Aiuti Spagna, attesa per le reazioni borse e spread

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MILANO, 11 GIUGNO 2012- Dopo la richiesta di assistenza finanziaria da parte della Spagna che, per l'Eurogruppo, si dovrebbe attestare intorno ad un totale di 100 miliardi di euro, occhi puntati sui mercati finanziari e sullo spread. Infatti, le reazione delle borse rappresenta la prova del nove, anche in attesa delle imminenti elezioni in Grecia previste per il 17 giugno.

Per il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn, "L'accordo per il salvataggio delle banche spagnole tra l'Eurogruppo e Madrid invia un segnale molto chiaro per i mercati sulla determinazione della zona euro a salvaguardare la propria stabilità". Idea, quest'ultima, condivisa da diversi esponenti degli Stati membri. "Gli aiuti concessi a Madrid costituiscono una "buona risposta" in grado di agire da para-fuoco di fronte ai rischi di contagio dalla Grecia e che, quindi, "dovrebbe avere un effetto rassicurante per i mercati", ha sostenuto il ministro svedese delle Finanze, Anders Borg, il quale, allo stesso tempo, ha evidenziato, "abbiamo ancora incertezze legate alle elezioni in Grecia". [MORE]

Sulla stessa lunghezza d'onda il primo ministro finlandese, Jyrki Katainen, "Dobbiamo lavorare con le banche spagnole perché in questo modo possiamo calmare le acque, specialmente in vista delle elezioni in Grecia". Per il primo ministro francese Jean-Marc Ayrault, "Gli aiuti alla Spagna sono una buona decisione, ma servirà altro per rilanciare la crescita".

E come se non bastasse, in questo delicato quandro, si inserisce anche le dichiarazioni dell'agenzia di rating Moody's che dichiara, "Il problema bancario spagnolo è in gran parte specifico al Paese e quindi non dovrebbe rappresentare una fonte di contagio per gli altri Paesi dell'eurozona ad esclusione dell'Italia che è altrettanto sempre più dipendente dalla Bce per il finanziamento delle sue banche". Inoltre, la richiesta di aiuti da parte di Madrid, fa aumentare i rischi per i creditori del Paese". In riferimento alla situazione della Grecia, per l'agenzia di rating, se quest'ultima "dovesse lasciare l'euro, mettendo a rischio la sopravvivenza dell'euro, Moody's rivedrebbe i rating di tutti i Paesi dell'eurozona, inclusi quelli con la tripla A", evidenziando che, "un'eventuale fuoriuscita della Grecia dall'eurozona ''potrebbe indurre ulteriori pressioni sui rating in tutta la regione'' anche se ne soffrirebbero soprattutto Cipro (Ba1, negativo), il Portogallo (Ba3, negativo), l'Irlanda (Ba1, negativo), l'Italia (A3, negativo) e la Spagna"

Così, in attesa dell'apertura delle Piazze europee, al momento, segnali incoraggianti vengono da Tokyo che ha aperto a +1,81.

(Fonte: Ansa)

Rosy Merola

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Scritto da Rosy Merola

Giornalista di InfoOggi

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