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Stasera la trasmissione "Chi l'ha visto" si occuperà del giallo del cadavere di Taggia

Sergio Bagnoli
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Stasera la trasmissione "Chi l'ha visto" si occuperà del giallo del cadavere di Taggia
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GENOVA, 09 MAGGIO 2012- Questa sera la popolare trasmissione di Rai Tre " Chi l'ha Visto" che va in onda in prima serata ogni Mercoledì ed è condotta dalla giornalista Federica Sciarelli, si occuperà della morte, presumibilmente avvenuta in maniera violenta, di un giovane sconosciuto rinvenuto cadavere a Taggia, nell'estremo Ponente ligure, lo scorso ventisette Aprile.

Era circa mezzogiorno quando due abitanti della zona rinvennero nelle acque del Torrente Argentina, il corso d'acqua che bagna la cittadina alle porte di Sanremo, il cadavere di un ragazzo dall'apparente età di venticinque/ trent'anni che presentava varie lesioni. Recuperato il cadavere,immediatamente partirono le indagini coordinate dal Sostituto Procuratore di Sanremo Maria Paola Marrali, coadiuvata dai Carabinieri della Compagnia della Città dei Fiori. Quello che a prima vista sembrava un suicidio od, al massimo, una disgrazia ben presto assunse i contorno del mistero. Innanzitutto in queste due settimane dal rinvenimento nessuno si è fatto avanti a reclamare la salma, tuttora conservata presso l'obitorio dell'Ospedale di Sanremo.[MORE]

Pare quindi improbabile che si tratti di un cittadino italiano. Nei giorni immediatamente successivi a quel ventisette Aprile, inoltre, i Carabinieri risalirono per un buon tratto il corso del torrente Argentina ma non riuscirono a rinvenire il punto da cui probabilmente si sarebbe potuto gettare un aspirante suicida. Le fratture rilevate durante l'esame autoptico sul cadavere però parlano di una caduta da un'altezza consistente anche se non tanto quanto quella del soprastante, al luogo del rinvenimento, viadotto autostradale. Se fosse caduto da quell'altezza si sarebbe sfracellato.

A suscitare l'attenzione degli investigatori, però, è soprattutto una brutta frattura al torace riportata dall'uomo forse al momento dell'impatto con il suolo da qualche parte. Di qua l'inquietante ipotesi avanzata dagli investigatori: il giovane dai capelli castani ed alto un metro e settanta potrebbe essere stato vittima di una " morte bianca" in un cantiere edile da dove poi, non considerandolo più come un essere umano ma semplicemente come un rifiuto speciale assai scottante da far sparire al più presto, dovrebbe essere stato ordinato l'occultamento del cadavere. Il tentativo degli investigatori di diffonderne l'identikit attraverso la ricostruzione del viso del morto con il computer sinora è fallito.

Del caso si occupano pure i Ris di Parma. Potrebbe trattarsi di un povero immigrato extra- comunitario, magari clandestino, sfruttato sino alla morte in un cantiere edile oppure di un comunitario povero, allo stesso modo spremuto sino al midollo e non assicurato secondo la normativa nazionale. Magari un romeno trattato peggio di una bestia. Sarebbe questo il triste e squallido movente che ha portato all'abbandono del cadavere del disgraziato ragazzo, Qualcosa di più sul caso, in modo di stracciare il velo di omertà diffusa che sinora ha contraddistinto l'indagine, cercherà questa sera di scoprirlo la popolare trasmissione " Chi l'ha visto".

Sergio Bagnoli


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Scritto da Sergio Bagnoli

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