AVELLINO, 31 GENNAIO 2012 - Quello che doveva rappresentare un veloce ed affidabile collegamento del Vallo di Lauro con l'autostrada A30 Caserta Salerno, è diventato "la strada della vergogna". Ben otto chilometri di rilevato stradale sino ad otto metri di altezza, per un totale di 3 milioni di m³ di materiale composto da rifiuti pericolosi e non.
Ad indagare sulla vicenda i carabinieri di Nola e la Dia di Napoli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Le indagini partirono nel 2009, ed hanno portato a ben quattordici arresti e undici obblighi di dimora. [MORE]
Era Antonio Iovino il capo dell'impresa criminale che ha scaricato i rifiuti miscelandoli al materiale per il riempimento stradale. Lo stesso Iovino era stato già condannato per la partecipazione al clan camorristico capeggiato da Mario Fabbronico.
La Vallo Lauro Sviluppo S.p.a, società della bassa Irpinia chiamata a gestire i lavori, si è dichiarata fin da subito pare lesa.
Fonte.Ottopagine.it
Nicola Capolupo
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