MILANO, 6 DICEMBRE 2011 – Quest’anno il Natale sarà all’insegna del risparmio e degli acquisti prudenti. Nulla di disastroso secondo l’ufficio studi di Confcommercio, nonostante la difficile congiuntura economica <<ci sono i presupposti per avere un Natale non peggiore di quello dello scorso anno>>.[MORE]
Il dato più preoccupante riguarda lo stato di salute generale dell’economia italiana. Nel terzo e quarto quadrimestre del 2011 i consumi hanno segnato un calo tendenziale dello 0,5% e nel 2012 è prevista una vera e propria recessione, con un calo del Pil congiunturale pari allo 0,6% e i consumi in diminuzione dello 0,3%.
Confcommercio rivela che per l’80,9% delle persone prese in considerazione si aspettano un Natale all’insegna del risparmio. L’88,2% dichiara che farà regali (il 2,4% in meno rispetto all’anno scorso) e resta costante la quota di persone che gradisce il dono natalizio (poco meno del 50%).
Le tipologie di regali che saranno maggiormente penalizzate sono libri e prodotti editoriali (-5,5%), abbigliamento (-0,1%), ed elettrodomestici. Qualche cedimento anche nella tecnologia, dove la voce “elettrodomestici, mobili e consumer electronics” subisce un calo dell’1,7%.
Al contrario, gli acquisti di alimentari e vini subiranno un leggero aumento (+1,3%), bene anche i giocattoli (+1,3%) e profumi e cosmetici (+2,5%).
Tra le peculiarità si assisterà a una crescita degli acquisti online (oltre il 13%) e si attesta al 12,1% chi sceglierà beni e servizi per la comunicazione.
In tasca agli italiani, sempre nel periodo natalizio, rimarranno meno soldi. Alcuni provvedimenti come l’aumento dell’Iva al 21% e il taglio sulle tredicesime, segnalato da Federconsumatori e Adusbef, peseranno sui consumi. La percentuale risparmiata si assottiglia di anno in anno: nel 2008 si metteva da parte l’11,3% della tredicesima, mentre nel 2011 a finire nei risparmi sarà solo l’8,5%.
La spesa aggiuntiva per le festività sarà di 1.555 euro a famiglia, in calo rispetto ai 1.561 euro del 2010.
<<Le difficoltà sono evidenti>> commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. <<Ma speriamo che le vendite possano reggere perché regge ancora il clima di fiducia delle famiglie. Quello che, invece, ci preoccupa, e anche tanto, è il nuovo consistente calo dei consumi, che tra settembre e ottobre ha, di fatto, azzerato gran parte del recupero registrato nei mesi estivi>>.
Gaia Seregni
(fonte foto: ilsole24ore.com)