AFFI (VR), 20 SETTEMBRE 2014 - Otto colpi di pistola e poi la fuga. Ad essere presa di mira è stata l’abitazione del sindaco di Affi, Roberto Bonometti, in via don Carlo Gnocchi. Il primo cittadino si trovava in casa con la famiglia al momento dell’aggressione, avvenuta ieri sera verso le 22.30. Bonometti ha immediatamente chiamato i Carabinieri che, arrivati sul posto, hanno effettuato i rilievi, raccogliendo i bossoli dei proiettili.[MORE]
“Non è un gesto che colpisce il sindaco, ma la mia famiglia” ha commentato Bonometti, all’uscita dalla stazione dei Carabinieri di Cavaion Veronese. “Non c’è nulla che potesse far presagire un atto del genere e così grave. Io miei familiari sono sotto choc e spero che non il tempo riescano a lasciarsi alle spalle questa terribile esperienza”.
Il movente dell’agguato resta per Bonometti un mistero. Sugli atti dell’amministrazione l’uomo ha evidenziato che ad Affi la gestione comunale è piuttosto tranquilla, non c’è mai stato nessun sentore di minacce o problematiche legate ad appalti.
Federica Sterza