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Centrosinistra verso le politiche, chi la fa l'intesa?

Centrosinistra verso le politiche, chi la fa l\'intesa?
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ROMA, 19 NOVEMBRE 2017 - "Vorrei fare un richiamo affettuoso, di amicizia, non polemico affinché si trovi il modo per fare almeno un pezzo di strada insieme per evitare la vittoria dei 5 Stelle e del populismo di destra. Mi appello a Mdp perché ci ripensino e trovino, anzi troviamo, un modo per evitare la vittoria di M5S e delle destre alle politiche”. Queste sono state le parole di Giuliano Pisapia a Bolgona nell’ambito di un'iniziativa organizzata da Giulio Santagata, ministro di Romano Prodi.

Ieri Pisapia e l'incaricato del Pd per le alleanze, Piero Fassino, si sono incontrati a Milano per confrontarsi sulle possibilità di formare una coalizione di centrosinistra, condicio sine qua non per affrontare le prossime elezioni politiche con dei numeri tali da rientrare nelle regole della della nuova legge elettorale, il Rosatellum. Prodi si è sentito telefonicamente con Renzi per discutere la costruzione di una coalizione in grado di arginare le destre e il M5s.

Ma Roberto Speranza, coordinatore di Mdp, all’assemblea del partito a Roma dopo i colloqui relativi al tentativo di allargare il campo del centrosinistra, sostiene "Penso sinceramente che Renzi sia un nome del passato, non del futuro". "Se non si vuole cambiare davvero con una nuova coraggiosa piattaforma noi non ci siamo", continua. "Sinistra è una parola bella, la sento mia. E' stata umiliata, insultata, io dico che è bella ma guai a farla diventare una barriera per tenere fuori qualcuno, perché c'è un mondo largo. C'è un mondo cattolico che è naturalmente nostro interlocutore e che è ben rappresentato dalle parole di Papa Francesco".

Bersani dal canto suo afferma: “Io lascio aperta la porta però bisogna leggere la legge elettorale: non vince nessuno, ci si ritrova comunque in Parlamento". Continua, all'assemblea di Mdp: "La sinistra deve chiedersi come mai perde il treno. Non do per scontato niente ma non ho visto nel Pd una sincera riflessione su nulla", aggiunge.

Nicola Fratoianni, segretario di Si, in risposta a Fassino e Prodi all'Assemblea del partito: "A chi ci chiede l'alleanza, a chi ci chiama gufi e rosiconi, minoritari e irrilevanti, a quelli che ci chiedono alleanza nel nome del voto utile, se qualcuno ci chiede un incontro lo facciamo. Ma vogliamo dire a Fassino e Prodi, che il tempo è scaduto perché non ci sono ragioni politiche e culturali. Noi contro la destra lavoriamo ad una prospettiva incompatibile con questo Pd".

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando all'Intervista di Maria Latella in onda su Skytg24 ha risposto alla domanda se ritenga possibile che non sia Matteo Renzi il candidato premier: "Lo dice la legge elettorale. Non c'e' più un automatismo tra quello che e' indicato dalla coalizione e chi sarà il candidato premier. Su chi sarà il presidente del Consiglio ci sarà tempo e modo di discuterne, basta dare garanzie molto forti".

"Continuo a essere convinto che se Renzi recupera l'idea di spiegare al Paese le cose in modo articolato e complesso possa essere il leader, ma non è affatto scontato, perché abbiamo perso un pezzo di fiducia nel Paese per eccessiva semplificazione". Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, al festival 'Economia come'.

Fonte immagine uominiebusiness

Claudia Cavaliere

Claudia Cavaliere

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