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InArt - "Sensational Umbria": in viaggio con Steve McCurry

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PERUGIA, 29 MARZO 2014 – L’appuntamento settimanale con la rubrica sull’arte contemporanea si sposta nel capoluogo umbro, con l’opening della mostra di un testimonial d’eccezione, “Sensational Umbria by Steve McCurry”, ospitata negli spazi espositivi dell’Ex Ospedale Fatebenefratelli – riaperti al pubblico dopo i recenti lavori di restauro - e nel Museo di Palazzo della Penna, nella Sala delle Lavagne di Beuys, fino al 5 ottobre 2014.
L’evento, promosso e organizzato dalla Regione Umbria in collaborazione con il Comune di Perugia, darà lustro a un fitto programma di iniziative - previste per il corso dell’intero anno - dedicate alla “rigenerazione urbana” e alla promozione del territorio, ridefinendone la stessa identità nello spirito della candidatura della città, da poco annoverata nella short list delle aspiranti al titolo di Capitale Europea della Cultura 2019.

                                    

La regia dell’allestimento è stata resa possibile da uno Studio di design vincitore del “Compasso d’oro”, attraverso una formula applicata personalmente dal celebre fotografo documentarista statunitense (è la prima volta che accade in una sua esposizione italiana), che ha provveduto anche alla curatela del catalogo correlato. L’innovativo progetto espositivo, che si avvale anche di installazioni posizionate in punti strategici della città, con un occhio di riguardo ai materiali - a basso impatto ambientale – e al risparmio energetico, guida il visitatore in una regione senza tempo, densa di suggestioni naturali e culturali, sospesa tra spiritualità e tradizione, proponendo l’incontro tra passato e presente come in un viaggio, quello che lo stesso McCurry ha immortalato con il suo obiettivo. Cento scatti, in parte provenienti dal suo archivio personale, ampliano con la loro straordinaria poetica il Progetto regionale “Sensational Umbria”, che per l’assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Umbria «costituisce una inedita guida fotografica, cui corrispondono percorsi turistici che offriranno l’opportunità di seguire il viaggio compiuto dall’artista durante la realizzazione del suo lavoro: percorsi capaci soprattutto di suscitare curiosità, emozioni e fascino della scoperta». Assecondando la volontà espressa dallo stesso fotografo artista, gli introiti a lui spettanti per contratto, saranno devoluti ad una attività di charity.

                                                              

Note biografiche: Steve McCurry è, da più di trent’anni, una delle voci più rappresentative della fotografia contemporanea, con decine di copertine di riviste e libri, oltre una dozzina di pubblicazioni e innumerevoli mostre in tutto il mondo.
Nato in un sobborgo di Philadelphia, in Pennsylvania, McCurry studia cinema alla Pennsylvania State University, prima di lavorare per un giornale locale. Dopo alcuni anni trascorsi come freelance, McCurry intraprende il primo di un lunga serie di viaggi in India. Portandosi dietro una valigia con pochi vestiti e qualche rullino, percorre il subcontinente, esplorandolo il Paese con la sua macchina fotografica.


Dopo diversi mesi di viaggio si trova ad attraversare il confine con il Pakistan. In quell’occasione incontra un gruppo di rifugiati provenienti dall’Afghanistan che lo aiuta ad attraversare illegalmente il confine del loro paese, proprio mentre, a causa dell’invasione dei russi, le frontiere venivano chiuse ai giornalisti occidentali. Con indosso gli abiti tradizionali, la barba lunga e i lineamenti segnati dalle condizioni climatiche dopo settimane trascorse a stretto contatto con i Mujaheddin, McCurry ha mostrato e testimoniato le prime immagini del conflitto in Afghanistan, pubblicate poi in tutto il mondo, rivelando il volto umano di una guerra.
Da allora McCurry ha continuato a realizzare immagini mozzafiato in giro per i sei continenti e in numerosi paesi. Il suo lavoro spazia dai conflitti alle culture in via di estinzione, dalle antiche tradizioni fino al mondo contemporaneo. Nonostante tutto mantiene sempre l’elemento umano che ha fatto del suo scatto più celebre “La ragazza afgana” un’immagine così potente.

McCurry ha ricevuto alcuni dei più prestigiosi premi del settore, tra cui la Robert Capa Gold Medal, il National Press Photographers Award, ed è stato vincitore di quattro primi premi del World Press Photo nello stesso anno, evento senza precedenti.

«Il significato di un viaggio è nel suo percorso. E anche nel suo arrivo».
(Cit. Steve McCurry)

 

(Le note biografiche e le immagini sono state gentilmente concesse da “Sensational Umbria by Steve McCurry”.
Foto di Steve McCurry: in evidenza "Two musicians perform at the Umbria Jazz Festival, Piazza IV Novembre", Perugia, 2012; seguono in ordine nel testo, "Man walks through the fields", Assisi; "A woman walks with a horse in Castelluccio", Norcia; “A woman in costume for the Perugia Medieval Summer Festival, Around the City”, Mercato delle Gaite, Bevagna)

Domenico Carelli

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