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Hugbike: la prima bici solidale che si guida da dietro con un abbraccio

Hugbike: la prima bici solidale che si guida da dietro con un abbraccio
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PESCARA, 5 NOVEMBRE 2013 - Presentata ufficialmente con Jury Chechi come testimonial d’eccezione, Hugbike è una bicicletta estremamente innovativa. Letteralmente definita la “bicicletta degli abbracci”, in quanto il guidatore si trova seduto posteriormente e guida il passeggero abbracciandolo, Hugbike nasce da un progetto solidale sviluppato dalla nuova Coop. Sociale “Opera della Marca”.

L’assemblaggio della bicicletta, infatti, coinvolge soggetti affetti da autismo che, grazie al supporto di personale specializzato, sperimentano l’integrazione nella società mediante il lavoro.

Hugbike, la prima bicicletta solidale degli abbracci, nasce da un progetto sviluppato dalla Cooperativa Sociale “Opera della Marca” e realizzato dalle mani di giovani autistici, che operano nella Provincia di Treviso, a Godega di Sant’Urbano, presso il villaggio Cohousing 4Autism.
Hugbike è stata presentata in occasione del Gran Gala Ciclistico di Conegliano (TV) con un testimonial d’eccezione Jury Chechi, che ha affermato: “Si tratta di un progetto meraviglioso perché la bici è in grado di portare grandi emozioni anche alle persone disabili. Questo progetto apre a tutti la possibilità di pedalare, creando anche un’importante opportunità di inserimento umano e professionale.”

La definizione “bicicletta degli abbracci” è stata coniata per la particolare posizione di guida in cui il guidatore “abbraccia” appunto da dietro il passeggero, rappresentando quindi una rivoluzione in ambito di sicurezza in bici, visto che consente al guidatore di avere sempre sotto controllo il passeggero, specialmente se si tratta di un bambino. Ma il nome prende ispirazione anche dalla particolare visione etica che caratterizza questo progetto: infatti, l’assemblaggio della bicicletta vede uniti personale specializzato in supporto a ragazzi affetti da autismo, che possono trovare una loro collocazione nel mondo del lavoro e acquisire competenze, grazie al supporto di tutor qualificati. 


Notizia segnalata da Alessia Toppan
 

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