Coniugi uccisi a Ferrara: svolta nelle indagini. Fermati il figlio e un suo amico - InfoOggi.it

Breaking News
  • Boldrini, stupri: "si approvi un provvedimento che aumenti le tutele per le donne"
  • Terremoto in Messico, oltre 200 le vittime
  • Mafia: 50 arresti in Puglia nell'organizzazione della Sacra corona unita
  • Noemi: oggi i funerali, proclamato lutto cittadino
  • Donald Trump all'Onu: "Se ci attacca, distruggeremo la Corea del Nord"
  • Messico, terremoto di magnitudo 7,1. Circa 150 le vittime
  • Bus Catalogna, ancora un'archiviazione
  • Milano, Procura Generale: Sala a giudizio
  • Usa, Trump all'Onu: "Se la Corea del Nord attacca la distruggeremo"
  • Facebook
  • Google
  • LinkedIn
  • OKNotizie
  • Segnalo

Coniugi uccisi a Ferrara: svolta nelle indagini. Fermati il figlio e un suo amico

Coniugi uccisi a Ferrara: svolta nelle indagini. Fermati il figlio e un suo amico
0 commenti, , articolo di , in Cronaca

FERRARA, 11 GENNAIO – Dopo una notte di interrogatori sembra prendere una forma ben delineata l’indagine sull’omicidio avvenuto a Pontelangorino, piccola località nel ferrarese, che ha causato la morte dei coniugi Salvatore Vincelli, 59 anni, e Nunzia Di Gianni, 45 anni, titolari del ristorante La Greppia di San Giuseppe di Comacchio.

La svolta potrebbe essere arrivata nella notte, quando i carabinieri hanno messo in stato di fermo il figlio sedicenne della coppia - Riccardo Vincelli - e un suo amico, interrogati poi durante la notte nella caserma di Comacchio in presenza dei pubblici ministeri Giuseppe Tittaferrante della procura di Ferrara e Silvia Marzocchi della procura minorile.

Alla base del provvedimento vi sono delle incoerenze e delle contraddizioni affiorate nei racconti dei due giovani. Era stato proprio Riccardo a dare l’allarme, alle 13.10 di ieri, chiamando una zia in lacrime, per poi avvertire carabinieri e soccorsi. Ma gli inquirenti, da subito, hanno avuto delle perplessità sulle parole del giovane. Complice dell’omicidio dovrebbe essere un suo amico, la cui identità non è ancora nota, a casa del quale il sedicenne aveva dormito la notte precedente.

Da quello che emerge dalle indagini e dall'interrogatorio, l'arma del delitto per il duplice omicidio è un'ascia, recuperata dai carabinieri nel luogo dove era stata nascosta - in un corso d'acqua in una frazione poco distante da Pontelangorino - insieme ai vestiti insanguinati dei ragazzi. 

Alla base del massacro dei due coniugi, vi sarebbe non un motivo economico, bensì forti conflitti tra il sedicenne e i genitori. Il secondo ragazzo, invece, avrebbe aiutato Riccardo solo perché spinto dall'amicizia nei suoi confronti.


 

Carlo Giontella
 

Immagine da ilfattoquotidiano.it
 

Carlo Giontella

0 commenti

Lascia il tuo commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto.
Ricorda che prima di essere visualizzato, il tuo commento sarà sottoposto a moderazione da parte dello staff.

Inviando un commento l'utente dichiara di aver letto ed accettato la seguente policy
CAPTCHA Image