Sas smentisce di aver dichiarato di esser stata cacciata dal MoVimento per razzismo
Riceviamo e pubblichiamo la rettifica comparsa anche su infooggi
Jesi (Ancona) 18 giugno 2012 - Sul sito giornalistico InfoOggi è comparso un articolo che attribuisce alla giovane esponente di Jesiamo, Maria Sas, di origini romene, frasi virgolettate secondo cui la stessa sarebbe stata cacciata dal MoVimento 5 Stelle perché straniera.
Anche Vivere Jesi, per il tramite degli altri giornali del network, aveva ricevuto il comunicato stampa in questione, firmato da Sergio Bagnoli, per proporre la pubblicazione. Ma prima di farlo ha cercato conferma, visti alcuni particolari che stonavano, con una prima versione che conteneva un evidente errore in cui si attribuiva il nome di Jesiamo alla lista del Movimento, quando invece sono due liste diverse, come tutti a Jesi sanno. Anche la seconda versione dell'articolo, distribuita nella mattina di lunedì e pubblicata da qualche altro sito, aveva particolari poco convincenti: il corpo dell'email a firma sempre di Sergio Bagnoli era scritto in un italiano molto sgrammaticato, del tutto sospetto se attribuito ad un giornalista italiano che scrive da anni per diverse testate online.
Una volta contattata Maria Sas ha smentito di aver rilasciato quelle dichiarazioni e di conoscere Sergio Bagnoli, affermando di essere stata invitata da un giornalista rumeno a scrivere della sua esperienza nel Movimento 5 Stelle perché stavano preparando un articolo in cui si parlava di Grillo e del suo movimento chiedendole nello specifico se fosse stato vero che ne fosse stata cacciata per via della sua nazionalità romena.
Maria Sas spiega a Vivere Jesi: "Ho notato in questi giorni che è apparso su vari siti internet un articolo scritto in lingua italiana che ritrae il mio nome. Smentisco categoricamente di aver mai scritto determinate cose e diffido chiunque a pubblicare il suddetto articolo che non solo non rappresenta il mio pensiero ma è stato addirittura strumentalizzato da terzi che vogliono cambiare il senso del suddetto articolo. In virtù di ciò traduco interamente in lingua italiana l'articolo che ho scritto, da cui si notano le tante differenze rispetto a quello apparso su alcuni siti internet.
Rinnovo al Movimento Cinque Stelle Jesi la stima per l'operato svolto per quanto siano state prese da me e da loro due strade diverse in ambito politico".
Massimo Gianangeli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che già domenica sera aveva contattato Maria Sas per averne chiarimenti, sentito da Vivere Jesi, ha dichiarato di attendere con fiducia la smentita rilasciata dalla giovane esponente di Jesiamo tramite Facebook, dove fino a quel momento l'articolo girava e che si ritiene libero di procedere legalmente nei confronti dei responsabili, avendo già messo tutto nelle mani degli avvocati.
Vivere Jesi ha contattato l'editore del giornale InfoOggi per chiedere chiarimenti sull'origine dell'articolo e contatti diretti dell'autore Sergio Bagnoli. Purtroppo non è stato possibile risalire al giornalista in tempi brevi in quanto l'unico riferimento è un'email. L'editore di InfoOggi ha spiegato essere un collaboratore esterno che spedisce di tanto in tanto i suoi articoli via email e scusandosi per il problema arrecato ha annunciato che provvederà a far rimuovere definitivamente l'articolo.
L'articolo originale tradotto in lingua italiana (pubblicato su un giornale romeno, tradotto da Maria Sas)
Mi chiamo Maria Sas, ho 22 anni e da quasi 4 anni abito in Italia a Jesi in provincia di Ancona.
Sono una studentessa di Giurisprudenza a Jesi, nel tempo libero mi piace organizzare e partecipare a vari eventi culturali.
All'inizio dell'anno 2012, più precisamente alla fine di Gennaio inizio di Febbraio, ho ricevuto una proposta molto interessante da parte di un mio amico che faceva parte del Movimento 5 Stelle di Jesi. Questo mi ha proposto un'eventuale candidatura per le elezioni amministrative che sarebbero state a Maggio, come futura consigliera comunale.
