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Muccioli: addio a San Patrignano

08/08/2011, 12:27 a cura di Raffaele Basile 5 commenti Visualizza commenti stampa Versione stampabile
Responsabile Categoria: Serena Casu
Muccioli: addio a San Patrignano Muccioli: addio a San Patrignano

RIMINI, 8 AGOSTO 2011  Quella di San Patrignano è probabilmente la comunità più grande d’Europa per il recupero delle tossicodipendenze. Sorge sulle colline riminesi da oltre trent’anni, ed il suo nome è legato a doppio filo a quello della famiglia Muccioli. Ma ora l’erede del conosciutissimo fondatore Vincenzo, vale a dire suo figlio Andrea Muccioli, ha a deciso di “lasciare”.

Muccioli ha formalizzato in un comunicato le proprie “dimissioni” da Responsabile della gestione della Fondazione riminese. Il comunicato è firmato anche da Gianmarco Moratti e Letizia Moratti (quest’ultima ex Sindaco di Milano) i quali svolgono da anni un ruolo di supporto finanziario della struttura.

Quello di San Patrignano è un complesso residenziale in grado di ospitare oltre 1500 ospiti, in genere persone con problemi di droga sulle spalle. La Fondazione porta avanti con i suoi ospiti una serie di attività ( agricole ma non solo) che hanno un peso economico di rilievo. Basti pensare che tra contributi pubblici, donazioni e attività di finanziamento, si arriva a cifre prossime ai trenta milioni di euro di fatturato annuo.

A spingere Muccioli al gesto di “resa”,  si dice vi siano proprio alcune divergenze sulla gestione finanziaria tra l’erede del grande (e talvolta controverso) Vincenzo e la famiglia Moratti. Gli interessati comunque smentiscono questa motivazione dell’evento, e Muccioli si trincera dietro non meglio precisati motivi personali. Per la successione al “timone di comando” è probabile una soluzione che ricada su di una personalità già operante nell’ambito della Fondazione.   

Raffaele Basile  .

nella foto: immagine di repertorio dell'area agricola di S.Patrignano  

5 commenti »

  • christian caciorgna ha scritto:

    sanpa e fatta da tutti quei ragazzi che giorno dopo giorno fanno del tutto nel loro piccolo per renderla quella che e una comunita stupenda che chiunque ci passa le rimane un segno indimenticabbile grazie a vincenzo e tutta la sua famiglia che a dato la loro vita per tutti noi ragazzi che nessun altro ci avrebbe contato anzi soltanto giudicato come esseri inutili .......s un abbraccio christian ciao andrea muccioli

  • PIPPO FORESTIERO ha scritto:

    SPERIAMO CHE QUESTA DECISIONE NON VADA AD INCIDERE NEGATIVAMENTE SUL FUTURO DI QUEI TANTI RAGAZZI CHE CON GRANDE CORAGGIO E SOFFERENZA STANNO CERCANDO DI RIPRENDERE IN MANO LA LORO VITA ..................

  • katia ha scritto:

    nulla cambierà. mancherà Andrea, è vero, ma San Patrignano rimarrà quella che è. perchè San Patrignano non è Andrea,ma è fatta da tutte quelle persone che ogni giorno lottano portando avanti un ideale in cui credere.- i ragazzi stessi sono San Patrignano e finchè ci saranno loro tutto resterà immutato

  • zmau52 ha scritto:

    A me è stato “riconsegnato” un figlio che si era perso nella cocaina. Che commento volete che faccia. Gli uomini sono uomini SEMPRE. Con le loro debolezze, le loro convinzioni, con il pesante fardello di dover prendere imporanti decisioni tutti i giorni. Io sarò sempre un “amico” di Andrea (se Lui me lopermetterà). Io sarò sempre al fianco di Andrea, se lo vorrà. Solo visitando Sanpa si potrà veramente capire cosa è stato fatto da quest’uomo (sempre con le sue debolezze, le sue convinzioni e …). Chi scrive o parla senza avere fatto questa visita, non potrà mai parlare con coscienza ed onestà intellettuale. Forse è anche giusto che ci siano dei ricambi, certamente, idee nuove, organizzazioni nuove, passioni nuove, ma quello che è stato fatto da quest’uomo è lì, solo da visitare. Grazie Andrea di tutto. Lo sò che non potrò mai sdebitarmi per quello che tu e Sanpa ci avete dato a me e a mio figlio. Un saluto cordiale anche alla tua Grande Mamma. Un abbraccio. Maurizio

  • ross ha scritto:

    egoisticamente mi chiedo quale sarà la ripercussione di una simile decisione sul futuro della comunità;e chi come me ha un figlio all'interno della struttura è una domanda alla quale esige una risposta.seguirò attentamente lo sviluppo della questione, ma non dimentichiamo chi,gratuitamente,aiuta i nostri figli ad uscire dalla droga acquistando forza e dignità. una mamma fiduciosa.

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