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Ligabue, Cronache (parziali e faziose) dal Campovolo 2.0

17/07/2011, 20:35 a cura di Serena Casu 14 commenti Visualizza commenti stampa Versione stampabile
Responsabile Categoria: Caterina Gatti
Ligabue, Cronache (parziali e faziose) dal Campovolo 2.0 Ligabue, Cronache (parziali e faziose) dal Campovolo 2.0

REGGIO EMILIA, 17 LUGLIO - Ad un fan non si dovrebbe mai chiedere di fornire il resoconto di quanto ha visto e vissuto durante un concerto, tantomeno un concerto-evento come quello che si è tenuto ieri sera al Campovolo di Reggio Emilia. La sua visione sarà certamente parziale, sicuramente faziosa e fortemente influenzata dalla partecipazione emotiva con la quale ha vissuto l'evento. Si impone, dunque, una doverosa premessa per il lettore: la cronaca degli eventi del Campovolo 2.0 riflette la visione di una fan, peraltro una di quelle “di vecchia data”.

Ah, sono i peggiori! Così sentimentalmente legati all'artista e alla sua musica da non riuscire ad averne una visione lucida e da perdonargli persino quel tocco di megalomania che, lo si deve ammettere, ha permesso che un semplice concerto potesse diventare un vero e proprio evento, con tanto di Liga Village, Liga Street, palco da 90 metri, schermi giganti e quant'altro.

Quello per cui si era lì, indipendentemente dalla cornice suggestiva che ha reso possibile l'Evento era, ovviamente, il concerto. Le motivazioni che hanno spinto più di 110 mila spettatori ad assistervi variano, per forza di cose, da persona a persona. «Certo! - potrebbe controbattere il lettore – succede così per ogni concerto». Giusto. Tuttavia, il lettore mi permetterà di procedere ad una sommaria e un po' forzata schematizzazione, che consentirà di suddividere il pubblico presente a Reggio Emilia in due macro-gruppi, che chiameremo, sempre schematizzando e consapevoli delle singole anime e personalità di ognuno, “nuovi fan” e “fan di vecchia data”.

I primi si differenziano dai secondi essenzialmente per l'età. Probabilmente non erano ancora nati quando i “fan di vecchia data” già consumavano i primi album dell'artista, quelli che, molto genericamente, vanno dalla pubblicazione di “Ligabue” (1990) a quella di “Miss Mondo” (1999). Generalmente – non è sempre così, ovviamente – i “fan di lunga data” storcono il naso davanti ai nuovi album. È un vecchio vizio dei sostenitori, quello di desiderare che l'artista mantenga sempre il sound che ha caratterizzato quei dischi che ce l'hanno fatto amare, salvo poi lamentarsi perché «non si rinnova mai». Si sa, i fan sono strani, talvolta più degli stessi artisti.

Per contro, i nuovi fan conoscono spesso a memoria gli ultimi album, parola per parola e nota per nota, ma, purtroppo per loro, quasi ignorano i primi dischi, perdendosi delle vere e proprie chicche che i fan di lunga data venerano come cimeli. Va bene, non è sempre così, ci sono nuovi fan che conoscono e amano i vecchi album e fan di vecchia data che continuano a imparare a memoria tutti i nuovi testi. Ma, come ho detto precedentemente, sto schematizzando.

La divisione tra le due schiere non è così campata in aria come potrebbe sembrare. Ve lo dimostro. Lo stesso Ligabue, durante il concerto, ha evidenziato la discrepanza tra i due gruppi di fan. E lo ha fatto durante quello che la scrivente considera il momento più significativo e paradigmatico dell'intero concerto. Sto parlando – e i fan di lunga data lo avranno già capito, altrimenti non sarebbero fan di lunga data - dell'esecuzione del brano I duri hanno due cuori. Presentando il brano, accompagnato sul palco dai ClanDestino, storica band che ha inciso con Ligabue l'album che lo contiene, “Sopravvissuti e Sopravviventi” (1993), l'artista ha precisato che si tratta di una canzone, per quanto scelta dai fan tramite un'apposita votazione su Facebook, che divide il pubblico in due: quelli che la amano «ai limiti dell'abuso» e quelli che non la conoscono. Ve l'avevo detto che la schematizzazione non era così campata in aria. 

