Arrestato Matalone, boss latitante della 'Ndrangheta: era in spiaggia
VIBO VALENTIA, 10 AGOSTO 2012 - Nella località di Ioppolo è stato arrestato il latitante Roberto Matalone, trentacinquenne legato al clan della 'Ndrangheta della famiglia Pesce.
Genero del capo Antonino Pesce, detto "U testuni", l'uomo era ricercato dal 2010, al seguito dell'indagine chiamata "All'Inside", che ha accertato le sue attività mafiose.
Da mesi i Ros avevano effettuato appostamenti, soprattutto nei pressi della spiaggia di Ioppolo, con la collaborazione del reparto Cacciatori di Calabria. Matalone, infatti, è stato trovato ed arrestato proprio lì, mentre prendeva il sole. [MORE]
Era seduto su una sedia sdraio vicina all'ombrellone che aveva sistemato mentre i Carabinieri attendevano il momento giusto per intervenire. I Ros hanno agito nel momento in cui l'uomo stava per iniziare la lettura di un libro.
La lettura scelta da Matalone era "Cacciatori di mafiosi", testo scritto da Andrea Galli, giornalista del Corriere della Sera. Il libro ripercorre le fasi d'arresto di alcune personalità legate alla mafia, tra cui quelle della cattura del cognato Francesco Pesce.
Quest'ultimo fu arrestato a distanza di un anno esatto, nell'Agosto del 2011. Da quel momento Matalone divenne il diretto gestore delle attività del clan, il cui nucleo si trova nella città di Rosarno.
La cattura di Roberto Matalone è stata resa possibile grazie ad un'accurata analisi degli spostamenti della famiglia Pesce, in particolar modo, quelli della moglie dell'uomo, la quale viaggiava in automobile da Rosarno a Ioppolo, specialmente di notte. Qui il latitante si spostava camuffandosi tra i turisti con una certa disinvoltura, tra bar, spiaggia e la villa con piscina che aveva affittato.
(Foto da www.newz.it)
Alessia Malachiti
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