Articoli di Luca Tiriolo
Dall’Antartide una non-misura potrebbe rivelare nuovi dettagli sugli eventi più energetici del nostro Universo ovvero i Gamma-ray burst (GRB).
Non si riesce proprio a rilevare nessuna particella. E pensare che per poter effettuare queste misure si è andato a costuire un osservatorio nei ghiacci dell’Antartide, chiamato IceCube Neutrino Detector.
IceCube è un telescopio per i neutrini ad alta energia situ... Leggi tutto
La missione Wide-fiel Infrared Survey Explorer (WISE) della NASA sarà, inaspettatamente, il punto di svolta nella ricerca dei blazar.
Questi oggetti sono sorgenti estramamente energetiche, direttamente associate ad una particolare classe di buchi neri supermassivi posti al centro della galassia ospitante. Essi fanno parte di una categoria di eventi più grande di galassie dette "Nuclei Galattici attivi". La loro peculiarità principal... Leggi tutto
Le tempeste sono causate dai movimenti a spirale delle linee di campo magnetico nell'alta atmosfera solare. Questo fenomeno potrebbe essere la chiave per comprendere le espulsioni di massa stellare.
«I tornado solari possono essere molte volte più ampi della stessa Terra» dicono i ricercatori del Royal Astronomical Society, Regno Unito. Gli scienziati hanno misurato l’entità di una gigantesca tempesta solare usand... Leggi tutto
Un laser capace di creare campi magnetici simili a quelli che si pensa possono essere coinvolti nella formazione delle prime galassie: sarà questa la nuova strada che potrebbe portare alla soluzione dell’enigma del magnetismo dell’Universo.
I campi magnetici sono diffusissimi. Pur permeando lo spazio tra le galassia, ancora non esistono prove certe che possano spiegare la loro esistenza e la ragione della loro grande intensit... Leggi tutto
Si chiama Famelab ed le selezioni avranno luogo a fine marzo a Bologna, Napoli, Perugia e Trento. Le iscrizioni sono ancora aperte e possono accedervi ricercatori e ricercatrici di tutte le discipline scientifiche.
Essa è una competizione del tutto innovativa che ha come obiettivo di quello di dare nuovi stimoli alla scienza e all’ingegneria mondiale.
L’iniziativa partì per la prima volta in Inghilterra nel 2005... Leggi tutto
Dione, satellite di Saturno, conterrebbe dell’ossigeno, uno degli elementi fondamentali per la vita. E molto probabilmente, non è il solo. Anche gli anelli e Rhea, il secondo satellite più grande di Saturno, presentano una sostanziosa presenza di questo gas e di anidride carbonica.
La notizia della scoperta di una tenue atmosfera su Dione è stata diffusa venerdì dalla NASA e proverrebbe dai dati della sonda Cass... Leggi tutto
Venti di potenza inimmaginabile sono stati misurati dal satellite Chandra: essi arrivano a superare i 32 milioni di km/h, cioè circa il 3 per cento della velocità della luce.
Abbiamo già trattato alcuni risultati di Chandra ottenuti da osservazioni effettuate sul buco nero centrale della Via Lattea (link). In questi giorni, però, i suoi strumenti sono stati indirizzati verso un buco nero molto più ... Leggi tutto
Il nuovo razzo dell’ESA (l’agenzia spaziale europea) è stato lanciato lunedì scorso dal centro di comando “Jupiter” di Kourou nella Guyana francese. I motori a propellente solido concepiti e realizzati nello stabilimento della Avio a Colleferro, in provincia di Roma funzionano perfettamente e sono riusciti a portare in orbita nove satelliti continuando la tradizioni di grandi razzi come Soyu... Leggi tutto
Il satellite americano Chandra ha osservato che il buco nero centrale della Via Lattea fagocita una quantità enorme di asteroide che potrebbero spiegare i frequenti brillamenti (o flares) osservati fin dai primi momenti dell’attivazione del satellite. ... Leggi tutto
Tutti gli astronauti che hanno avuto la fortuna di entrare in orbita hanno rivolto uno sguardo verso la Terra e hanno scoperto quanto la presenza dell’uomo abbia inciso sul volto del nostro pianeta soprattutto a causa dei grandi tappeti luminosi formati dalla luci delle città. Oggi i ricercatori suggeriscono che presto, in modo simile a quello adottato dagli astronauti verso il nostro pianeta, avranno la possibilità di verificare la presenza di... Leggi tutto
Una intensa nube di particelle cariche stanno investendo in questo momento il nostro pianeta. Ciò potrebbe creare qualche problema alle comunicazioni degli aerei nelle rotte polari, al lavoro di astronauti e satelliti e perfino a qualche GPS. Tutti effetti difficilmente rilevabili da terra: gli unici fenomeni che provano l'esistenza di questa tempesta sono le stupende aurore boreali. Nel video allegato a questo... Leggi tutto
A causa di una mancanza di accordo tra i Paesi delle Nazioni Unite è stata rinviata al 2015 la decisione di istituire il “secondo intercalare”: questa è una correzione nata per sincronizzare il tempo di rivoluzione della Terra al moto periodico degli orologi atomici. ... Leggi tutto
CATANZARO , 6 GENNAIO 2012 - Perchè è errato chiamarla stella cometa? Come hanno fatto i Magi a capire che stava per accadere un evento straordinario? Esiste una spiegazione fisica a tale evento? In questo breve articolo tenteremo di dare una possibile spiegazione a queste domande e sveleremo alcune curiosità sulla Stella di Betlemme.... Leggi tutto
CATANZARO - 24 DICEMBRE 2011 La galassia sturbust GN-108036 è la più lontana che sia mai stata osservata: si stima che la sua radiazione sia stata emessa appena 750 milioni dopo il Big Bang. Ha una luminosità enorme per una galassia di tali dimensioni e al suo interno nascono circa cento stelle all'anno.
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CATANZARO, 15 dicembre 2011 – Forse è ancora presto, ma, se esiste, i fisici del CERN non sono mai stati così vicini nel rilevare il bosone di Higgs o, come spesso chiamata, particella di Dio. Il 13 dicembre 2011, i risultati annunciati dagli esperimenti ATLAS e CMS indicano che tale particella ha una massa compresa tra i 116-130 GeV (ATLAS) o 115-127 GeV (CMS), con altre masse escluse a livello di confidenza del 95%. Per avere ... Leggi tutto
BOLOGNA, 5 DICEMBRE 2011 - Forse, un tempo, la Terra possedeva due Lune: queste, poi, si sarebbero fuse creando quella che oggi osserviamo. Le prove della duplicità del nostro satellite non sembrano, però, essere svanite del tutto.
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