Entusiasta da questa proposta ho iniziato ad andare alle loro riunioni e ho cercato di aiutare alla distribuzione di materiale pubblicitario, ho iniziato a parlare con i miei amici e con i conoscenti per cercare di coinvolgerli ed ovviamente per farli votare per me e per il candidato a sindaco da parte del Movimento.
Assieme con il mio amico, abbiamo cercato di portare delle nuove idee ed essendo arrivati da poco tempo abbiamo iniziato a proporci per fare più attività possibili, per ricuperare il tempo perso(gli altri componenti del gruppo lavoravano già da Settembre 2011 a questo progetto).
Il candidato a Sindaco del Movimento ci ha detto di andare a parlare con i rappresentanti delle Forze dell'Ordine(Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, etc) e di domandare a questi se hanno qualcosa da proporre in tema di Sicurezza per la nostra città.
Dopo che io ed il mio amico siamo stati da tutti i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, consumando tempo e soldi per le chiamate, in una sera(dopo solo 3 giorni dall'arrivo nel gruppo) 2 membri del Movimento 5 Stelle iniziano una discussione accesa con me e con lui. A me mi hanno attaccato in tutti i modi, dicendomi che non dovevo andare a parlare con la Polizia perchè sono l'ultima arrivata e che non ho il diritto di parlare e di fare proposte. Mi hanno detto che le proposte si fanno dopo mesi di lavoro all'interno del gruppo, dopo che avrò dimostrato che sono degna di aprire le bocca davanti a loro.
Dopo questa discussione accesa, ho deciso che è meglio rinunciare alla mia candidatura per il Consiglio Comunale e ovviamente sono uscita dal gruppo il giorno successivo.
Non so quale sia stato il vero motivo della discussione di quella sera, forsè il fatto che non sono italiana o forsè perchè non ho avuto troppo entusiasmo e volontà?
ARTICOLO ORIGINALE INVIATO IN LINGUA RUMENA
Ma numesc Maria Sas, am 22 de ani si de aproape 4 ani locuiesc in Italia la Jesi in provincia de Ancona.
Sunt studenta la facultatea de Drept din Jesi, in timpul liber imi place sa organizez si sa particip la varii evenimente culturale.
La inceputul anului 2012, mai exact la sfarsitul lui Ianuarie inceputul lui Februarie, am primit o propunere foarte interesanta din partea unui prieten ce facea partea din “Movimento 5 Stelle” in comuna de Jesi. Acesta mi-a propus o eventuala candidatura pentru alegerile ce urmau sa fie in luna Mai, ca si viitore consiliera comunala.
Incantata de aceasta propunere am inceput sa merg la reuniunile lor si am incercat sa-i ajut la impartitul de material publicitar, am incercat sa vorbesc cu prieteni si cunostinte ca sa ii implic si bineinteles sa voteze pentru mine sau pentru candidatul la primar di partea “Movimentului”.
Impreuna cu amicul meu, am inceput sa aducem idee noi si fiind ajunsi de putin timp am inceput sa ne propunem in cat mai multe activitati, ca sa recuperam timpul pierdut(ceilalti componenti al grupului lucrau deja din Septembrie 2011 la acest proiect).
Candidatul la Primar pentru Movimento 5 Stelle ne-a zis sa mergem sa vorbim cu reprezentanti Fortelor de Ordine(Polizie, Carabinieri, Guardia di Finanza etc) si sa ii intrebam daca au ceva propuneri pentru orasul nostru in tema de Siguranta.
Dupa ce eu si amicul meu am fost la toti reprezentanti Fortelor de Ordine, consumand timp si bani de telefoane, intr-o seara (dupa doar 3 zile de cand am ajuns in acest grup) 2 membri ai Movimento 5 Stelle incep o discutie aprinsa cu mine si cu el. Pe mine m-au atacat in toate modurile, spunandu-mi ca nu trebuia sa merg sa vorbesc cu Politia pentru ca sunt ultima ajunsa si ca nici nu am dreptul sa vorbesc si sa fac propuneri. Mi-au zis ca propunerile se fac doar dupa luni de munca in internul grupului, dupa ce o sa demonstrez ca sunt demna de a deschide gura in fata lor.
