Un viaggio sonoro intenso e luminoso, capace di trasformare quattro anni di affinità artistica in un racconto poetico e musicale profondamente coinvolgente ed emotivo. Così il Duo Pollice‑Matarazzo si presenterà al pubblico venerdì 27 febbraio, alle ore 18, nella Sala Concerti di Palazzo De’ Nobili di Catanzaro, nell’ambito della stagione dell’Associazione Amici della Musica, aderente ad AMA Calabria. La loro intesa, maturata nel tempo con naturalezza e dedizione, è diventata un linguaggio condiviso, fatto di ascolto profondo, sensibilità comune e una complicità che rende ogni concerto un’esperienza viva e irripetibile.
La voce della Presidente degli Amici della Musica
La Presidente dell’Associazione, Daniela Faccio, sottolinea il valore di questo appuntamento e il significato che assume all’interno della stagione: «Accogliere il Duo Pollice‑Matarazzo significa offrire al nostro pubblico un momento di autentica bellezza, in cui la musica diventa racconto, emozione e scoperta. La loro sensibilità interpretativa e la cura con cui hanno costruito questo programma rendono il concerto un’occasione preziosa per avvicinarsi alla grande poesia e alla grande musica attraverso uno sguardo nuovo, profondamente umano e coinvolgente».
Le muse della letteratura come guida
Il programma, che prende forma attorno al titolo “Donne eterne, amori immortali. Beatrice, Laura e Fiammetta”, intreccia poesia e musica in un percorso che attraversa i secoli e restituisce nuova voce a quelle tre figure femminili diventate simboli eterni dell’amore. Il soprano Giulia Pollice racconta: «Il programma che proporremo al pubblico di Catanzaro nasce dal desiderio di omaggiare tre figure femminili della letteratura, Beatrice, Laura e Fiammetta, che, grazie ai versi immortali di Dante, Petrarca e Boccaccio, sono diventate icone senza tempo dell’amore. Il nostro vuole essere un percorso che offre una pluralità di sguardi sull’amore, in un continuo dialogo tra poesie e musica che attraversa i secoli. Il programma avrà anche un po’ di Calabria, con pagine meravigliose di Manfroce e Giannetta, per valorizzare una terra che è stata e continua a essere fucina di grande musica».
Tra Ottocento e contemporaneità
Il pianista Antonio Matarazzo sottolinea come l’idea centrale del concerto sia quella di unire i tre universi poetici dei grandi autori trecenteschi e delle loro muse. «Le musiche che proponiamo in questo concerto si ispirano ai versi intramontabili di Dante, Petrarca e Boccaccio e spaziano dall’Ottocento di Pinsuti, Ponchielli e Liszt fino alle voci del Novecento e del contemporaneo. Abbiamo voluto includere anche alcune pagine di altissima qualità e di raro ascolto di due autori calabresi, come l’aria dall’”Alzira” di Manfroce e due brani di Giannetta ispirati a sonetti petrarcheschi».
Un’intesa che diventa racconto
Il concerto di Catanzaro si annuncia come un intreccio di epoche, linguaggi e sensibilità, animato dalla maturità interpretativa che il Duo Pollice‑Matarazzo ha raggiunto in questi quattro anni di collaborazione. La loro è una visione condivisa della musica, un modo di costruire atmosfere e di dare forma alle emozioni attraverso un equilibrio sempre rinnovato tra voce e pianoforte. Ogni pagina del programma diventa così un piccolo teatro di suggestioni, in cui poesia e gesto musicale si incontrano con naturalezza, trovando una risonanza profonda e sempre nuova.
Sarà possibile assistere al concerto del Duo Pollice‑Matarazzo con l’abbonamento per l’anno 2026 oppure con l’acquisto del biglietto d’ingresso in vendita prima del concerto.
PROGRAMMA
“Donne eterne, amori immortali. Beatrice, Laura, Fiammetta.”
Domenico Giannetta
da Due sonetti da Petrarca
Solo e pensoso (Canzoniere, Sonetto 35)
Amilcare Ponchielli
Sonetto Tanto gentile e tanto onesta pare (Dante, da Vita Nova, XXVI)
Ottorino Respighi
da Canti all’antica P. 71 (su liriche di G. Boccaccio)
L’udir talvolta
Ma come potrei
Ballata
Ciro Pinsuti
Sonetto Levommi il mio pensier in parte ov’era (Petrarca, Canzoniere, Sonetto 302)
Nicola Antonio Manfroce
Aria Ah! che non serve il piangere (da Alzira)
Domenico Giannetta
da Due sonetti da Petrarca
Pace non trovo (Canzoniere, Sonetto 134)
Amilcare Ponchielli
Romanza Noi leggevamo insieme op. 51 (ispirato al Canto V dell’Inferno)
Franz Liszt
da Années de pèlerinage, Venezia e Napoli (per pianoforte solo)
Canzone (sui versi Nessun maggior dolore dal Canto V dell’Inferno)
da Sonetti del Petrarca (I vers.) S.270a
Pace non trovo (Canzoniere, Sonetto 134)