ROMA, 15 MAGGIO 2013 - Una situazione così non si verificava dal 1990, l’Italia è in recessione da Giugno del 2011 e da 7 trimestri consecutivi il suo Prodotto Interno Lordo è in calo. Nessuna crescita quindi ed anche le attese più rosee degli economisti sono state smentite. Questo è ciò che si evince dal rapporto ISTAT sul primo trimestre del 2013, periodo in cui si è registrato un calo dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti ed una caduta del 2,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Non sono nemmeno promettenti ed ottimistiche le stime per il futuro. L’ISTAT prevede che per l’anno in corso il PIL diminuisca dell’1,5%, mentre le stime di Governo definivano il calo non superiore all’1,3%. L’Istituto fa sapere inoltre che questo «calo congiunturale del prodotto interno lordo nel primo trimestre 2013 è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nei comparti dell'industria e dei servizi e di un aumento nel settore dell'agricoltura».[MORE]
Mentre la situazione economica interna italiana si fa sempre più gravosa, in Germania il PIL registra un + 0,1% un lieve progresso che, seppur sotto le attese, notifica un mantenimento della crescita del Paese.
(FOTO DA: www.repubblica.it)
Sergio Sulmicelli
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