Aggredito in centro per salvare una famiglia di turisti: «L’ho fatto pensando a Willy Monteiro». Il drammatico racconto di Federico Gaetani

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«Nessuno muoveva un dito, stavano tutti a guardare e a registrare video con i telefoni». È la denuncia amara di Federico Gaetani, protagonista e testimone di una serata trasformata in incubo intorno alle 22, mentre rientrava a casa insieme a due amici nel centro cittadino. A rompere la routine della serata sono state le urla disperate di una donna. Pochimetri più in là, due giovani (descritti come 'maranza', visibilmente alterati) stavano inseguendo e aggredendo una famiglia di turisti tedeschi: padre, madre e una bimba piccola scoppiata in un pianto a dirotto. Di fronte all'escalation di violenza — con gli aggressori che hanno persino rovesciato a calci una bancarella — Federico ha deciso di non voltarsi dall'altra parte. Si è frapposto fisicamente per fare da scudo alla famiglia, ma quando ha tentato di bloccare uno dei due per metterlo a terra, la situazione è precipitata. I due aggressori hanno estratto dei coltellini e impugnato bottiglie di vetro spaccate. «Se ne sono uscito illeso è solo perché ho saputo difendermi e ho avuto fortuna», racconta Federico, che ha riportato graffi e un forte trauma alla schiena, mentre per altri presenti è stato necessario l'intervento delle ambulanze. Sul posto le forze dell'ordine sono giunte dopo circa venti minuti: «Una follia. Gli agenti ci hanno fatto i complimenti, ma la sensazione è che certa gente la mattina dopo sia già di nuovo a piede libero». A chi gli chiede cosa l'abbia spinto a rischiare la vita invece di scappare, Federico risponde senza esitazioni citando la memoria di Willy Monteiro Duarte, il ventunenne ucciso a Paliano nel 2020 per aver difeso un amico: «Non sarei mai riuscito a guardarmi allo specchio sapendo che quella bambina o la sua famiglia avrebbero potuto subire violenza o perdere la vita a causa della mia indifferenza. Oggi posso guardarmi allo specchio, anche con questa schiena che mi fa male, sapendo di aver fatto la cosa giusta. È una lezione che mi ha insegnato l'esempio di Willy».

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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