MILANO, 19 GIUGNO 2013 – Diffuse dall’Eurostat le stime preliminari relative al Prodotto interno lordo pro capite del 2012 e quelle relative ai consumi individuali: posto a 100 il prodotto interno lordo pro capite registrato nell'Unione a 27 membri, l'Italia si è fermata a quota 98, rispetto alla media pari a 108 dell’Eurozona. Si allarga il divario di Pil con l'Eurozona. In particolare, l'Italia - per la prima volta dal 2009 – si colloca al di sotto del 10% della media europea.
In generale, in testa a questa classifica, il Lussemburgo con un Pil pro capita del 271% (rispetto all'Ue a 27 membri), mentre fanalino di coda - con il 47% - la Bulgaria. L'Italia precede di poco la Spagna(97) e Cipro(91) , mentre la Francia rimane al livello della zona euro, a quota 108. [MORE]
Accanto alle statistiche ufficiali sul Pil sono, ci sono anche i dati ottenuti da un indicatore alternativo come l'Actual Individual Consumption, che traccia i consumi effettivi individuali e include tutti i beni e i servizi effettivamentec onsumati dalle famiglie (dagli acquisti diretti ai servizi quali la sanità e l'istruzione). Le rilevazioni dell'Aic, evidenziano una maggior omogeneità rispetto ai dati del Pil pro capite, anche se restano significative differenze tra i Paesi. Nel 2012, il range oscilla da un valore minimo del 48% della Romania al 141% del Lussemburgo.
(fonte: Ansa)
Rosy Merola
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