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Milano, negozi aperti il 25 aprile. A vuoto l'invito di Pisapia

23/04/2012, 08:28 a cura di Rosy Merola 0 commenti Visualizza commenti stampa Versione stampabile
Responsabile Categoria: Serena Casu
Milano, negozi aperti il 25 aprile. A vuoto l'invito di Pisapia Milano, negozi aperti il 25 aprile. A vuoto l'invito di Pisapia

MILANO, 23 APRILE 2012- Non tutti i commercianti hanno deciso di aderire al documento anti deregulation promosso dal Comune, così il 25 Aprile i negozi saranno aperti. In particolare, le resistenze vengono dalla grande distribuzione. Infatti, Federdistribuzione ha sollevato diversi dubbi in merito alle otto chiusure annuali, chieste da Palazzo Marino: 1° gennaio, Pasqua, 25 Aprile, Primo Maggio, 2 Giugno, 15 agosto, 25 e 26 dicembre.

Secondo il rappresentante delle Coop Lombardia, Roberto Colombo, "non ci sono i tempi tecnici per fermare la macchina". Tuttavia i sindacati non ci stanno e la Cgil, attraverso Graziella Carneri, dichiara, "Non è vero che non ci sono i tempi. In passato, quando si procedeva per deroghe, bastavano 24 ore a organizzare le aperture, figuriamoci se non c'è il tempo per chiudere il 25 Aprile".

Per Federdistribuzione, "Questo protocollo per noi non è sottoscrivibile nel complesso. Ma prendiamo l'impegno a trovare una forma di intesa sul punto 3 che riguarda le aperture d'agosto". In particolare, il citato punto 3 prevede, "Sostenere e promuovere almeno il 30% di aperture degli esercizi commerciali per ogni singola zona di decentramento per tutti i settori merceologici".

"Prendiamo atto della volontà del sindaco ma speriamo che intendano rispettare anche la nostra - si augura il presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli -. Il Tar ci ha dato ragione, restando aperti come credo farà il 60-70% dei nostri associati, non facciamo altro che seguire una legge nazionale. Nessun contrasto ma solo una maniera per mantenere viva la città e dare un servizio.

L'atteggiamendo di Federdistribuzione mette in una posizione scomoda la Coop, come ammette il rappresentante delle Coop Lombardia Colombo, "Se la nostra concorrenza principale, Federdistribuzione, non firma ci mette in difficoltà. Anche se per noi la proposta è di buonsenso: il Comune chiede la chiusura per 8 giorni su 365". Per Gianroberto Costa, segretario generale dell'Unione, "Siamo all'anarchia determinata dal decreto salva Italia - ribadisce -. E in questo modo non si può più governare la città. Oggi parliamo di moral suasion, perché non si può imporre niente".

(Fonte: Corriere della Sera)

Rosy Merola

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