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''Il mio sì al Signore'' intervista all'autore Don Francesco Cristofaro

\'\'Il mio sì al Signore\'\' intervista all\'autore Don Francesco Cristofaro
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In prossimità delle festività natalizie, abbiamo incontrato Don Francesco Cristofaro per approfondire e conoscere il suo ultimo lavoro editoriale. 

A poco meno di un anno del suo libro “Un pensiero a Maria. Preghiere Mariane” (Tau editrice) esce il suo ultimo lavoro editoriale sempre con la stessa casa editrice, “Il mio si al Signore. Testimonianze di vita sacerdotali”. Come nasce questo libro?

Un giorno, a seguito di un episodio triste e non bello che aveva interessato un sacerdote, mi sono detto: “cosa posso fare per poter mostrare il volto bello della Chiesa e dei suoi ministri?” e ho pensato di raccogliere delle testimonianze di sacerdoti che ho conosciuto sui social e che vivono e prestano il loro servizio dal Nord al Sud Italia in diversi ambiti, dalla parrocchia alle carceri, dagli ospedali alle scuole, nelle strutture di accoglienza, in radio e Tv, insomma tra la gente e con la gente come ci ricorda anche il Santo Padre Francesco. Nella prima parte del libro, invece, c’è una sezione dedicata alla figura sacerdotale: chi è il sacerdote? La chiamata, la risposta, la santità sacerdotale. Ci sono sacerdoti che ogni giorno si spendono per le anime e lo fanno con amore e dedizione. Sembra strano dirlo, ma in alcune piccole comunità, ancora oggi tutto ruota attorno alla parrocchia e alle sue attività. Con questo libro voglio mettere in risalto questo volto bello di Chiesa e di pastori con la “puzza delle pecore” che hanno detto si al Signore e al Signore hanno consegnato la loro vita per la salvezza delle anime.

Come ha scelto le testimonianze da inserire nel suo libro?

Il tutto è stato una grande sorpresa anche per me. Ho fatto la proposta ad alcuni sacerdoti senza conoscere la loro storia, la loro vocazione. Di loro sapevo solo che erano sacerdoti e di qualche altro qualcosina in più. La prima testimonianza che mi è arrivata – ricordo – che mi ha commosso fino a farmi scendere le lacrime. La storia di un sacerdote di Salerno di 33 anni, don Raffele De Cristofaro. Lui scrive: “Cosa mi ha sempre colpito di Gesù? La sua lealtà. Non ha mai illuso i suoi discepoli che sarebbe stato tutto
facile. Cosa mi spinge ad andare avanti? La certezza che lui è sempre con me”. E ancora: “i miei primi ricordi mi riportano all’età di 5 anni. Andavo quasi ogni sera in chiesa con mia nonna, tranne quando c’era la festa patronale e le statue dei santi venivano esposti sul presbiterio; non so perché, ma mi facevano tanta paura. Un giorno, don Salvatore Guadagno, parroco del tempo, il primo sacerdote che ho conosciuto e che mi ha battezzato, mi prese per mano portandomi dinanzi alle statue dicendomi che, al posto di quei santi, ci potevo essere io un giorno, perciò non dovevo aver paura di loro, anzi era bello seguire il loro esempio; mi raccontò, con entusiasmo, alcuni episodi della loro vita; non ricordo altro se non che, da quel giorno, non ebbi più paura”.
La seconda testimonianza che mi è arrivata è stata quella di Don Pasqualino Di Dio. Anche di lui conoscevo pochissimo… giusto qualche sms tra confratelli e niente più. Ma quando ho letto il titolo della sua testimonianza, restai senza parola. La sua testimonianza inizia così: “la domenica di Pasqua, ricevevo la chiamata telefonica da parte di Papa Francesco con la quale mi invitava a recarmi a Roma…”. Potete immaginare il proseguo della storia, soprattutto sapendo ciò che lui oggi fa dopo quella telefonata.
E poi le altre testimonianze meravigliose di Don Roberto Fiscer e la sua Radio in mezzo ai bambini del Gaslini, Don Gaudioso Mercuri, Don Antonio Murrone, Don Antonio Mercuri, Don Massimo Fusari e, naturalmente anche la mia.

Possiamo dire che nel suo libro ci sono otto storie più una perché lei ha chiesto ad una sua amica una grande attrice di cinema e teatro, Beatrice Fazi di curare la prefazione.

Ogni libro ha una prefazione. A chi affidare una prefazione di un libro che parla di sacerdoti ed è scritto da sacerdoti? Voi pensereste ad un vescovo, ad un cardinale. Si sarebbe stato bellissimo ma io ho fatto una scelta diversa. Chi meglio di un fedele laico, impegnato in parrocchia come catechista, moglie e mamma credente avrebbe potuto scrivere sulla figura sacerdotale? Ho pensato a Beatrice Fazi. Una donna eccezionale, bella nel cuore e nell’anima con una storia di conversione vera. Lei non fa la cristiana di facciata, lei è cristiana nella vita di tutti i giorni.
Ricordo che la telefonai e le dissi la cosa. Lei era in difficoltà per due motivi: primo per la richiesta, poi perché in quel periodo era super impegnata. Mi disse no. Dopo due giorni mi richiama lei e mi dice: “come posso dire no al mio amico don Francesco?!?”. Allora ci siamo dati un margine di tempo, un impegno di pregare perché tutto potesse essere fatto e le ho lasciato la domanda su cui avrebbe dovuto fare la prefazione: “i sacerdoti nella tua vita…”. Credetemi sulla parola: un capolavoro di prefazione. Grazie Beatrice!

A chi è rivolto il libro: “Il mio si al Signore. Testimonianze di vita sacerdotali”?

Semplicemente a tutti. Innanzitutto a noi sacerdoti perché ogni giorno dobbiamo ricordarci cosa il Signore ha fatto e cosa vuole da noi. Un libro che dica grazie ai sacerdoti e che dica loro: “coraggio!”. Un libro rivolto, poi ai seminaristi perché comprendano la bellezza di spendersi per le anime e per i giovani che avvertono nel cuore la vocazione. Un libro per le famiglie perché incoraggino i figli alla scelta vocazionale senza frenarli o condizionarli. Un libro per la Chiesa intera perché ogni giorno deve ricordarsi di pregare per le vocazioni sacerdotali e alla vita consacrata e deve pregare per i suoi sacerdoti. Un libro per tutti, insomma.

Dove si può acquistare il libro?

Il libro lo si può prenotare (e sarà disponibile sicuramente una settimana prima di Natale) in tutte le librerie italiane e acquistarlo. Si può anche richiedere comodamente da casa dal sito: www.taueditrice.com. Insomma regalatevi e regalate “Il mio si al Signore. Testimonianze vocazionali” di Don Francesco Cristofaro.

Come ultima cosa le chiedo un augurio di Natale ai nostri amici lettori.

Il Natale ci ricorda la nascita di Gesù. Se Gesù non vive nella nostra vita non ha senso festeggiare nessun Natale. Allora il mio augurio è: Buon Natale e che Gesù venga ad abitare in voi. E solo se Gesù abita in noi tutto il resto verrà. Buone Feste a tutti.

Filippo Coppoletta

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Filippo Coppoletta

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