Accordo USA - Russia su Siria su tregua in Siria

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GINEVRA, 09 SETTEMBRE - Si sono incontrati a Ginevra John Kerry e Sergej Lavrov, in un bilaterale per discutere della Siria, e focalizzare  nell'obiettivo comune di alleviare le sofferenze della popolazione siriana, stremata da anni di guerra civile. L'accordo tra le due superpotenze mondiali è arrivato dopo ore di colloqui, ma c'è. Un cessate il fuoco per aiutare le popolazioni e per imbastire le trattatifve per i possibili negoziati di pace.

Sarà due volte festa in Siria, lunedì. I mussulmani festeggerrano il Eid al-Adha, la festa del sacrificio e conclusiva del pellegrinaggio a La Mecca. Ma tornerà la pace per tutti. Il segretario di stato John Kerry e il ministro degli esteri Sergej Lavrov hanno firmato un accordo per il cessate il fuoco.

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"Stati Uniti e Russia annunciano un piano che, speriamo, permetterà di ridurre la violenza, per la via verso una pace negoziata e una transizione politica in Siria. Accettiamo di fare un passo ulteriore perché pensiamo che la Russia e il mio collega possono fare pressione sul regime di Assad affinché ponga fine a questo conflitto e venga al tavolo della trattativa".

La dichiarazione di Kerry ricerca ulteriormente il clima di distensione e di pace che la regione necessita. 5 anni di guerra, fatta di alti e bassi, che ha distrutto la Siria, sono un peso enorme per i cittadini. La tregua dovrebbe partire da lunedì, e subito partiranno i coinvogli umanitari.

Chiave importante dell'accordo è la lotta al terrorismo. Sebbene USA e Russia si trovino nei due schieramenti opposti, supportando uno la coalizione curda e l'altro il regime di Bashar al-Asshad, quindi essendo solo partecipanti indiretti, Mosca cercava da tempo un accordo. Inedito approccio per i russi, che nella diplomazia si sono sempre distinti per distacco e testardaggine. Il piano prevede la creazione di un centro comune di intelligence, dove le forze coinvolte nella lotta all'ISIS recupereranno dati ed informazioni per stanare i terroristi.

Una serie di incontri che hanno portato a questo accordo, che sarà lo spunto maggiore per le due superpotenze, il cui compito è quello di mediare con i propri alleati. La Russia dovrà vedersela con Bashar al-Assad e le sue milizie, delle quali al momento non ha il controllo assoluto. Gli Stati Uniti dovranno convincere i curdi tagliare ogni tipo di collegamento con i gruppi estremisti, Fronte al-Nusra primo tra tutti. In nome del grande nemico, lo Stato Islamico.

Leonardo Cristiano

immagine da: uk.businessinsider.com

 

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Scritto da Leonardo Cristiano

Giornalista di InfoOggi

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