ROMA, 18 OTTOBRE 2011 - Neanche quattro puntate, neanche una finale. Si conclude così Star Academy, il “nuovo” talent show musicale della RAI. Inutile dire che ce lo aspettavamo tutti, il format aveva l’appeal di un piatto scadente riscaldato e l’autorevolezza di un cane bastonato. Lo show ha cominciato a collezionare batoste sin dal suo debutto con un misero share del 6,41% e ha continuato a perdere ascolti fino alla terza puntata (4,61%), costringendo la direzione generale a dare l’ordine di chiudere i battenti e salvare il salvabile.[MORE]
Per molti dei telespettatori che hanno seguito il programma la causa del fallimento risiedeva nella sua collocazione all’interno del palinsesto, il giovedì sera a quanto pare la concorrenza è agguerrita: c’è ancora Don Matteo su RaiUno e per gli appassionati di musica c’è il baby talent show Io Canto in onda su Canale 5. Avversari spietatissimi, peggiori della finale dei mondiali di calcio 2006...
Alcuni puntano il dito sulla “non proprio qualificata, nè trasparente” giuria composta da Lorella Cuccarini e soci. Personalmente come musicologo mi sarei anche potuto offendere quando ho letto i loro nomi.
Altri ancora sostengono che ad affondare il programma siano state le evidenti raccomandazioni di alcuni ragazzi. Secondo me invece ad affondare il programma sono state le evidenti raccomandazioni di alcuni conduttori/figli dei Pooh.
I veri vincitori di questo programma sono stati i ragazzi in gara, i quali hanno boicottato lo spietato meccanismo della finale anticipata a cui si sarebbero dovuti sottoporre nel pomeriggio di sabato 22 ottobre. I ragazzi hanno dato una splendida dimostrazione che anche se la dignità di un musicista esordiente non si riesce a vedere in televisione, esiste e non può essere calpestata neanche dagli onnipotenti dirigenti della RAI
Andrea Portieri