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VI Stagione Concertistica MusicaMente

VI Stagione Concertistica MusicaMente
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PALERMO 15 DICEMBRE - Appuntamento irrinunciabile per tanti palermitani appassionati di musica barocca e non solo, torna a grande richiesta la rassegna di concerti organizzata dall’Associazione MusicaMente, con la collaborazione del Centro Culturale Biotos, giunta alla sesta edizione. L’Associazione MusicaMente promuove cultura a Palermo dal 2002, quando si costituisce con lo scopo prioritario della promozione e valorizzazione della cultura musicale in tutte le sue forme ed espressioni, attraverso l’attività dei suoi due ensemble Arianna Art Ensemble, per la musica antica e barocca e Affinità di Quarta, per la diffusione della musica contemporanea. Da dieci anni l’Associazione organizza a Settembre il Festival Internazionale di Musica Antica di Gratteri, che ogni anno veicola centinaia di spettatori nel territorio delle Madonie.



Ad inaugurare la stagione il 23 Dicembre , ore 21.00, all'Oratorio di S. Mercurio , il concerto dal titolo :“I Bach, tra Barocco e Stile Galante”.
Protagonisti il russo Boris Begelman , l’oboista Fabio D’Onofrio, i flautisti Piero Cartosio e Alessandro Nasello e la clavicembalista Cinzia Guarino che, insieme all’ Arianna Art Ensemble ( Valeria Caponnetto, Raffaele Nicoletti, Victoria Melik, violini , Andrea Lizarraga, viola, Andrea Rigano Violoncello, Lamberto Nigro contrabbasso, Paolo Rigano, arciliuto), eseguiranno il Concerto per oboe violino e archi in do minore di J. S. Bach, il IV Concerto Brandeburghese per violino, 2 flauti dolci, archi e b.c. di J. S. Bach, e il Concerto in fa minore per clavicembalo, archi e b.c.. di W.F. Bach.

Il 27 Gennaio al Centro Culturale Biotos, alle ore 21:00 sarà ospite un duo di immenso valore: Gabriele Mirabassi , clarinetto e Peo Alfonsi, chitarra, per un concerto che è un incrocio di stili e sensazioni di grande classe. Il progetto nasce dall’alchimia che unisce uno dei più importanti virtuosi del Clarinetto a livello mondiale, che ha esordito negli anni 90 con Richard Galliano e collabora da più di 10 anni con la casa discografica Egea, a un chitarrista improvvisatore nell’anima, anima legata alla sua terra , la Sardegna, che nella sua opera ha costantemente ricercato il rapporto tra jazz e musica popolare, con risultati raffinati ed unici. Il suo progetto più noto Canto d’Ebano ha vinto nel 2009 il premio Top Jazz.

Il terzo appuntamento è previsto il 28 Febbraio presso il Centro Culturale Biotos. Protagonisti Picci Ferrari voce e Paolo Rigano arciliuto , chitarra barocca. Palermitana, sin da giovane mostra grande passione per la Musica Antica, Picci Ferrari muove i primi passi col “Collegium Vocale Sigismondo D’ India”,sotto la guida di Claudia Carbi. Specializzatasi nel repertorio rinascimentale con Wolfgang Fromme, direttore del “Collegium Vocale Kolln”, si è successivamente perfezionata nel repertorio barocco con Cristina Miatello. Socio fondatore dell’ Associazione per la musica antica “Antonio il Verso”, si è esibita nelle principali stagioni concertistiche ed ha registrato per le case discografiche Tactus, Quadrifonia, Synfonia, e K617. Il programma proposto affronta il repertorio per voce e liuto dal tardo barocco al settecento, ad arricchire il programma la chitarra spagnola e l’arciliuto di Paolo Rigano, che eseguirà anche brani del suo repertorio solistico mettendo in evidenza le caratteristiche e le varianti stilistiche e geografiche del periodo storico.

