Di recente la normativa che disciplina le recensioni è stata nuovamente aggiornata con l’intento di favorire una maggiore trasparenza dei feedback che gli utenti rilasciano in rete. Oggi, infatti, un recente studio realizzato da Altroconsumo attesta che il 65% degli italiani legge le recensioni prima di acquistare un prodotto o di iscriversi a una piattaforma di servizi e intrattenimento.
Lo strumento ha una sua utilità, ma può rivelarsi dannoso per i venditori se utilizzato con l’intento deliberato di danneggiarli. Questo fenomeno colpisce pesantemente sia i portali di e-commerce sia i concessionari di gioco pubblico online, mercati in cui la reputazione digitale è tutto. Ecco che lo scorso Aprile è entrata in vigore la Legge annuale sulle PMI, che irrigidisce i requisiti da rispettare ai fini della pubblicazione delle recensioni.
In particolare, l’articolo 19 della legge n. 34/2026 impone che il commento debba essere pubblicato entro 30 giorni dall’esperienza del consumatore sul prodotto o servizio. In più, le recensioni vecchie di due anni non sono più considerate valide e su richiesta potranno essere rimosse.
Sull’altro fronte anche i gestori che detengono piattaforme di recensioni devono riuscire a dimostrare, in caso di controlli, che queste sono effettivamente verificate. Per raggiungere tale obiettivo chi pubblica una recensione si dovrà avvalere anche dello scontrino fiscale.
Allo stesso modo anche agli utenti deve essere data l’opportunità di capire quali sono i feedback affidabili e quali no. In tal modo sia chi la scrive che chi si avvale delle recensioni è più orientato a prestare maggiore attenzione ai parametri oggettivi dell’esperienza descritta. Questo passaggio si può interpretare anche come un progresso per ciò che concerne l’educazione digitale.
Quest’ultima è del resto una delle grandi sfide ancora aperte nel nostro Paese, nonostante il web oggi più che mai sia in grado di offrire opzioni valide per non incorrere in errori in fase di acquisto o di registrazione. Pensiamo agli appassionati di gaming, che per evitare piattaforme non autorizzate o recensioni ingannevoli possono consultare le guide ai portali di gioco che offrono le migliori slot, le quali analizzano la trasparenza dei concessionari, le promozioni e i payout minimi. Anche chi acquista elettrodomestici può, grazie ai siti di comparazione, incrociare i prezzi, confrontare le caratteristiche energetiche e poi affrontare la scelta finale.
Senza dubbio oggi rispetto al passato vi è un’attitudine più diffusa a raccogliere informazioni prima di investire. Una maggiore consapevolezza digitale, del resto, oltre a salvaguardare il nostro portafoglio contribuisce a creare un contesto digitale più sano e sicuro per tutti.