GENOVA, 17 MAGGIO 2013 - A dieci giorni esatti dall’immane sciagura avvenuta al molo Giano, nel porto del capoluogo ligure, mancava all’appello solo Gianni Iacoviello, sergente della Guardia Costiera, ultimo disperso dopo il crollo della torre dei piloti provocato dall’urto con la portacontainer Jolly Nero.
Non caso, ieri nel tardo pomeriggio i sommozzatori hanno ritrovato la borsa dell’ufficiale, e da lì gli inquirenti hanno ipotizzato che il giovane non fosse tanto distante. E infatti a meno di ventiquattr’ore il rinvenimento del corpo del trentatreenne da parte dei Palombari della Marina militare, incastrato tra la banchina e una colonna di cemento.[MORE]
Con il ritrovamento del giovane spezzino, il bilancio definitivo è di nove morti e quattro feriti. Tuttavia le indagini vanno avanti, anche dopo l’input lanciato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
In chiara risposta il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, ha cosi riaffermato: «È a tutto campo l’attività per compiere gli accertamenti necessari per fare luce sulle cause che hanno determinato il crollo della torre piloti abbattuta dalla Jolly Nero che stava manovrando in retromarcia al molo Giano. È presumibile si faccia qualche passo in avanti, in futuro potrebbero esserci nuovi indagati ed altri reati ascritti. L'ufficio è impegnato fin dall'inizio per risolvere il caso con la massima celerità e anche per questo coinvolgeremo altre forze di polizia».
Ci uniamo al cordoglio delle famiglie delle vittime di questa terribile tragedia.
(fonte: www.ilfattoquotidiano.it foto: www.genova24.it)
Rosalba Capasso
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