Dupa aceasta discutie aprinsa, am decis ca e mai bine sa renunt la candidatura pentru Consiliul Comunal si bineinteles am iesit di grupul lor in ziua urmatore.
Nu stiu care a fost adevaratul motiv al discutiei di acea seara, poate faptul ca nu sunt de cetatenie italiana sau pentru ca am avut prea mult entuziasm si vointa?
di Paolo Picci
redazione@viverejesi.it












Buona sera, Sig. Bagnoli. Ci siamo sentiti anche telefonicamente nei giorni scorsi, perchè l'avevo cercata proprio per avere la sua versione dei fatti. Questo stesso suo commento è stato riportato su Vivere Jesi, a cui l'ha spedito, come articolo: http://www.viverejesi.it/index.php?page=articolo&articolo_id=358080 anche se mi sono permesso di non farlo comparire anche come ulteriore commento, all'altro articolo, solo per evitare ripetizioni. Non entro nel merito della vicenda, come non ho voluto fare telefonicamente, sul MoVimento 5 Stelle e su cosa rappresenti a livello nazionale. A me, come direttore di un giornale locale e strettamente radicato al territorio di riferimento, interessa solo il riflesso nella zona di Jesi e della Vallesina. Ognuno ha le sue idee e le sue linee editoriali, noi ci limitiamo a raccontare solo del nostro territorio e non abbiamo tesi nostre da dimostrare, ci accontentiamo di cercare di raccontare i fatti. Le opinioni le lasciamo ai lettori che hanno sempre la massima disponibilità del giornale nel lasciargliele esprimere liberamente, come, nè converrà, abbiamo fatto con lei. Sarà perchè siamo provinciali e piccoli, ma preferiamo che ognuno abbia i suoi ruoli e preferiamo esprimerci solo su quello che possiamo conoscere direttamente e verificare. Per questo siamo strutturati in forma di network con tanti piccole testate che collaborano ma ognuna delle quali si occupa solo ed esclusivamente del proprio territorio. Per le cronache nazionali e internazionali ci sono tante altre testate che, credo, possono soddisfare tutta la varietà di gusti dei lettori. La sua ricostruzione dei fatti, come le ho detto telefonicamente, è plausibile, come lo sono altre ipotesi che ho raccolto, ma proprio perchè ipotesi, e come tali non confermabili fino al raggiungimento di prove concrete, mi limito a cercare verifiche prima di scriverne. Ma a lei dovevo una risposta su almeno uno dei punti di questa sua replica, visto che nel commento qui si rivolge personalmente alla mia attenzione. Si tratta del primo punto in particolare, quando dichiara di non aver mai affermato di essersi rivolto alla giovane Maria Sas, ma di aver raccolto informazioni esclusivamente da un articolo tratto da una testata romena, articolo del quale, tra l'altro, al momento di scrivere il mio, non disponevo non essendo indicato nessun riferimento esplicito nel suo per poterlo meglio individuare. Devo farle notare che nel mio articolo non scritto che lei lasciasse intendere di aver raccolto le affermazioni direttamente da Maria Sas. Facevo notare alcune stranezze che mi avevano indotto a nutrire dubbi e quindi a cercare ulteriori verifiche contattando la stessa Maria Sas, l'editore di InfoOggi e lei stesso. Maria Sas ha dichiarato invece di non conoscerla e questo significa, lo conferma lei, di non averle parlato per aver conferma di quanto letto sulla testata romena. Lei dichiara anche, al terzo punto, che Maria Sas non abbia smentito il contenuto dell'articolo, ed è vero solo parzialmente, in quanto l'ha fatto con coloro che glielo hanno chiesto, cioè Vivere Jesi e su Facebook. Non l'ha fatto direttamente, forse, sinceramente non ho pensato a chiederglielo, con la testata romena. Non è che sia un obbligo farlo, anzi, sappiamo entrambi, per l'epserienza nella nostra professione, che le