vi sareste prese cura anche di questa piccola anima. Resteremo unite nella preghiera! Sia fatta la volontà del Padre!

  • Gioconda ha scritto:

    Sono stata una che si è cresciuta è diventata donna con le suore,ora che ho saputo la verità perchè sono state costrette a lasciarci,il motivo oramai non è più un segreto non mi resta altro che ricordare l affetto e l amore che hanno dato a tutti noi da bambini ad adulti , e avrei voluto che continuassero a darlo ai nostri figli, se ciò non è più possibile solo a pensarci mi fa male perchè i ragazzi di s.elia hanno bisogno delle suore per farli crescere come hanno fatto con noi.Siete sempre nel mio cuore. Un bacione a tutte ! Gioconda .

  • SIMONA ha scritto:

    come si può avere ancora fede, quando il marcio arriva proprio da chi dovrebbe essere un esempio per tutti ??? Le suore erano l'unico modello di vita vero, oltre le parole c'erano i fatti. Senza le nostre care suore niente avrà più senso. La verità la conosciamo tutti ormai, ma siamo omertosi, forse perchè impauriti da chi è stato causa di tutto questo. Speriamo di sentire ancora il profumo delle viole, anche con l'erbaccia che da 4 anni ci ricopre !!!

  • Antonella ha scritto:

    Perdiamo un punto di riferimento importante, una guida spirituale, delle amiche pronte ad ascoltarci e a sostenerci nel momento del bisogno. Maestre instancabili di vita e di fede, esempio di devozione e sacrificio in funzione di un amore così grande che a volte con difficoltà riusciamo a comprendere. Resta scolpita nel mio cuore e nella mia mente una frase: le suore sono come le viole nascoste tra le erbacce,anche se invisibili emanano un profumo che tocca l'anima. La nostra comunità senza di voi, senza l'unico punto di riferimento, non sarà più la stessa, temo per il nostro percorso verso l'amore di Dio che sarà più tortuoso.

  • C.M. ha scritto:

    Infatti... concordo che Dio abbia pietà della loro becera anima. Hanno ostacolato anche chi ha cercato di fare qualcosa. Hanno parlato di divisioni e di fazioni. la cultura dell'odio a cui si assiste da 3/4 anni a questa parte a S.elia mi chiedo di dove ci porterà. Mi auguro che anche le persone più vicine possano svegliarsi! SVEGLIATEVI

  • marisa mussari ha scritto:

    nella vita se ne vedono di cose strane.Il buono viene sempre eliminato il male applaudito.Le colonne cadono, chi contribuisce a farle cadere vive tranquillo e noi stiamo a guardare, perchè? L'ipocrisia è il nostro forte,i commenti adesso non servono. La verità prima o poi verrà fuori.Intanto a noi il tempo è dato per pregare e cambiare sopratutto noi stessi, non possiamo cambiare nessuno, possiamo solo fare la nostra parte, chi sà e non l'ha fatta pecca di omisssione, e chi l'ha fatta sta tranquillo , forse colui che tutto vede è andato oltre, e S'Elia ha quello che merita?chisà.chisà.......

  • Valeria Perri ha scritto:

    Da bambina, adoravo e ancora porto nel mio cuore, suor Teresina. é la persona più dolce e buona che abbia mai conosciuto!

  • rossella ha scritto:

    Fianalmente qualcuno ha avuto il coraggio di provare a far comprendere che non sono state le suore ad andarsene o a volersene andare. Tantomeno è stato il problema dell'affitto da pagare che le ha spaventate. In realtà sappiamo tutti di chi è la colpa, con la complicità anche di un pò di collaboratrici. Il rimorso dovrà essere pesante come un macigno da portarsi addosso per sempre. Prendere in giro sè stessi facendo finta che niente sia successo è solo un finto modo di placarsi la coscienza.

  • giuseppe merante ha scritto:

    S.Elia sta per perdere una delle più importanti istituzioni che vi possano essere in un paese o in una città!!! Chiediamo scusa per non aver impugnato a sostenere questa battaglia. Con il vostro silenzio ci avete fatto capire tante cose. Grazie di vero cuore per tutto quello che avete fatto per noi a suo tempo e per i nostri figli oggi e soprattutto per quelle famiglie bisognose che avete aiutato!!! Che Dio vi possa dare sempre la forza per andare avanti!!! GRAZIE ANCORA!!!!!!!!!!

  • teresa ha scritto:

    Nooooo!!! com'è possibile??? Non credo possa esserci un motivo valido perchè avvenga tutto ciò. Possibile che non ci sia niente e nessuno che possa impedirlo??? Possono togliere un "pilastro portante" di un intero paese, di tanti bambini, ragazzi, genitori, nonni, tutta una comunità che ha trovato sempre un esempio , un sostegno, un riferimento, e tanto altro. Cos'è che può valere di più???

  • Katia Guarnieri ha scritto:

    ...ognuna di loro ha lasciato nel nostro paese segno indelebile del proprio amore per la comunità...mi spiace davvero!

  • marisa ha scritto:

    Bella testimonianza di fede e di carità.

  • Maddalena Tolomeo ha scritto:

    Facciamo una una pagina su fb aiutiamo le suore a me il catechismo L'hanno fatto le suore no queste ma altre e uguale no erano buone Aiutiamole si aiutiamole poverine

  • Elisa Angotti ha scritto:

    No!! poverine perchè non è giusto

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