Facoltà a numero chiuso: le novità previste per settembre
Cambiamenti in vista per i meccanismi di accesso ai corsi universitari a numero chiuso; il ministero dell’Istruzione, università e ricerca rende noto infatti il nuovo regolamento per i test di ingresso alle facoltà di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie. Non si sa ancora molto invece del corso di Scienze della formazione primaria, riformato totalmente e ancora in fase di revisione. [MORE]
Grandi novità per i candidati che il prossimo 5 settembre si presenteranno per il test di Medicina e Odontoiatria: la prova sarà unica, uguale a livello nazionale, e chi volesse potrebbe far valere il risultato per entrambi i corsi di laurea, superando così l’annoso problema che si verifica da anni di chi non viene ammesso in una delle due facoltà, nonostante un punteggio che l’avrebbe reso idoneo per l’altra.
Fondamentale, poi, sarà raggiungere la soglia minima di venti punti su ottanta; se fino all’anno scorso si procedeva con lo scorrimento della graduatoria fino a riempire tutti i posti messi a concorso dal ministero, chi a settembre non raggiungerà il punteggio minimo si vedrà negare l’ingresso anche qualora fosse in posizione utile di classifica.
Salta la novità anticipata della graduatoria nazionale, procedimento ipotizzato dal ministro Maria Stella Gelmini per porre fine al problema di disparità tra i livelli degli atenei (capita spesso che i punteggi di chi non riesce ad entrare nelle università più ambite siano ben superiori rispetto a quelli di chi ottiene invece un posto in corsi meno richiesti); partirà però una sperimentazione che prevede l’accorpamento di sedi limitrofe. Il test di Medicina Veterinaria in programma per il 6 settembre, ad esempio, varrà contemporaneamente per Bologna, Milano, Parma e Padova; stesso meccanismo per la medesima facoltà a Teramo e Camerino. Aggregate anche Udine e Trieste per Medicina e Napoli e Salerno per Architettura.
L’8 settembre sarà la volta delle aspiranti matricole dei corsi di laurea per le professioni sanitarie; come l’anno scorso, sarà ancora possibile esprimere una graduatoria di tre preferenze tra le opzioni possibili. Ad Architettura, i futuri studenti saranno chiamati a cimentarsi con domande di storia e disegno invece che di chimica e biologia.
Nessuna novità per ora dal fronte delle contestatissime domande di cultura generale, che il ministro aveva proposto di sostituire con quesiti di logica; ma mancando ancora qualche mese alle fatidiche date, non è detto che i tecnici del ministero non proveranno a fare un cambio, quanto meno parziale, in questa direzione.
Simona Peluso
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.