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Libia, riapre ambasciata italiana. Gentiloni: "Impegno del Governo per stabilizzare il Paese"

Libia, riapre ambasciata italiana. Gentiloni: \
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ROMA, 10 GENNAIO - Riapre l'ambasciata italiana a Tripoli e l'ambasciatore designato è Giuseppe Perrone. Dal suo profilo Twitter, il premier Paolo Gentiloni, fa sapere che ci sarà "l'impegno del governo per stabilizzare la Libia e collaborare contro i trafficanti di esseri umani".

Il ministro dell'Interno Marco Minniti ha incontrato ieri a Tripoli il governo del presidente Fayez Serraj, ma vi è rimasto soltanto poche ore per ragioni di sicurezza. Dopo aver colloquiato con Serraj e con il vice-premier Ahmed Maitig, Minniti ha tenuto una conferenza stampa in cui ha sintetizzato i punti salienti affrontati con l'attuale governo di Tripoli e ha specificato quali saranno gli impegni del nostro Paese.

"Innanzitutto - ha esordito il ministro dell'Interno - l'Italia si impegna sulla sicurezza della Libia, e non è solo la sicurezza dal terrorismo e dalla criminalità: vogliamo contribuire a rafforzare la sicurezza economica e sociale del paese". Riguardo la lotta al terrorismo, Minniti ha così espresso il suo pensiero: "In questa parte del Mediterraneo si gioca una partita fondamentale: nel momento in cui il Daesh è sulla difensiva in Iraq e Siria noi dobbiamo costruire da questa parte del Mediterraneo le condizioni per cui non ci possa essere un ritorno di terroristi, di foreign fighters verso i nostri territori". Per quanto riguarda il contrasto all'immigrazione illegale e i trafficanti di uomini, Minniti ha fatto sapere che Italia e Libia firmeranno presto un "Memorandum of Understanding" per consentire ai due paesi di combattere tali traffici con l'obiettivo di operare a 360 gradi, a partire "dalla messa in sicurezza dei confini libici, innanzitutto nel Sud".

"Dopo due anni l'Italia torna operativa in Libia con un ambasciatore che presenta le credenziali al governo locale. La riapertura dell'ambasciata è un importantissimo segnale di amicizia nei confronti di tutto il popolo libico ed è un segnale di forte fiducia nel processo di stabilizzazione di quel Paese". Sono queste le parole dette dal ministro degli Esteri Angelino Alfano, il quale ha poi chiarito le ragioni della scelta di Perrore: "È uno dei migliori conoscitori della regione e delle tematiche politiche del Mediterraneo".

Luigi Cacciatori

Immagine da primocanale.it

Luigi Cacciatori

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