BARI, 12 MAGGIO 2014 - La dispersione scolastica in Puglia continua ad aumentare: le possibilità di lavoro dopo l'università sono scarse, quindi sempre più ragazzi si allontana dalla scuola troppo presto per cercare lavoro. Nell'anno scolastico 2011-2012 erano ben 3500 i giovani che cercavano fortuna lasciando i banchi delle medie e delle superiori. L'anno successivo erano aumentati di altre 3000 unità.
Nella triste classifica la Puglia è quinta, mentre in Europa gli Stati membri si impegnano a ridurre la dispersione al 10% della popolazione scolastica, qui si dispera nel cambiamento. "Quel 19 per cento rimane un dato ancora troppo elevato. Non possiamo permettercelo. Dobbiamo invertire la rotta, anche attraverso l'aumento dell'obbligo scolastico da 16 a 18 anni" spiega la CGIL Puglia.[MORE]
Gli studenti che abbandonano lasciano soprattutto una scuola di tipo professionale presente nel Mezzogiorno d'Italia a causa dei disagi sociali. "(...) la maggior parte di questi ragazzi lascia la scuola per cercare un lavoro che in molti casi non si riesce a trovare" spiega ancora la CGIL, questa volta in riferimento alla dispersione universitaria, anch'essa molto elevata.
L'istruzione deve preparare al lavoro, ma nei ragazzi studiare è un diritto, non un semplice passaporto verso un impiego. I problemi economici e il costo elevato dei libri di testo certo non aiuta in una situazione di crisi generalizzata per molte famiglie.
(www.repubblica.it)
Annarita Faggioni