Il 28 Marzo alla Chiesa della Magione , l’Ensemble Costantinople ci condurrà verso atmosfere che richiamano le antiche civiltà d’Oriente ed Occidente. Ablaye Cissoko kora e voce ,Kiya Tabassian setar e voce, Pierre-Yves Martel viola da gamba e Patrick Graham percussioni, proporranno un concerto dal titolo: Giardini itineranti, musiche dall’impero del Mali e alle corti persiane. Constantinople è un ensemble che ha scelto il viaggio come sua pietra angolare. Viaggi geografici, ma anche storici e culturali. Il gruppo è stato fondato nel 1998 a Montreal ed è ispirato all’antica città che ha illuminato l’Oriente e l’Occidente. È stato concepito come un forum d’incontri e di creatività incrociata ed è regolarmente invitato a festival internazionali. Si è esibito su alcuni dei palchi più prestigiosi del mondo. Ha al suo attivo tredici album per le etichette Atma, Analekta e Harmonia Mundi. Il gruppo è sostenuto dal Conseil des Arts et des Lettres del Quebec, dal Canada Council for the Arts e dal Conseil des Arts de Montréal.

Dedicato alla figura del polistrumentista nel 700 è il concerto del flautista e fagottista Alessandro Nasello, che si esibirà il 28 Aprile al Centro Culturale Biotos insieme a Paolo Rigano, arciliuto e chitarra barocca, Cinzia Guarino, organo e clavicembalo e Andrea Rigano, violoncello. Il giovane virtuoso di strumenti a fiato nato a Gangi, si esibisce regolarmente nelle più prestigiose sale da concerto per i festival europei di musica antica, in Italia e in tutta Europa, ed è vincitore di prestigiosi concorsi di esecuzione musicale. Ritmi e colori diversi, danze e meditazioni malinconiche, espressività e virtuosismo saranno gli ingredienti magici che accompagneranno gli spettatori in un viaggio attraverso il repertorio settecentesco di sonate per flauto e fagotto di J. A. Hasse, J. F. Fasch, L. Merci.

Il 18 Maggio al Biotos, la stagione prosegue con uno spettacolo musico-teatrale dal titolo Morceux de Molière, ideazione e regia di Adriana Rigano. All'inizio del 17° secolo le farse che dominavano la scena parigina erano strutturate in modo molto elementare, interrotte da monologhi che non avevano un vero rapporto con l'azione principale. Molière ha il merito di aver recuperato alcuni elementi delle farse tradizionali per creare dei piccoli gioielli di teatro comico.

Nello spettacolo Morceux de Molière la musica dei grandi compositori francesi del periodo, interpretata al clavicembalo da Basilio Timpanaro, riveste un’importanza fondamentale e diventa un “palcoscenico sonoro” dal quale prendono forma monologhi e dialoghi di alcune opere di Moliere .
Filo conduttore principale, ma non unico, dello spettacolo è il rapporto tra uomo e donna e tutto ciò che è ad esso collegato. Ne deriva l'emergere di una satira divertente e amara della società del tempo, e in particolare della borghesia, condotta in nome della morale dell'uomo comune.

Il 4 Giugno conclude questo ciclo di concerti Enrico Onofri , il violinista italiano considerato uno dei massimi punti di riferimento per la musica antica e barocca in Europa e nel mondo. La carriera di Enrico Onofri inizia quando Jordi Savall lo invita a suonare come primo violino, ruolo che ha anche ricoperto per il Giardino Armonico. Ha inciso per Decca, Harmonia Mundi, Sony e Virgin ottenendo il Grammophone Award, il Diapason d’Or e lo Choc de la Musique. È stato invitato a tenere master class alla Juliard School e in molte altre istituzioni internazionali. Ad accompagnarlo nel suo affascinante viaggio nel mondo seicentesco l’Arianna Art Ensemble.



Cinzia Guarino

(notizia segnalata da Cinzia Guarino)

Redazione

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