Aiib: le grandi potenze europee entrano a far parte della Banca mondiale cinese

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PECHINO, 17 MARZO 2015 - La Aiib, Asian Infrastructure Investment Bank, sta ottenendo sempre più successo tra le potenze europee. Primi a entrare a farne parte, con enorme fastidio da parte degli Usa, sono stati gli inglesi. A seguito anche l’Italia ha accettato di far parte dell’istituto finanziario promosso dalla Cina, che secondo gli americani rappresenterebbe un'alternativa alla Banca Mondiale di Washington e all'Asian Development Bank, sponsorizzata dall'America.

Secondo il “Financial Times” della Aiib, voluta con forza da Pechino e vista come fumo negli occhi dagli Usa, faranno parte anche Germania e Francia. Nello stesso pezzo si legge che Washington ha fatto di tutto per evitare che nazioni occidentali entrassero nella Aiib. L’istituto è stato fondato a Pechino lo scorso anno dal presidente cinese Xi Jinping, e punta ad attrarre investimenti infrastrutturali in settori come trasporti, energia e telecomunicazioni in tutta l’Asia. Tra i Paesi dell’area rimasti ancora fuori dalla Aiib ci sono Giappone, Corea del Sud e Australia. A Canberra, però, il premier Tony Abbott ha fatto sapere che a breve farà una scelta finale.

Nonostante la tangibile ostilità degli Usa, il responsabile del desk Asia-Pacifico del dipartimento di Stato, Daniel Russel da Seul, ha chiarito che “i dubbi Usa sulla Aiib restano” ma, ha aggiunto che ogni singola nazione è libera di aderire al progetto o meno: "Ogni governo può scegliere se il modo migliore per raggiungere i propri obiettivi sia quello di entrare a far parte di Aiib prima che i termini dell'accordo siano chiariti o quello di aspettare per vedere quali saranno i risultati una volta che la banca avrà iniziato a operare".

(foto dal sito www.livemint.com)

Michela Franzone
 

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