Parco alimentare Fico: a gennaio partiranno i lavori
Economia Emilia Romagna

Parco alimentare Fico: a gennaio partiranno i lavori

domenica 21 dicembre, 2014

BOLOGNA, 21 DICEMBRE 2012 - Per l'inizio del nuovo anno è previsto l'avvio dei lavori per il progetto della nuova area Mercatale della FICO, il Parco Agroalimentare Eataly World Bologna, che grazie a 22 investitori privati che hanno promosso l'iniziativa, sarà inaugurato per la fine del prossimo anno.

Bologna "City of food", nell'anno dell'Expo, sarà testimonial principale del cibo e della sostenibilità ambientale, proponendosi come Expo permanente dell'eccellenza agroalimentare italiana,  in cui sarà riprodotta la fiera alimentare presente quest'anno ad Expo Milano. Ed è già iniziata la fase di selezione per scegliere le e imprese dell'agroalimentare made in Italy che parteciperanno alla fiera del food. 265 le imprese candidate sul sito dell'evento, tra le quali verrano scelte quelle che si aggiudicheranno uno spazio nell'area di ristorazione e nei laboratori artigianali concepiti come mini-fabbriche,dove i visitatori non solo potranno degustare i prodotti ma allo stesso tempo assistere al processo di produzione delle eccellenze alimentari. Tiziana Primori, amministratore delegato di Eataly World Bologna spiega che "le domande sono arrivate da tutto il paese, anche se maggiormente dall'Emilia Romagna. Il parco ne accoglierà un'ottantina, mentre saranno circa tremila i fornitori. Le aziende saranno scelte in base alle eccellenze alimentari che producono e alla rappresentatività, non solo per area geografica ma anche per dimensione dell'impresa".

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La città del Food di Bologna ospiterà tante aziende provenienti dal Nord al Sud, fra quelle che meglio rappresentano la qualità e la produzione del cibo italiano, e che saranno le principali protagoniste del parco che si estenderà su una superficie di 80mila metri quadrati.  Fra le provenienze più rilevanti, 217 delle società offerenti sono ubicate in Emilia-Romagna, 14 in Lombardia e 13 in Sicilia. Il Parco Agroalimentare sarà suddiviso per aree tematiche, fra coltivazione, produzione, 4mila allevamenti dimostrativi, 20 ristoranti, zona studio-ricerca con 10 aule didattiche, e accanto 44mini fabbriche e spazi adibiti ad eventi e congressi. In più 50 mila metri quadrati saranno destinati a funzioni “core” e 30.000 a funzioni integrate e strutture di supporto nel pieno rispetto della natura, e funzionerà grazie all’energia del sole, con energia verde a km zero. Secondo EY, la Global Financial Advisors del progetto, si prevedono circa mille assunzioni tra addetti alla ristorazione e commercializzazione, e 3500 posti di indotto destinati all' accoglienza, filiera agricola, trasporti e logistica, commercio e servizi.

Il parco, nato da una idea del fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, che nel capoluogo emiliano ha avuto l'appoggio di tutti, permettendo di raccogliere in poco tempo, attraverso il fondo immobiliare Prelios Sgr 50 milioni di euro per la realizzazione del parco, che sarà gestito da Eataly World Bologna, la società presieduta dallo stesso Farinetti. "Bologna città metropolitana si presenta all'Expo di Milano con questo biglietto da visita, un'impresa di successo, un'iniziativa non estemporanea, ma un polo innovativo e inedito permanente di attrazione a livello europeo sull'enogastronomia italiana", afferma il Sindaco di Bologna Virginio Merola . "A FICO sarà possibile vedere come si alleva, coltiva, trasforma e si potrà assaporare il cibo e l'enogastronomia italiana. FICO farà della nostra città metropolitana una vera "City of Food" e un polo di attrazione per tutto il nostro sistema urbano regionale. Con FICO stiamo testimoniando che è possibile reagire a questa crisi, ed è possibile farlo quando le istituzioni lavorano insieme. I lavori termineranno entro il 2015, e la struttura creerà occasioni dirette di occupazione per 1.000 persone, alle quali si sommano le 3.500 altre occasioni potenziali di lavoro dell'indotto. Avrà ricadute sul sistema turistico e alberghiero, e soprattutto sarà importante per i giovani grazie alle attività didattiche rivolte agli studenti delle scuole e delle università sulla conoscenza del cibo italiano e sulle conoscenze alimentari".

 

(foto:wordpress.com)

Filomena I. Gaudioso


 

 

 


 


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