Giglio e Capellupo, replica a intervento del Sindaco Sergio Abramo su questione Aimeri-Green Coop
CATANZARO 19 MAGGIO 2013 - Il Sindaco Abramo elude scientificamente il nucleo della questione del nostro intervento su Aimeri e Green Coop, ed opera una strumentale difesa dei lavoratori che nulla ha a che vedere con i problemi da noi sollevati. E poiché non accettiamo che si svii il vero tema della discussione, riproponiamo i quesiti formulati, peraltro, in una interrogazione alla quale contiamo di ricevere risposta nelle sedi opportune, contrariamente al costume attuale dell’Amministrazione Abramo.
Punto numero uno. Aimeri, come da capitolato di appalto, deve tra le altre cose garantire “Pulizia ed estirpazione delle erbacce da strade e marciapiedi, lavaggio e disinfestazione di vie, strade, piazze e marciapiedi del centro abitato, pulizie delle caditoie stradali (bocche di lupo), rimozione rifiuti abbandonati abusivamente su siti vari; interventi straordinari a richiesta, campagna di informazione e sensibilizzazione; raccolta rifiuti speciali e/o pericolosi abbandonati nelle aree e vie pubbliche e/o private ad uso pubblico”, e deve garantire tali servizi “giornalmente” (e non in sbandierati interventi per tamponare emergenze che non dovrebbero neanche esserci), assicurando “con assoluta continuità il perfetto espletamento dei servizi”.
Se il Sindaco ritiene che tali doveri siano stati esercitati a regola d’arte, è la conferma che ha la fortuna di vivere in un’altra città, dove non esistono privilegiati, o figli di un dio minore, che vedono quotidianamente mortificate le proprie condizioni di vita a causa di servizi non erogati. Ma su questo, Abramo tace. Punto numero due. L’articolo 10 del Capitolato recita: “Potrà essere effettuato il subappalto fino a quota massima 30% dell’importo dei servizi oggetto del presente bando. La dichiarazione di subappalto dovrà obbligatoriamente essere formulata in sede di gara.” Quando, come, perché tale procedura è stata rispettata? In che modo è stata scelta la cooperativa Green Coop? Anche su questo, Abramo tace. Punto numero tre. [MORE]
È evidente che quando si mette in risalto la deficienza di servizi nessuno attacca i lavoratori ma l’organizzazione del lavoro e dei servizi a fronte dei quali, in una città sporca e trascurata, è incredibile parlare di puntualità e regolarità. Eludere i veri punti critici, per agitare spauracchi di “cultura del sospetto e scandalismo”, facendo addirittura riferimento al reimpiego dei lavoratori ex Catanzaro Servizi, come se il problema da noi sollevato riguardasse loro e non tutto ciò che di poco trasparente e di confuso precede, dimostra il nervosismo e la sterilità di una conduzione politico-amministrativa che elude i veri problemi della città, preferendo gli specchietti per le allodole.[MORE]
Antonio Giglio, Consigliere comunale Capogruppo SEL e Vincenzo Capellupo, Consigliere comunale PD
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