Una timida donna bussa alla porta di una sagrestia per confessarsi e denunciare tutto quello che accade nel villaggio, dominato da una consorteria femminile in cui, di madre in figlia, si tramandano i poteri delle erbe, ereditati dall’antica medicina spagirica.
“Fimmini i fora”, fate e streghe si muovono in uno scenario offuscato da magia bianca e nera, terrorizzando con i loro sortilegi mortali, vendicandosi dei soprusi inflitti da uomini insoddisfatti, prepotenti, che martoriano i loro corpi con fustigazioni sacrificali.
Donne, frati, uomini e bambini che, tra pozioni magiche, vane consolazioni religiose e fughe da ambienti opprimenti, si affacciano in un contesto siciliano in cui l’Inquisizione Spagnola impone il conformismo attraverso pratiche di tortura.
Tra autodafé, sermo generalis e impotenti soldati, spicca la figura di Ciuridda, una giovane donna alla ricerca della sua verità che, cullata nella fede della Santuzza, diviene protagonista di segreti, bugie e perdoni custoditi nelle sue fragili ossa.
É la trama di “Ciuridda”, nuovo romanzo dello scrittore palermitano Giankarim De Caro, che sarà presentato giovedì 29 gennaio alle 16:30 a Palazzo Ziino, in via Dante 53 a Palermo.
Per l’autore, apprezzato e noto in tutta Italia, si tratta della sesta prova letteraria, dopo “Malavita” e “Fiori mai nati” (2018), “Chianchieri” (2020), “Agatina senza pensieri” (2022) e “Romanzo tascio-erotico siciliano” (2024), tutti editi da Navarra.
L’autore dialogherà con Valentina Chinnici, Rosa Di Stefano e Marisa Di Simone.
L'ingresso è gratuito.