BOLZANO, 11 SETTEMBRE 2011- Come è cambiata la vostra vita dopo l'11 settembre? Pensate che Al Quaeda sia ancora un pericolo? Dove ti trovavi l'11 settembre 2001? Cosa facevi quel giorno? Una poesia per l'11 settembre. Un racconto per le vittime.[MORE]
Sfilano le lingue, le testate, e le foto. Ma oggi i giornali europei si somigliano un pò tutti. E' gara aperta, per quel che riguarda gli speciali sull'11 settembre. Le notizie del giorno lasciano spazio, timidamente, a foto e ricordi; che si rincorrono, tra le voci di esperti e protagonisti, che usando idiomi, persino alfabeti diversi, analizzando quei lontani momenti di dieci anni fa.
Anche senza conoscere minimamente la lingua, basta aprire un quotidiano o un settimanale qualunque del Vecchio Continente, per trovarsi inondati di immagini. C'è chi gioca sull'emozione, chi si affida alla voce degli specialisti, chi a quella della gente comune. Le star rivivono l'11 settembre. Come è cambiata l'economia dall'11 settembre. Cosa ci resta di quel giorno (a parte le migliaia di libri aull'argomento fotografati tra le mani dei sorridenti autori, oggi più che mai impegnati in interviste per i media).
Gli Stati Uniti ricordano la tragedia con lacrime e poesie, titolano dal "Times", Parigi propone una ricostruzione in miniatura delle Torri Gemelle, coperte dai nomi delle vittime, fanno sapere su "Le Figaro","la paura divora l'America" è il titolo scelto per lo speciale del Süddeutsche Zeitung, che apre con un'immagine terrificante di gente coperta di polvere, che si muove spaesata tra le strade di New York.
L'ansia catturata in uno scatto; quella paura che secondo i giornalisti di Le Matin (che tra parentesi, dedicano un intero trafiletto alle lacrime che Silvio Berlusconi avrebbe versato in quella lunga giornata di dieci anni fa) avrebbe privato gli stessi Americani delle loro libertà; un bisogno di sicurrezza che li ha portati a limitarsi in tanti campi della vita quotidiana, a blindarsi in casa, a temere i viaggi.
Non sono d'accordo i colleghi tedeschi di "Die Zeit"; i fantasmi del passato hanno smesso di ossessionarci, e il mondo comincia finalmente a darsi nuove chances. Ma non prima di aver affrontato il "giorno del pianto", ribattono dallo Spiegel, che dà largo spazio alle varie iniziative di commemorazione tenutesi negli USA.
Sembra incredibile che siano passati già dieci anni, la carrellata dei giornali ci riporta indietro in maniera tanto nitida, che è come se tutto fosse accaduto ieri; sul tema vicino lontano, giocano i dossier della stampa belga."The Economist" , invece, ripropone l'edizione speciale originale, stampata proprio in quel giorno settembrino del 2001. Le Monde lancia un sondaggio tra i lettori, perchè raccontino il loro 11 settembre, e fa il punto sulla ricostruzione, esplorando la storia di un quartiere faraonico.
Da non perdere il dossier del "The Guardian", sicuramente uno tra i più accurati; per l'analisi politica, interessantissime l'intervento di Vernet sullo Slate, e lo speciale del Nouvel Obs "Conspirazionisti contro demistificatori". Carrellata di opinioni di analisti tedeschi anche sul Berliner Morgenpost. Una coriosità: in Germania la stampa tende a correlare agli speciali la notizia dell'arresto in Svezia di alcuni uomini che preparavano attentati; era accaduta la stessa cosa pochi giorni fa nella capitale tedesca.
Ultima, originale iniziativa da segnalare: alcuni siti, anche italiani, stanno riproponendo le prime pagine dei giornali stampati la mattina dell'11 settembre 2001; cosa ci preoccupava prima degli attentati che cambiarono la storia? Da noi c'erano la banda delle ville e l'elezione di Miss Italia. Dovunque la crisi economica, e i guai delle borse. Le beghe tra i politici. E la Champions League. Sembra incredibile. Ma si ha quasi l'impressione di star leggendo un giornale di oggi. Tutto cambia affinchè nulla cambi?
Simona Peluso