BARI, 14 FEBBRAIO - Anche Bari ha aderito alla giornata di mobilitazione nazionale “Se non ora quando” in linea con le altre manifestazioni previste in tutta Italia. Il corteo, partito da piazza Prefettura, si è diramato attraverso le strade del centro catturando l’attenzione della gente che si trovava per caso nelle vicinanze. Donne, uomini, ragazzi e famiglie hanno così popolato la città senza alcuna bandiera di partito.[MORE]
L'iniziativa risponde alla necessità di una presa di posizione pubblica e decisa nei confronti della vergogna politica ed etica che segna in questo difficile momento la pratica del governo italiano e vede il sessismo come subdolo esercizio di potere.
Chi è sceso in piazza l’ha fatto perché la violenza contro le donne è ancora esercitata all’interno delle mura domestiche, perché le condizioni di accesso al lavoro femminile sono discriminanti e a favore del sesso maschile, perché gli ostacoli ad un’effettiva partecipazione alla vita politica sono altissimi e perché non si smette di assistere alla mercificazione del corpo delle donne.
Tra slogan e cartelloni e vignette satiriche la gente si è diretta verso piazza del Ferrarese dove la manifestazione si è conclusa con un flash mob intorno al motto “Se non ora quando?”.
Si spera adesso che iniziative di questo tipo riescano a sensibilizzare gli animi e a rifuggire questa fase di regressione culturale e politica che sta facendo precipitare l’Italia sotto ogni punto di vista.