AD ARTE FESTIVAL, SI CHIUDE LA VII EDIZIONE: EX AEQUO PER LE SETTE COMPAGNIE PARTECIPANTI

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A Proceno una settimana di teatro, confronto e cultura. Il Sindaco Roberto Pinzi: «La cultura è centrale anche nei territori lontani dai grandi circuiti dell’arte» Proceno (VT), 8 agosto 2026 – Si è conclusa la VII edizione di Ad Arte Festival, la manifestazione diretta da Igor Mattei e Marina Biondi, che dal 31 luglio al 7 agosto ha portato nell’Auditorium Porsenna, all’interno del Palazzo Ascanio Sforza di Proceno, sette compagnie teatrali, riunite intorno al tema di questa edizione: “Eudaimonia – Dove l’anima va in scena”. Una settimana di spettacoli e incontri che ha confermato la vocazione del Festival a creare un luogo di confronto tra artisti, pubblico e territorio, portando il teatro contemporaneo in un contesto lontano dai principali circuiti culturali. La conclusione della manifestazione ha avuto un carattere particolarmente significativo: le sette compagnie partecipanti sono state premiate ex aequo sulla base del voto del pubblico espresso dal pubblico durante il Festival con un premio in denaro. Nessuna classifica, dunque, ma un riconoscimento condiviso che ha voluto valorizzare la qualità, la diversità dei linguaggi e il percorso artistico proposto da ciascuna delle realtà presenti al Festival. La cerimonia conclusiva si è svolta alla presenza del Sindaco di Proceno Roberto Pinzi, mentre le compagnie hanno partecipato attraverso collegamenti social, seguendo da remoto il momento finale della manifestazione. Nel suo intervento, il Sindaco ha ribadito la centralità della cultura come strumento di crescita e di partecipazione, sottolineando l’importanza di portare arte e teatro anche in quei territori che spesso si trovano lontani dai grandi centri e dai principali circuiti culturali. Il Festival ha così rappresentato non soltanto un appuntamento dedicato al teatro, ma anche un’occasione concreta per riaffermare il ruolo della cultura come elemento capace di creare comunità, generare incontro e valorizzare i piccoli centri. A chiudere idealmente la VII edizione è stato un breve scambio di battute in remoto con le compagnie partecipanti, che hanno condiviso con gli organizzatori e con il Sindaco alcune impressioni sull’esperienza vissuta durante il Festival. Un momento semplice e diretto che ha restituito il senso di una manifestazione costruita non soltanto intorno agli spettacoli, ma soprattutto intorno alle persone, alle relazioni e al dialogo tra esperienze artistiche differenti. «Concludiamo questa edizione – sottolineano i direttori artistici Igor Mattei e Marina Biondi – con la soddisfazione di aver creato uno spazio nel quale compagnie diverse hanno potuto incontrarsi e confrontarsi. L’ex aequo vuole essere il riconoscimento di un percorso collettivo: ogni compagnia ha portato in scena una propria sensibilità e un proprio linguaggio, contribuendo alla costruzione di un Festival che mette l’arte e il confronto al centro». L’esperienza di Ad Arte Festival si conclude quindi con un riconoscimento condiviso e con la volontà di proseguire un percorso che guarda al teatro come strumento di ricerca, relazione e crescita culturale. Dopo sette giorni di spettacoli, il sipario cala sul Palazzo Ascanio Sforza, ma resta l’idea di una cultura che può e deve raggiungere anche i territori più lontani dai grandi circuiti, trasformando un luogo in uno spazio di incontro e un Festival in una comunità. Appuntamento all’VIII edizione!

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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