Dura presa di posizione dei vescovi contro la Gelmini
ROMA – Dopo le parole di ieri del ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, che parlando dei precari li ha definiti “troppi e da tagliare”, è arrivata la durissima presa di posizione dei vescovi italiani che, sulle pagine dell’Avvenire, criticano fortemente le parole del ministro.
I giudizi più duri sono stati: “la scarsa sensibilità della Gelmini alla drammatica situazione dei giovani precari” e parlano di un’uscita “goliardica” della stessa.
Il lungo editoriale che uscirà in edicola domani continua così: "nell'anno scolastico che sta per cominciare, non si guardi ad altri interessi che non siano quelli dei ragazzi, non si sfrutti il loro nome per richieste e pretese, per quanto comprensibili. Non si faccia carriera sulla loro pelle. Il che vale per il Ministro, e per ogni adulto che ha una funzione nella scuola".
Per poi concludere riferendosi personalmente alla Gelmini e chiamandola "la signora ministro” che sta affrontando i temi importantissimi della scuola e dell’Università con superficialità e spesso come una “partita personale e politica”
Volgendo poi lo sguardo all’inizio del nuovo anno, i vescovi hanno aggiunto: “anche quest'anno il panorama dell'avvio del nuovo anno scolastico appare confuso e pieno di ombre”.
Si profila ancora un anno caldo per la scuola italiana e nel frattempo continuano le proteste dei precari. Dopo l’annuncio dello sciopero della fame dei giorni scorsi, oggi la notizia che un gruppo di giovani insegnanti precari si mettono in vendita su Ebay, iniziativa che è stata lanciata dal Blog Docentinmutande











Sono un dissocupato da dodici anni della provincia di Napoli con tre figli due minori e sto faccendo le supplenze a Treviso come collaboratore scolastico da 4 anni spendendo molti soldi per riuscire ad arrivare a 24 mesi per entrare nel provveditorato,quest'anno sara l'ultimo anno e se va male mi devo comprare solo una pistola .