Addio a Luigi Necco, volto storico di 90esimo minuto

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NAPOLI, 13 MARZO - Si è spento oggi, a causa di una grave insufficienza respiratoria, il telecronista Luigi Necco. Era ricoverato all'ospedale Cardarelli, e avrebbe compiuto 84 anni tra poche settimane.
Sarebbe limitante definire semplicemente "giornalista sportivo", un uomo che è stato molto e molto altro: dall'amore per l'archeologia, all'attentato della camorra di cui è stato vittima il 29 Novembre 1981, sono tante le sfumature che vanno evidenziate per ricordare la storia e la persona di Luigi Necco. 

Nasce a Napoli, l'8 maggio del 1934, e frequenta l'Istituto Universitario Orientale, ma fin dai primi anni di studi comincia già a scrivere sul Corriere di Napoli. L'entrata in Rai è il trampolino di lancio: passa da leggere il giornale in radio, fino ad arrivare in televisione. Ed è proprio qui che inizia la sua carriera da telecronista sportivo, che dura dal 1978 al 1993, e che lo renderà un volto storico della trasmissione "90esimo minuto", grazie alle sue telecronache sul Napoli di Maradona e i suoi storici collegamenti con lo stadio San Paolo a fine partita. E' lui a inventare espressioni come la famosa "Milano chiama, Napoli risponde".

Il 23 Novembre del 1981 viene gambizzato all'uscita di un ristorante di Avellino: aveva raccontato a 90esimo minuto un incontro tra il capo della Nuova Camorra, Raffaele Cutolo, e il presidente dell'Avellino calcio, Antonio Sibilia. Tale incontro si era svolto durante una pausa del processo nei confronti del boss, e aveva visto Cutolo, grande tifoso dell'Avellino, ricevere in regalo una medaglia d'oro a nome dell'Avellino calcio.

Dopo 90esimo minuto, Necco continua a lavorare a Canale 5, e cura per Buona Domenica le dirette ai campi da calcio. Dopo la pensione, continua a condurre sull'emittente locale "Teleoggi" un programma televisivo, "L'emigrante", che tratta di cronaca quotidiana napoletana.

A testimonianza di quanto i suoi interessi fossero ampi, e andassero oltre la sola passione sportiva, ricordiamo anche la rubrica "L'occhio del Faraone", che Necco conduce per la Rai dal 1993 al 1997, e nella quale realizza documentari e servizi sull'archeologia dell'area Mediterranea. Ma ricordiamo anche il periodo di tempo, nel 1997, durante il quale è stato consigliere comunale nelle liste dei Democratici di Sinistra.

Nel suo messaggio di cordoglio, il sindaco Luigi De Magistris lo ricorda come "un maestro del giornalismo napoletano", nonché "un giornalista d'inchiesta, capace di approfondimenti originali, sempre da pungolo per tutti".

Flaminia Costanzi