smentite sul giornale spesso vengono interpretate più come conferme che come rettifiche "da chi viene colto con le mani nella marmellata" e quindi lascio alla signora, ed al suo consulente legale, la valutazione sull'opportunità a farlo e su come muoversi. Ora per quanto riguarda tutto il resto a me non interessa più replicare, nè approfondire ancora, pur lasciando la più ampia libertà a chi voglia specificare ulteriormente, perché sono arrivato ai limiti delle mie possibilità di verifica, al termine delle quali emergono 3 verità, per me tutte sullo stesso piano: quella della signora Maria Sas, quella della testata romena Gazeta Romaneasca, scritta nero su bianco, e la sua. Se ulteriori verità dovranno essere appurate, perché qualcuna delle parti chiamate in causa deciderà di ricorrere alle vie legali, saranno altri, con più poteri dei miei, ad accertare i fatti. Per me dietro questa vicenda si è già consumata troppa energia, cosa sulla quale telefonicamente concordavamo, mi sembra di ricordare. Cordiali saluti Paolo Picci Vivere Jesi
All'Attenzione del Direttore Sig. Paolo Picci, Buongiorno a tutti,Sono Sergio Bagnoli e vorrei fare alcune precisazioni in merito alla buriana sorta a seguito di un mio articolo di Politica apparso ier l'altro su Infooggi e poi tolto a seguito di alcune rimostranze della Signora Maria Sas, rumena. Innanzitutto mi pregio far notare come quanto scritto dalla Signora Maria Sas e pubblicato su Vivere Jesi di ieri, mi si perdoni l'allitterazione, non sia pienamente corrispondente alla realtà OGGETTIVA dei fatti. Dunque ecco le mie precisazioni: 1) Nell'articolo non asserivo di aver intervistato Maria Sas ma solamente mi limitavo, come debitamente sottolineato, a riportare alcune affermazioni, a mio modo di vedere allarmanti, fatte dalla medesima " alla stampa del suo Paese", cioè al settimanale della Diaspora romena " Gazeta Romaneasca" e da questo pubblicate sul numero attualmente in edicola a pagina 4; 2) L'articolo suddetto riporta il seguente titolo, conosco e parlo il rumeno,:" Maria Sas, allontanata dal Movimento 5 Stelle". Io l'ho tradotto aggiungendovi che la medesima era stata indotta all'abbandono del movimento perchè rumena. Infatti nel corpo dell'articolo la medesima Sas sostiene che " Poate ( cioè Può ma anche E' possibile) che sia stata emarginata perchè non ho la cittadinanza italiana". Ciò è virgolettato, nell'articolo di Gazeta Romaneasca, quindi diretamente riferibile al pensiero della rumena medesima; 3) Maria Sas attribuisce al suo fatto di essere NON cittadina italiana, infatti è rumena, la causa principale del comportamento da lei definito sospetto ed illogico tenuto da due maggiorenti del Movimento 5 Stelle nei suoi confronti che l'hanno indotta ad abbandonare i " grillini"; 3) L'articolo di Gazeta Romaneasca non è stato smentito dalla Sas e lo stesso NON è firmato, quindi è riferibile, secondo la Legge sulla stampa al Suo direttore; 4) In ultimo sempre nel virgolettato, cioè direttamente riportando il pensiero della Sas, la rumena afferma:"...decisione di Grillo di non volere stranieri nel suo Movimento. Neanche la Lega Nord si comporta in questo modo.Ci sono molti stranieri, sicuramente anche romeni che hanno partecipato alle elezioni locali nelle Liste della Lega...". Di dire questo furbescamente ma forse maldestarmente la Sas, nella lettera inviata a Vivere Jesi, si è stranamente dimenticata! In definitiva, faccio notare che la Sas non può, secondo il mio modesto parere, dapprima gettare il sasso, e sfogarsi con i suoi CONNAZIONALI DIPINGENDO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE DI JESI COME SICURAMENTE RAZZISTA E XENOFOBO, e poi NASCONDERE LA MANO, solamente perchè