L'unione tra le due schiere di fan è stata resa possibile grazie alla scelta dell'artista di portare sul palco tutte e tre le band che lo hanno accompagnato durante la sua carriera, i ClanDestino, La Banda e la formazione attuale, oltre alle apprezzatissime partecipazioni di Mauro Pagani e Corrado Rustici.

In circa tre ore di concerto sono stati eseguiti 31 brani che hanno accontentato praticamente tutto il pubblico, i “vecchi” e i “nuovi”. Non li elencheremo tutti, ovviamente. Basti sapere che, accanto a brani recenti come Un colpo all'anima, Ci sei sempre stata o Il meglio deve ancora venire, Ligabue ha proposto due inediti, scritti molti anni fa ma mai entrati – fino a questo momento, almeno – in nessun album, M'abituerò e Sotto bombardamento. Per i fan di vecchia data, alcune chicche tra cui la già citata I duri hanno due cuori, Figlio d'un cane o Anime in plexiglass. Infine, non sono mancati, apprezzati da tutti, i classici Certe notti, Vivo, morto o X, I ragazzi sono in giro, Piccola stella senza cielo, Viva, Balliamo sul mondo e Urlando contro il cielo.

Lo so, avrei dovuto parlare delle caratteristiche del palco, delle luci, dei 13 album presenti in classifica nelle scorse settimane, della decisione di Ligabue di prendersi un breve periodo di pausa dopo Campovolo, degli assoli di Mel Previte, dei ragazzi presenti al concerto dalla mattina, di quelli accampatisi dal giorno prima e persino di quelli che hanno bivaccato al Campovolo per 10 giorni prima del concerto (sì, è successo anche questo). Non l'ho fatto e me ne scuso con i lettori. D'altra parte, ho aperto questo articolo dichiarando che non si dovrebbe mai chiedere ai fan di scrivere il resoconto di quanto hanno visto e vissuto al concerto. Le nostre cronache non possono che essere parziali e faziose.

[In allegato all'articolo alcune fotografie scattate durante il concerto e un montaggio video di alcuni momenti della serata che la visione parziale e faziosa di una “fan di vecchia data” considera significativi]

Serena Casu

 

La fotogallery





Il video

Per visualizzare il video, clicca sulla foto a sinistraLigabue, Cronache (parziali e faziose) dal Campovolo 2.0

14 commenti »

  • aspettaria ha scritto:

    @maurizio non c'è che dire che dai tempi di ligabue 1990 ad oggi i contenuti sono spesso cambiati ma l'amore conta l'hai mai sentita davvero?? non è affatto una banale canzone d'amore...

  • Diego ha scritto:

    Sono stato ad entrami i Campovolo, il primo aveva problemi di audio e anche di accesso-deflusso...perchè a metà del campo c'erano tutti i punti ristoro e così c'era metà campovolo vuoto e metà strapieno. Però l'organizzazione peccava ancora pochi punti ristoro, bagni insufficienti e sopratutto come si faceva a non lasciare rifiuti???? non c'erano cassoni...è vero sono pericolosi x l'utilizzo che se ne potrebbe fare ma bastava distribuire sacchi neri e far passare qualche ragazzo dell'organizzazione a ritirarli...sulle canzoni confermo la spaccatura generazionale anche se i 10 album in classifica nei primi 100 in Italia stanno a significare che tutti cercano di aggiornarsi!!!!!

