Pescara, ucciso un ragazzo 24enne da un gruppo di nomadi
PESCARA, 02 MAGGIO 2012- Un probabile scambio di persona è quello che ha causato la morte ieri notte di Domenico Riganti, un giovane ventiquattrenne di Pescara. Il ragazzo, che si trovava in un appartamento nel centro della città abruzzese per guardare una partita di calcio con amici, è stato ucciso da un colpo di pistola sparato durante un’irruzione nell’appartamento di un gruppo di nomadi che avevano intenzione di regolare dei conti con il fratello gemello, Antonio Rigante.
Una spedizione punitiva causata da una discussione avvenuta la settimana precedente tra Antonio e il gruppo di nomadi nel centro storico cittadino. Discussione per la quale il giovane sarebbe stato minacciato di morte da un membro del gruppo.
Lo stesso membro del gruppo che dalle testimonianze e dalle parole dette da Domenico alle forze dell’ordine, prima del suo decesso in ospedale, sarebbe colui che ha sparato il colpo letale per il giovane.
Secondo la ricostruzione dei fatti Antonio e Domenico erano entrambi a vedere la partita a casa di amici. Antonio con un altro amico sarebbero usciti in strada mentre gli altri sono rimasti nell’appartamento. A quel punto sono arrivate sette persone con il volto coperto scese da una macchina e da una moto che gli hanno circondati e hanno aperto il fuoco contro Antonio. Il giovane con l’amico sono riusciti a scappare.
Subito dopo la loro fuga il gruppo ha fatto irruzione nell’appartamento dove si trovava ancora il gemello, Domenico, il quale è stato preso di mira forse scambiato per il fratello.
Foto da: ilpescara.it
Cristin Stella












Poverini i rom. Dobbiamo capirli, dobbiamo accettarli, dialoghiamo, diamo sanità gratuita, violenza gratuita, teniamoceli stretti perché a casa loro si usa fare così, quindi perchè da noi non potrebbero comportarsi allo stesso modo.? In Romania la gente è felice perché la delinquenza è calata sensibilmente da quando li hanno spediti a casa nostra. Allegria !