le SUE DOGLIANZE, che premetto intimamente credo che siano giuste, SONO STATE RACCOLTE DA UN GIORNALISTA FREE-LANCE ITALIANO QUALE SONO IO. La circostanza mi fa balenare cattivi pensieri nella mente. Dallo Iesino mi è stato fatto notare che la Sas spergiura che certe frasi riportate nel virgolettato del suo articolo siano state puramente inventate dai rumeni di Gazeta Romaneasca CIOè DAI SUOI CONNAZIONALI. Forse al solo scopo di metterla in cattiva luce? Altri mi hanno fatto notare che a Jesi per Gazeta Romaneasca scrive un certo Signor Radu, marito di una rumena candidata alle recenti comunali della città medesima nelle liste del PD. In mancanza di riscontri OGGETTIVI però mi viene arduo pensare che il Partito Democratico, o certi suoi esponenti, abbiano pianificato la trappola nei confronti della povera rumena ventiduenne solamente per screditare il Movimento Cinque Stelle. In definitiva credo che le cose siano andate proprio così: la signora Sas ha raccontato veramente a Gazeta Romaneasca quanto successoLe, poi accerchiata da rimostranze varie e minacce di querele HA PERSO LA TESTA e si è arresa precostituendosi una giustificazione che però secondo me è solamente parziale.Ripeto questo è unicamente il mio pensiero anche perchè, secondo i dettami shakesperiani, io ho solamente cercato di rendere universale un fatto locale al fine di instaurare una seria riflessione sulla correttezza costituzionale ( COSTITUZIONE ITALIANA) di certi movimenti politici costruiti solamente via web. Sottolineo di non essere un pennivendolo al soldo di qualche partito politico o di qualche associazione rumena e di non avere alcuna volpe sotto l'ascella. Grazie per l'attenzione, Sergio Bagnoli
Buongiorno a tutti! Tengo a precisare che la Signora Maria Sas a Gazeta Romaneasca ha dichiarato che i due esponenti del Movimento Cinque Stelle che si sono presentati a lei affermando che non doveva assumersi iniziative dirette a sostegno del Movimento si sono comporatti in maniera strana e subdola. Maria Sas non può negarea meno che non provi che il giornalista romeno di Gazeta Romaneasca si è inventato tutto. Basta leggere l'articolo, scritto in romeno, che a proposito è chiaro!Tengo comunque a precisare di scrivere in italiano e di essere italiano. Levatevi dunque dalla testa strane dietrologie ed amenità varie. Dietro di me , alle mie spalle, non c'è alcun Partito politico ne alcuna organizzazione segreta magari di provenienza romena. Il fatto è che ho osato riprendere un articolo, scritto in romeno, in cui la signora Sas manifestava tutto il suo malessere contro un'esclusione che riteneva essere discriminatoria molto probabilmente per via della cittadinanza. Purtroppo sono colpevole del delitto di Lesa Maestà: ho osato criticare un Movimento, secondo me molto pericoloso per la democrazia, che ama gettare il sasso nello stagno e ritirare la mano.Se così non fosse avrebbe già, come fanno tutti i partiti politici e le associazioni del mondo democratico, pubblicato il proprio statuto e dato via ad una trasparente operazione di tesseramento. E' però un delitto pubblicare critiche nei confronti di un COMICO e del suo movimento. E' un delitto dare notorietà a fatti che Maria Sas assiucura essere realmente accaduti. E' un delitto sottolineare certe discriminazioni. Cari i miei iesini: le frasi dette da Grillo sulla Romania e sui Romeni non le ho inventate io, sono pubblicate sulla rete ed, ai tempi sono state riprese da tantissimi quotidiani indipendenti! Che poi Maria Sas si sia rimangiata quanto detto a Gazeta Romaneasca perchè comunque, da straniera, deve vivere nella piccola e provinciale Jesi....va be non sono fatti dipendenti dalal mia volontà. Sergio Bagnoli