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Maltempo, Renzi: "Governo si muoverà in modo immediato"

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TORINO, 25 NOVEMBRE - Non si arresta l'ondata di maltempo che da ieri ha colpito l'Italia e, in modo particolare, il Piemonte e la Liguria. Nella mattinata odierna, il premier Matteo Renzi si è recato a Torino dove ha incontrato nella sala della Protezione Civile di Corso Marche il presidente della Regione Sergio Chiamparino e la sindaca Chiara Appendino. " È fondamentale - ha sottolineato il capo dell'Esecutivo - che nelle prossime ore, quando il governo riceverà da parte delle regioni Piemonte e Liguria la richiesta di stato di emergenza, si muoverà in modo immediato" affinché si possa iniziare da subito il primo seppur sommario conteggio dei danni, nonché l'aiuto alle popolazioni.

"Stiamo affrontando una fase di emergenza, che naturalmente non è terminata", ha poi aggiunto Renzi. "Attendiamo il passaggio della piena ad Asti prima e ad Alessandria poi". Presente al colloquio anche il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il quale già nella giornata di ieri aveva dichiarato che si tratta di una situazione "severa" perchè in pochi giorni è piovuto "quasi il 40-50% di quello che piove in un anno".

Nel mentre, la piena del Po tra il cuneese e il torinese, ha allagato Cardè, ultimo comune della provincia di Cuneo nel saluzzese, dove l'acqua ha abbattuto alcuni tralicci dell'elettricità creando disagi non di poco conto in tutta la zona. Al momento risulterebbe un disperso nel torinese. Risulta possibile che l'uomo procedesse a piedi in una borgata di Perosa Argentina in Valle Chisone quando il manto stradale ha ceduto, sempre a causa delle forti piogge e sia precipitato nel torrente Pellice. Secondo gli ultimi aggiornamenti, sono circa 400 gli sfollati: 250 nel cunese e 150 nel torinese.

Sempre nel capoluogo piemontese sono stati trascinati via dalla forza del fiume, due battelli per la navigazione turistica. Le due imbarcazioni, secondo quanto si apprende dall'Ansa, si sono incastrate sotto le arcate del ponte della Gran Madre, nel centro del capoluogo. Il ponte è stato chiuso. In Liguria, le preoccupazioni si sono focalizzate sulle zone della Valle d’Arroscia, Imperia e zone limitrofe e soprattutto Albenga. Il livello del fiume del Cente ha destato l’allarme, superando la media di tutti i corsi d’acqua del Ponente ligure, sebbene le precipitazioni siano in diminuzione. L’Arroscia ad Orvieto e il Centa ad Albenga hanno causato diversi allagamenti ma l’allarme pare rientrato in queste due cittadine. Sarebbero circa 200 gli sfollati e diverse le frazioni isolate nel Ponente ligure, che per le prossime ore rimane in allerta rossa. La pioggia continua a cadere, ma dalle previsioni meteorologiche le perturbazioni si dovrebbero esaurire per spostarsi verso Levante.

Luigi Cacciatori

Immagine da lanazione.it

Luigi Cacciatori

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