«L'immigrazione uccide». Parte la campagna shock di Forza Nuova
MILANO, 13 MAGGIO 2013 - Che Forza Nuova non sia un movimento moderato nei toni ed adatto al dialogo per la pacificazione sociale tanto cercata negli ultimi tempi è un fatto noto ai più. Altrettanto risaputa è la capacità provocatoria delle campagne politiche e sociali divulgate da questa formazione politica, che ai fini demagogici si imbatte spesso in slogan degni del peggior Borghezio.
L’ultima trovata della compagine di estrema destra è però molto più forte, arrogante e denigratoria perché tesa a speculare sulla tragica morte di alcuni nostri connazionali per mano di uno straniero. Dopo i fatti di cronaca nera avvenuti a Milano sabato mattina quando si è scatenata la follia omicida di un ghanese che ha colpito con un piccone cinque italiani, provocando due morti, non si è fatta attendere l’uscita pubblica dei militanti di Forza Nuova, i quali non si sono limitati a giudicare la tragedia, ma ne hanno tratto spunto per promulgare ancora una volta motti politici dai toni razzisti. «L’immigrazione uccide e la classe politica è il mandante», queste le parole che si possono leggere sul sito web di FN. Si rincara poi la dose contro chi ha espresso in questi giorni la volontà di aprire anche in Italia il discorso etico sullo Ius Soli. «Lo stupro e l' omicidio di Livorno e i gravissimi fatti di Milano inchiodano i fautori dell' immigrazionismo alle loro responsabilità. Il dibattito innestato sulle proposte del Ministero dell' Integrazione sullo Ius Soli trova nei recenti e non isolati fatti di cronaca uno dei motivi più drammatici della sua inapplicabilità».[MORE]
Questa infelice esternazione, volta a ribadire delle posizioni che non dovrebbero esistere in un sedicente paese civile, quale l’Italia, si aggiungono come macigni ad un muro di odio che si è scatenato dopo la nomina del Ministro Kyenge. La stessa Forza Nuova, nei giorni passati, ha avuto modo di manifestare con parole alquanto pesanti le proprie convinzioni sul ministro nero e sulle minoranze italiane, chiedendo alla Kyenge con un manifesto apparso a Macerata «di ritornare in Congo».
Nel panorama politico italiano, gli esponenti di Forza Nuova non sono gli unici che hanno lanciato queste provocatorie espressioni, riducendo una tragedia a spot politico. Anche Salvini, leader lombardo della Lega è convinto che gli stranieri a cui si vuol dare la cittadinanza sono quelli che uccidono a picconate. Una visione del tutto distorta e demagogica della realtà dei fatti. Nessuno può negare la terribile tragedia di cui sono rimasti vittime nostri connazionali, ma la massificazione e la generalizzazione delle vicende personali può solo provocare un distacco letale per la mente dell’uomo da quella che è la realtà.
(FOTO DA: www.milano.ogginotizie.it)
Sergio Sulmicelli
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