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Rollandin : indagato per abuso d'ufficio

Rosalba Capasso
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Rollandin : indagato per abuso d'ufficio
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AOSTA, 17 GIUGNO 2013 - Sebbene la sua riconferma politica del maggio scorso sia stata vincente, il presidente della Regione Valle d’Aosta continua ad essere nell’occhio del ciclone, però questa volta con un particolare che non volge proprio in suo favore.

Questa mattina i carabinieri hanno consegnato ad Augusto Rollandin un avviso di garanzia, già poiché secondo le autorità giudiziarie, il politico pare aver preso parte ad un affare non proprio pulito, quello della costruzione del parcheggio dell’ospedale regionale Umberto Parini, sito proprio nel capoluogo valdostano.[MORE]

L’ipotesi di reato è di abuso d’ufficio. Nell’inchiesta non risultano coinvolti altri assessori, tuttavia con l’accusa di abuso d'ufficio aggravato invece, il costruttore Giuseppe Tropiano e Paolo Giunti, amministratore unico della Coup srl, società appaltatrice nella realizzazione della struttura sanitaria, mentre per gli ingegneri Biagio De Risi, Matteo Gregorini, Serafino Pallu' e A.D.C., le accuse sono di turbativa d'asta.

Dalla sua il governatore regionale, nella massima trasparenza questo pomeriggio, ha indetto una conferenza stampa e esposto ai giornalisti presenti: «Questa mattina mi è stato notificato un avviso di garanzia contestualmente all’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex articolo 415 bis, relativamente alle indagini sul nuovo parcheggio dell’ospedale Parini».

Rollandin ha inoltre affermato: «La mia chiamata in causa si riferisce al fatto che come legale rappresentante della Regione avrei sottoscritto documenti contrattuali non pienamente conformi ai testi approvati preliminarmente dalla giunta regionale. C’è il testo che è quello della giunta e nella firma risulterebbe un testo diverso. Non faccio altri commenti. Confido che tutto questo possa essere chiarito dopo aver preso conoscenza tramite il supporto legale degli atti di procedimento depositati dalla procura della Repubblica. Allo stato posso solo dire, come presidente e legale rappresentante della Regione, di aver sottoscritto il contratto nella sua versione definitiva, senza mai dubitare della sua conformità, anche per ché mai mi sono stati avanzati rilievi di alcun genere».

Puntualizzando: «Io naturalmente sottoscrivo quello che viene letto, riletto e visto dagli uffici. Il testo che ho firmato non l’ho presentato io, l’hanno presentato gli uffici competenti e il notaio rogante». Sulle presunte difformità tra le carte ha aggiunto: «Non penso ci voglia molto a capire».

E infine ha terminato affermando: «Confido nel fatto che possa avere al più breve la possibilità di spiegare tutto e confido nella magistratura».

 

(fonte: www.lastampa.it foto: www.aostasera.it)

Rosalba Capasso


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Scritto da Rosalba Capasso

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