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Omicidio Rea Melania sapeva del tradimento del marito

08/05/2011, 15:22 a cura di Tiziana Marzano 3 commenti Visualizza commenti stampa Versione stampabile
Responsabile Categoria: Serena Casu
Omicidio Rea Melania sapeva del tradimento del marito Omicidio Rea Melania sapeva del tradimento del marito

08 mag. Ascoli – Altre indiscrezioni si aggiungono sulla coppia Melania-Salvatore Parolisi. A quanto pare i due coniugi non erano affatto felici, anzi, la crisi durava ormai da parecchio tempo. Infatti, la Rea sapeva benissimo del rapporto extraconiugale del marito e addirittura, avrebbe intimato in una telefonata all’amante di lui di lasciarlo stare.

Crolla, quindi, il quadretto familiare idilliaco disegnato da parenti e amici, anche perché è stata la stessa amante di Parolisi a confessare il loro rapporto. L’istruttore del 235° Reggimento di Ascoli avrebbe conosciuto la soldatessa ventisettenne, originaria di Sabaudia, due anni fa e da lì sarebbe iniziata la loro relazione. Infatti, pur di starle vicino, Parolisi avrebbe chiesto un trasferimento da Ascoli a Sabaudia, che avrebbe ottenuto a breve. Ciò confermerebbe che fra di loro non c’era un semplice flirt, ma una storia vera e propria, continuata anche dopo la scoperta di Melania. Per questo motivo, i contrasti tra i due coniugi sarebbero aumentati. Ma nonostante tutto, la Rea non voleva lasciare il marito, mentre viceversa lui avrebbe voluto portare avanti la sua tresca. La soldatessa, che è stata interrogata dai carabinieri di Lecce, ha chiarito i sui suoi rapporti con il suo ex istruttore dimostrando, tra l’altro, di trovarsi in caserma il giorno dell’omicidio. Ora le indagini si stringono attorno all’ambiente militare e al marito. Sperando, che a breve ci sia un colpevole pronto a pagare un delitto così efferato e che ha spezzato le vite di molte persone, inclusa quella di una bambina che non rivedrà più la sua mamma.
 

Tiziana Marzano
 

3 commenti »

  • carlo malavasi ha scritto:

    Bisogna assolutamente che questo dolorosissimo caso non resti irrisolto. come in tanti altri esempi di inefficienza assoluta a cui siamo stati abituati Vogliamo il o i colpevoli e che la paghino in modo durissimamente esemplare !!! e ora di finirla con i ridicoli espedienti che turbano la severita e la giustizia della legge italiana ..DURA LEX SED LEX. Non e lo spirito santo quello che ha infierito su tante giovani esistenze sono stati dei luridi vigliacchi assassini che godono piena liberta e che vivono allegramente alla faccia delle loro vittime che impùtriudiscono nelle tombe non possiamo piu sopportare tutto questo ---- e una situazione mostruosa che la magistratura deve assolutamente risolvere o perdera per sempre ogni rispetto che riponiamo nel suo operato ---e -

  • mauro ha scritto:

    Possibile che non si faccia vivo nessuno a rivendicare l'acquisto del famigerato coltellino che i carabinieri hanno accertato avvenuto in un negozio? Pure il negoziante ne ha confermato la vendita ad alcune soldatesse; che a detta loro sarebbe stato poi regalato all'addestratore del corso. Bene; perché non saltano fuori ste benedette soldatesse? E perché non salta fuori neppure l'addestratore a cui é stato regalato? Tra l'altro, ci sarebbe il suo nome inciso sul manico.E poi, quanti sono sti 'addestratori'??....Il motivo é semplice: connivenza, omertà e omissioni, per un ambiente da pseudofanatici che palesemente si coprono a vicenda. Vergogna!!!

  • elettra ha scritto:

    La soldatessa di Sabaudia non era l'unica amante del caporalmaggiore dell'Esercito. Vorrei dire a Parolisi se non amava più la moglie perchè metterla incinta? Perchè litigare? Perchè cornificarla? perchè farla soffrire? perchè esporla alle ritorsioni e rappresaglie delle soldatesse amiche sue. Qualcuno poteva informarlo che esiste il divorzio?

  • elettra ha scritto:

    Solo se il colpevole si costituisce, il caso si risolve. Perchè la Procura di Ascoli Piceno, tutti lo hanno capito, batte la fiacca. E da quello che si evidenzia brancola nel buio. Gli inquirenti non hanno più capacità investigative.

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