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Scempio a Torino: distrutto complesso romano per far posto ad un parcheggio? [GUARDA IL VIDEO]

16/11/2010, 22:06 a cura di Valerio Rizzo 6 commenti Visualizza commenti stampa Versione stampabile
Responsabile Categoria: Serena Casu
Scempio a Torino: distrutto complesso romano per far posto ad un parcheggio? [GUARDA IL VIDEO] Scempio a Torino: distrutto complesso romano per far posto ad un parcheggio? [GUARDA IL VIDEO]

TORINO – Il crollo della Domus dei Gladiatori di Pompei, il 6 novembre scorso, fu causato dalle abbondanti piogge che hanno flagellato la zona e anche dall’incuria di chi doveva curarla.
Ma quando a distruggere il patrimonio storico di un Paese sono le ruspe, allora si ha lo stesso effetto di un pugno allo stomaco.
La redazione di Info Oggi ha scovato in rete un video amatoriale, totalmente ignorato dai media nazionali, che sta circolando tra i navigatori in internet.
Tale video mostra la presenza di alcune ruspe in piazza Vittorio Veneto, a Torino, che per far posto ad un parcheggio distruggono un’imponente area risalente all’epoca romana.


Case, vie, scale e palazzi che la storia ci ha tramandato e che hanno “retto” per 2000 anni sono state spazzate via in pochi minuti dalla scelleratezza dell’uomo.
A nulla sono valse le proteste dei cittadini, a nulla sono valse le proteste dell’on. Vittorio Sgarbi, che, quando il sito fu scoperto nell’aprile del 2007, tentò di bloccare l’empia decisione del comune di Torino di procedere con i lavori.

Gli archeologi della Sovrintendenza, guidata da Marina Sapelli Ragni, identificarono, all’epoca della scoperta, un articolato giacimento di reperti.

Ma anche altre strutture del 1500 ed una fossa comune riconducibile all’assedio di Torino del 1706, e immediatamente tentò di bloccare i lavori.
A quanto pare però ogni tentativo è stato vano e il 12 novembre scorso hanno dato il via ai lavori di abbattimento.
Nel video, fatto con un cellulare, si sente lo sdegno dei cittadini presenti che assistono impotenti alla scena.

Se questo video fosse confermato, ancora non ci sono notizie certe ed i commenti su you tube mettono in dubbio la veridicità, sarebbe una cosa molto grave.


Cosa sta succedendo in quella parte d’Italia? L’importanza della storia è passata in secondo piano? Tutti ancora ricordano le parole del governatore del Veneto Zaia che ha definito Pompei “quattro sassi”.

Aspettando un conferma o una smentita da parte degli enti interessati ci si augura che la ragionevolezza sia prevalsa ed il sito storico si trovi ancora al suo posto.
 

AGGIORNAMENTO

In seguito a moltissime segnalazioni giunte in redazione, si conferma che il video diffuso sul web non è veritiero e ritrae altri lavori.

Si può affermare che nessun sito storico di epoca romana è stato distrutto. Un ringraziamento va ai tanti lettori attenti, che hanno segnalato la cosa. (Valerio Rizzo)

Il video

Per visualizzare il video, clicca sulla foto a sinistraScempio a Torino: distrutto complesso romano per far posto ad un parcheggio? [GUARDA IL VIDEO]

6 commenti »

  • fab ha scritto:

    Vorrei rispondere a diversi quesiti ed interventi pubblicati su questo forum. 1 - Il video è una denuncia-bufala chiaramente girato e pubblicato da chi evidentemente, oltre a non essere al corrente dei fatti, è il classico agitatore disposto a scatenare inutili tumulti. Faccio presente che fra coloro che sono spesso in prima linea a diffondere illazioni gratuite sull'operato di Soprintendenze e archeologi spesso si annidano personaggi più che discutibili. Si tratta di personaggi che molto spesso, con la scusa ridicola che la Soprintendenza "non fa niente", si autolegittimano come salvatori di tesori appropriandosene. Sto parlando di coloro che con l'ausilio di metaldetector, o altre diavolerie, si divertono a creare "musei" privati, ovviamente illegali, oppure rivendono al miglior acquirente i frutti della loro attività. In due parole una banda di ladri. 2 - Questo punto è dedicato ad un ignorante patentato di nome Antonio che pubblica un ridicolo messaggio in data 17/11/2010, ore 13:09. Visto che è ignorante come una capra (bisogna ammettere che Sgarbi per certe persone ha ideato una definizione davvero calzante) lo informo che se è vero che dei Savoia si possono dire molte cose, nel bene e nel male, l'ultima accusa che si può loro rivolgere è proprio quella di non essere amanti dell'arte e dell'antichità. Almeno tre grandi musei torinesi, Antichità, Egizio e Galleria Sabauda, nascono dalle collezioni sabaude. Il Museo Egizio in particolare fu il risultato dell'espressa volontà del re Carlo Felice che impegno gran parte delle casse reali per l'acquisto della celebre collezione Drovetti - rifiutata dai francesi!!! (come sempre ladri e per giunta ignoranti) - che fu il nucleo dal quale ebbe origine la splendida collezione egizia di Torino. Una collezione interamente LEGALE tanto che l'Egitto non la può richiedere LEGALMENTE indietro. Pertanto il Sig. Antonio, ignorante presuntuoso, farebbe bene a studiare un po' prima di propalare le sue inutili imbecillità!!

  • Redazione Info Oggi ha scritto:

    L'articolo non verrà rimosso poichè c'è libertà di espressione. Per quanto riguarda la veridicità del video, nell'articolo si mette in risalto proprio questo aspetto, e cioè che sembrerebbe una bufala. Grazie comunque delle segnalazioni, è un bene che non sia così e che nessun sito storico sia stato abbattuto.

  • elena barzi ha scritto:

    Perchè questo articolo non viene tolto dal sito, dal momento che racconta falsità per di più incongruenti? L'autore di questo articolo ha visto due video su you tube, non li ha capiti e ci ha scritto un articolo sopra.... Una cosa è lo scavo archeologico di Piazza Vittorio del 2007, e un'altra sono i "lavori di abbattimento" iniziati il 12 novembre di quest'anno, che riguardano però un altro cantiere di torino, quello in v. Botero (lo scavo di piazza vittorio è terminato da almeno 2 anni). E quello che si sta abbattendo in via Botero sono delle cantine dell'800, peraltro scrupolosamente documentate prima della demolizione, e non resti romani. Questa bufala è già stata mascherata da giorni (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/11/16/soprintendente-insultata-su-youtube-denuncia-gli-attacchi.html); non mi sembra giusto che questo articolo rimanga al suo posto.

  • Marco ha scritto:

    E' una bufala. Leggete l'articolo sulla pagina locale de La REpubblica del 16/11/10.

  • Antonio ha scritto:

    ...Per gente abituata a chiamare quattro sassi le antichità pompeiane, un ministro che si gongola pronunciando la cafonata del secolo "mangiatevi pane e Divina Commedia" cosa volete che sia uno scempio del genere, non dimentichiamo l'origine pecorara dei Savoia.

  • Marco ha scritto:

    Il sito distrutto è moderno, NON romano. Sono gli scantinati di un edificio già abbattuto decenni addietro. Questa sorta di "bufala" gira ormai da qualche giorno e sottrae attenzione agli scempi che davvero si stanno perpetrando nel nostro paese!!!

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