  • Mauro ha scritto:

    Anche per me secondo Campovolo. Organizzazione perfetta, si fa pace con l'audio, ma 50 euro per vederlo 3 ore sullo schermo centrale quasi sembrasse in playback (visto che l'audio arrivava prima) spesso con due o tre righe, a volte ad intermezzi e per tre canzoni addirittura SPENTO, mi sembrano ancora una volta un furto. Certo ti svegli prima, anzi fai nottata e prendi i posti sottoilpalco (beato te che ci credi) e si vabbe ..... ma mettere gli schermi ai lati togliere quella doppia impalcatura centrale e permettere a tutti anchi chi arriva alle 21e15, no? Per non parlare poi della postazione dei diversamente abili , una vera e propria presa in giro , posti si su un piano rialzato, ma laterali e a 500 metri dal palco...mah....grande macchina marketing/oraganizzativa, grande movimento di soldi ma rispetto per il pubblico ancora poco.....

  • jerry ha scritto:

    non sono d'accordo con la divisione del pubblico di luciano e delle sue band, principalmente perchè sono un fan di vecchia data che conosce a memoria tutti gli ultimi album, seconda cosa perchè la canzone che si cita: "i duri hanno due cuori" era cantata a squarcia gola da più ragazzi di 20 anni che non dai 30enni... terza cosa è evidente un controsenso nell'articolo: il voto era su facebook o sul ligachannel... su cui ci "smanazzano" più frequentemente ragazzi giovani piuttosto che adulti "vaccinati"... quindi secondo il ragionamento dell'articolo doveva prevalere una canzone recente, invece... ha vinto il cuore... il cuore colmo di gioia nel sentire ogni canzone, ogni nota, dal 1989 al 2011 come se fosse l'unica a toccarci l'anima... la sola pecca è il rammarico che in un concerto non ci stanno tutte!!! :) purtroppo "qualcuna" rimane fuori... altrimenti ce ne staremmo in 120.000 a cantare insieme a lui ed alle band per giorni!!! ;) GRAZIE LUCIANO

  • ylenia ha scritto:

    campovolo 1 e campovolo 2 c'ero!!! bellissimi entrambi e io che ero in fondo e vedevo liga come un nano sentivo benissimo... che dire ne è valsa la pena vivere un'emozione così....

  • FRANCESCA ha scritto:

    IO CREDO CHE NN POSSIAMO DARE LA COLPA A LIGA SE SIAMO STATI NOI A FARE QUEL CASINO PER TERRA SE AVESSIMO AVUTO UNA BUONA EDUCAZIONE TUTTO CIO'' NN CI SAREBBE STATO . PER QUANTO RIGUARDA I FANS NN CREDO CHE BISOGNA DIVIDERERCI IN GRUPPI OGNUNO PUO' AMARE LIGA PER I PRIMI DISCHI O PER GLI ULTIMI MA ENTRAMBI SIAMO LI SOLO PER LA SUA MUSICA E PER LE EMOZIONI CHE RIESCE A DARE NN CREDO CHE IN ITALIA CI SIA UN ARTISTA CHE RIESCA A COINVOLGERE COSI' TANTA GENTE COMPRESO VASCO ANCHE SE NN SI PUO' NEGARE LA BRAVURA MA IO SONO STATA A MOLTI SUOI CONCERTI E IL SUO PUBLICO NN SARA' MAI COME QUELLO DI LIGA PERCHE' LA FELICITA' ALLA FINE DI OGNI CONCERTO DI LUCIANO NN L' HO MAI VISTA NEI VOLTI DEL PUBLICO DI VASCO

  • Raffi ha scritto:

    @maurizio: questa volta l'audio era perfetto almeno fino a metà del campo, io ero li all'altezza del maxischermo centrale.. (a differenza dell'altra volta che confermo era pessimo c'ero anche io) @donatella infatti lo hanno detto che "non è rock lasciare quintali di immondizia x terra" ed è vero, purtroppo ce n'erano proprio montagne!! :(

  • Alessandro ha scritto:

    Io c'ero al Campovolo 2005, fortunatamente dove si sentiva molto bene. Se ricordo bene Ligabue si è scusato ufficialmente con i fan per i problemi di audio. Anche per questo si è optato per una dimensione ridotta nell'ultimo evento. Non credo Ligabue sia diventato banale, alcuni pezzi si sono un po' ripetitivi è vero. Nel complesso pero' mi pare l'artista riesca sempre ad innovare in modo soddisfacente. Purtroppo non sono riuscito a partecipare a questo concerto. Per me quello del 2005 è stato bellissimo.

