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Il vero dono dell'Epifania

Il vero dono dell\'Epifania
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La grazia del Signore spero sia stato il dono più grande che l’Epifania abbia voluto lasciare nelle case di ognuno di noi. Questo nuovo anno, che ha aperto da qualche giorno le sue porte all’umanità, mi auguro sia un anno di grazia per tutti. Per cui la nostra prima occupazione della giornata e quella delle nostre famiglie è continuare a chiedere al Signore che ci ricolmi di grazia, perché senza la sua grazia siamo senza cuore, senza occhi, senza udito. Proviamo noi tutti a vedere con gli occhi della grazia e senza la grazia: non è la stessa cosa. Con la grazia vedremo Dio sempre nell’altro. Senza grazia vedremo che cosa? Niente. Ecco perché è importante crescere in grazia come Cristo. “E la grazia del Signore era sopra di Lui”. Cambierà la nostra vita e saremo strumento del Signore per riformare la comunità in cui viviamo.

È tempo di osare nel nome del Signore, ma senza barare, privi di quella arroganza che spesso ci presenta al prossimo come “salvatori della patria”, dimenticando che i grandi cambiamenti della storia, nel bene comune, sono sempre voluti dal Signore e condotti a termine da quell’uomo che riesce ad intercettare il volere di Dio e lo fa suo, lo rende “carne” nella realtà in cui opera a qualsiasi livello. Bisogna perciò essere giovani nello spirito.

In proposito scrive Mons. Di Bruno: “Ogni giorno si deve ringiovanire. Perché il pericolo più grave per noi è quello di divenire vecchi nello spirito. Sapete, è triste quando si è vecchi nei pensieri, vecchi nelle opere, vecchi nelle immaginazione, vecchi nelle cose che pensiamo. Dobbiamo avere questa giovinezza perenne dello spirito, perché il corpo invecchia, lo spirito no. Il corpo può essere anche lacerato dalla sofferenza, lo spirito deve essere perennemente rinnovato ogni giorno. Nuovi pensieri, nuove idee, nuovi propositi di amore, nuovo desiderio di essere con Cristo, nuova forma di vita, nuovo tutto. Perché è lo spirito che si rinnova. Voi dovete chiedere al Signore ogni giorno che il vostro spirito sia rinnovato, perché questo è il desiderio: essere ricchi di Dio”.

Questo è il compito della crescita spirituale ininterrotta. Se noi arrestiamo la nostra crescita spirituale, saremo vecchi. Il mondo è oggi infatti vecchio perché pensa di sostituire Dio, fattosi uomo per redimere il mondo dal peccato come stile di vita, per poi, tramite lo Spirito santo, dopo essere risorto, investirlo della missione di liberazione e di salvezza di ogni fratello. Ad ognuno la libertà di rinnovarsi dentro o rimanere vecchi. La storia rispecchierà ciò che è stato assunto.
 



Egidio Chiarella

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