Istat, disoccupazione stabile a 11,6% nel terzo trimestre
Economia Lazio

Istat, disoccupazione stabile a 11,6% nel terzo trimestre

mercoledì 7 dicembre, 2016

ROMA, 7 DICEMBRE 2016 - Il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre 2016 è rimasto stabile all'11,6% sul secondo, mentre è aumentato di 0,4 punti sullo stesso periodo 2015. Lo rende noto l'ISTAT- Istituto Nazionale di Statistica, in una nota diffusa oggi. In totale, l'occupazione al netto degli effetti stagionali è pari a 22.775.000 unità, mentre i disoccupati ammontano a 2.987.000. [MORE]

Secondo l'Istituto, rispetto al trimestre precedente, restano stabili anche il tasso di occupazione - a 57,3%, +0,8 punti sul terzo trimestre 2015 - e il tasso di inattività - a 35,1%, -1,2% rispetto al terzo trimestre 2015.

Immediata la replica di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e di Adusbef, che invitano a mantenere alta la guardia nonostante i lievi cenni di miglioramento. "Il tasso continua ad attestarsi su livelli estremamente elevati e preoccupanti" - dichiarano.

Per loro, il lavoro "è la vera priorità del Paese, l'elemento da cui ripartire per dare nuovo slancio al sistema economico, rimettendo in moto la domanda interna e la redistribuzione dei redditi".

L'Osservatorio gestito dalle due associazioni ha calcolato che se il tasso di disoccupazione si attestasse al 6%, ossia al livello prima della crisi, la capacità di acquisto delle famiglie aumenterebbe di circa 40 miliardi di Euro l'anno, liberati in larga parte dalle somme destinate al mantenimento dei familiari disoccupati.

Inoltre, le due associazioni stimano che, con i contributi previdenziali dei nuovi occupati, il fondo pensionistico avrebbe un incremento di circa 15 miliardi di Euro.

"Effetti importanti e determinanti ai fini della ripresa del nostro sistema economico, che ancora risente la crisi dettata dalla forte contrazione della domanda interna registrata negli ultimi anni - affermano i Lannutti e Trefiletti - Dal 2012 ad oggi, i consumi hanno registrato una diminuzione pari al -10,8%, che equivale ad una minore spesa da parte delle famiglie di circa 76,7 miliardi di Euro".

"Le valutazioni sul tasso di disoccupazione - concludono - non tengono conto degli effetti positivi dal punto di vista sociale. Intervenendo per creare nuova occupazione si restituirebbe un futuro ai giovani e ad un Paese intero. Per questo è urgente dare stabilità al Paese per tornare quanto prima ad affrontare il tema del Lavoro avviando gli investimenti necessari allo sviluppo, alla ricerca, alla modernizzazione ed alla sicurezza antisismica. È fondamentale agire in tal senso per rimettere l'Italia in marcia verso la crescita".

Daniele Basili

Immagine da istat.it


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