“Luci Radenti (i Luoghi della Memoria)” è il titolo della nuova personale pittorica dell’artista Carmen Frisina inaugurata lo scorso 3 luglio negli spazi dell’Hotel Sirenetta, in via dei Saraceni 81 a Isola delle Femmine, in provincia di Palermo.
Le tele in esposizione, quattordici in tutto, raffigurano paesaggi, albe e tramonti, raccontando storie del territorio palermitano e siciliano. Con il suo talento e la sua sensibilità, la pittrice riporta alla luce antichi siti, in qualche caso ormai non più esistenti e perduti, restituendo agli osservatori la memoria di un passato fulgido, attraverso la maestria e l’abilità tecnica che si esprimono attraverso l’utilizzo del pennello. Nata a Palermo, dove vive con la sua famiglia e dove ha svolto il ruolo di docente di discipline economiche negli Istituti di Istruzione Secondaria, Carmen Frisina ha ereditato dal padre, appassionato d’arte, l’amore per la pittura. Da giovane, pur coltivando un forte interesse per quest’ultima, ha seguito gli studi di Economia, laureandosi alla Facoltà di Economia e Commercio del capoluogo siciliano.
L’artista, che ha sempre nutrito un particolare interesse nei confronti dei pittori impressionisti, ha viaggiato sovente, sia in Italia che all’estero, visitando le più importanti pinacoteche e avvertendo sempre, in occasione dei suoi spostamenti, una forte inclinazione per il linguaggio espressivo e creativo proprio della pittura. L’anno 2013, in cui è andata in quiescenza, ha segnato per Carmen Frisina la possibilità di abbracciare l’esperienza artistica, concretizzando un sogno che le è sempre appartenuto. Dapprima con l’ausilio di internet e successivamente avvalendosi di qualche ora di lezione all’Università Europea del Tempo Libero a Palermo, ha iniziato a ricercare il senso dello spazio e dei colori, estrinsecando la profondità di visioni e immaginari legati al suo mondo emotivo e interiore. Sensibilmente attratta dai colori, ha cominciato a dipingere vedute e scorci siciliani, tra paesaggi di limoneti, scenari marini e attività campestri e artigianali. Nel tempo, il suo talento si è significativamente affinato, come testimonia l’alto indice di gradimento delle sue opere, esposte in collezioni pubbliche e private anche fuori dai confini siciliani.
La sua evoluzione si manifesta attraverso un cammino coerente e personale verso orizzonti figurativi sempre più intimi nella loro unicità, in cui la narrazione pittorica si rivela funzionale allo sviluppo del coinvolgimento e delle motivazioni. I suoi dipinti manifestano l’intensità del legame che Carmen Frisina intrattiene con i luoghi della sua terra natia, e il desiderio di eternarne le suggestioni, tra luci, colori e profumi. La nuova personale a Isola delle Femmine riprende il tema della memoria, arricchendolo di significati ulteriori attraverso nuove declinazioni: un’opportunità imperdibile per approcciare la peculiarità del linguaggio espressivo di Carmen Frisina.
All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, la professoressa Rosa Covello, sindaca di Carini, Aurelia Canè, Fulvia Reyes, Ketty Tamburello e Peppuccio Pecoraro.
La critica delle opere è stata affidata alla profonda conoscenza e all’abilità analitica del Maestro Mauri Lucchese in qualità di relatore. Un altro contributo di alto valore è stato offerto dallo psicologo e psicoterapeuta Giovanni Ferraro. La mostra sarà fruibile tutti i giorni fino al 24 luglio, salvo possibile proroga, con ingresso gratuito dalle 9:30 alle 22:30.