  • Alessandro ha scritto:

    Io c'ero al Campovolo 2005, fortunatamente dove si sentiva molto bene. Se ricordo bene Ligabue si è scusato ufficialmente con i fan per i problemi di audio. Anche per questo si è optato per una dimensione ridotta nell'ultimo evento. Non credo Ligabue sia diventato banale, alcuni pezzi si sono un po' ripetitivi è vero. Nel complesso pero' mi pare l'artista riesca sempre ad innovare in modo soddisfacente. Purtroppo non sono riuscito a partecipare a questo concerto. Per me quello del 2005 è stato bellissimo.

  • Matte Rafele ha scritto:

    Grande grande spettacolo non ho altre parole Grande Ligabue

  • Raffi ha scritto:

    @maurizio: questa volta l'audio era perfetto almeno fino a metà del campo, io ero li all'altezza del maxischermo centrale.. (a differenza dell'altra volta che confermo era pessimo c'ero anche io) @donatella infatti lo hanno detto che "non è rock lasciare quintali di immondizia x terra" ed è vero, purtroppo ce n'erano proprio montagne!! :(

  • Andrea ha scritto:

    Rispetto le opinioni di tutti, ma sento di dover replicare a Muarizio. C'ero anche io al primo Campovolo (come ieri sera d'altronde), Ligabue si è scusato più volte per ciò che è successo tanto che la decisione di limitare a non oltre 120000 persone l'evento di quest'anno è dovuto in larga parte alla volontà di non ripetere gli stessi errori. Per quanto concerne l'eventuale rimborso, a chi avrebbe dovuto darlo? a chiunque avesse asserito di non aver sentito nulla? Non prendiamoci in giro.... Ultima cosa: forse "l'amore conta", per chi si ferma al titolo, potrà sembrare banale. Per chi invece ha voglia di ascoltare senza pregiudizi e non solo di sentire, svela molto di più.

  • donatella ha scritto:

    Mi permetto di far notare in qualita' di fan che era a Campovolo ieri qualcosa che mi ha disarmato : come si puo' non accorgersi che i cumuli di immondizia sparsi dovunque sul campo sono opera di fan di vecchia e nuova data.? Ma il Liga non ha niente da contribuire in merito? Oltre all'augurio del concepimento dei 1000 figli ? L'immensita' del concerto, l'energia e la coesione non possono non scontrarsi con la tristezza dell'addetto ai lavori che nelle ore e giorni successivi sara' li a fare i conti con i rifiuti organici e non. Io da fan ho visto anche questo.

  • Maurizio ha scritto:

    Due cose: sono stato al campovolo nella sua prima edizione. Dopo aver tentato di ascoltare qualcosa (c'ra una lontananissima eco che penso sia stata la voce di liga, ma non ne posso essere sicuro....) ho seguito, incazzatissimo, le altre migliaia di persone che lo hanno abbandonato. Pensate che c'era qualcuno che, approfittando del fatto che nopn si sentiva niente ha iniziato a cantare "Albachiara"...Naturalente di tale fatto non è stata data notizia. Il "fenomeno" avrebbe potuto almeno chiedere scusa e rimborsare parte del biglietto (o, perchè no, per intero). Seconda considerazione: dopo aver chiesto a Dio "perchè non mi fai fare almeno un giro col tuo bel gilè", che effetto fa diventare banali quanto Renato Zero e Claudio Baglioni messi assieme (con tutto il rispetto per i due) scrivendo "l'amore conta"? Tradotto, se non si ha più niente da dire, non sarebbe meglio essere rispettosi per il pubblico e per se stesso, diciamo, chiudendosi in un dignitoso e dorato silenzio? E' ormai chiaro che da circa 10 anni, l'uomo ha smesso di essere se stesso e ne è diventato un pessimo surrogato. Saluti

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