FIRENZE – Sabato mattina il coordinatore provinciale della Fisac Cgil di Firenze Vittorio Lazzeri è stato arrestato in flagranza di reato in piazza della Libertà, l’accusa è estorsione.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri Lazzeri avrebbe minacciato un’agenzia di assicurazioni di aprire una vertenza per conto di una sua assistita se l’agenzia non avesse liquidato una somma “sottobanco”.
La storia ha come protagonisti gli agenti dell’agenzia, una lavoratrice in prova ed il rappresentante sindacale.
La lavoratrice aveva ricevuto la lettera di licenziamento da parte dei datori di lavoro, che non la ritenevano idonea al compito. Poiché si trovava nei 3 mesi di prova gli agenti assicurativi non avrebbero avuto alcun problema se non ci fosse stata la minaccia del sindacalista.[MORE]
La lavoratrice ricevuta la lettera aveva mandato in agenzia un certificato medico di nove giorni. Poi telefonava in agenzia Lazzeri che minacciava gli agenti di far “prendere” altri mesi di malattia alla sua assistita.
Va considerato che le agenzie assicurative sono per la maggior parte piccole imprese di persone e
che non esiste un fondo di categoria per la malattia dei dipendenti. La malattia è quindi a carico del datore di lavoro. Gli agenti rischiavano quindi di dover pagare anche 3000 euro per la malattia dell’ormai ex dipendente.
Così Lazzeri suggeriva di chiudere la faccenda con il pagamento in “nero” di 1800 euro.
Gli agenti si rivolgevano quindi ai carabinieri che li dotavano di registratore e fotocopiavano le banconote destinate a “chiudere” la faccenda.
In un bar avveniva l’incontro per il passaggio del denaro tra la lavoratrice licenziata, Lazzeri e gli agenti. Intervenivano i carabinieri che trovavano il denaro sia nella borsa della lavoratrice sia nelle tasche del sindacalista.
Le cinque persone venivano portate in caserma, sentiti gli agenti dell’assicurazione venivano portati in carcere il sindacalista e la lavoratrice.
Una “vicenda anomala” l'ha definita Mauro Fuso, segretario generale Cgil Firenze. In queste ore infatti gli inquirenti stanno ricostruendo i fatti per capire se si tratta di un episodio isolato, o di una pratica diffusa. I Carabinieri di Firenze stanno indagando sulle precedenti vertenze di lavoro gestite direttamente dal sindacalista CGIL, per verificare quante si siano concluse con una liquidazione stragiudiziale di indennità economica.
La Cgil, se i fatti dovessero essere confermati, si dichiarerebbe parte lesa. Rimangono infatti i sospetti che questo tipo di “intermediazione” non sia un fatto isolato e che i controlli interni al più grande sindacato d’Italia non siano sufficienti ad impedire tali comportamenti ad alcuni dei suoi dirigenti.
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