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Al via Firenze Rocks: inizio tra numerose polemiche

FIRENZE, 22 GIUGNO 2017 - Ci risiamo! Alla vigilia di un festival rock (23/25 giugno presso il Visarno Arena) che doveva essere una piacevole novità nel panorama musicale italiano, le polemiche precedono l'inizio ufficiale, attraverso la rabbia – giustificata – del pubblico pagante.[MORE]


La data che sta divenendo un caso mediatico è la sciagurata sera del 24 giugno 2017, in cui al momento della messa in vendita dei biglietti erano previsti come co-headliner Eddie Vedder e Cranberries. Nel corso dei mesi gli organizzatori del Firenze Rocks hanno pensato bene di rimpolpare la line-up inserendo l’interessante band americana Cigarettes after Sex - in apertura – e il cantautore irlandese Glen Hansard.


Ma a solamente 12 giorni dall’evento iniziano le rogne, viene annunciata la defezione dei Cigarettes After Sex “a causa di sopraggiunti impegni legati alla promozione del nuovo album”. La band americana viene sostituita da Eva Pevarello (X Factor), cantante completamente sconosciuta ai più. Con l’annuncio della cancellazione anche della esibizione dei Cranberries, a causa dei problemi di salute di Dolores O’ Riordan, il vaso di Pandora si apre.
Già a maggio il gruppo irlandese aveva annunciato i problemi di salute di Dolores e numerose date (fino a metà giugno) erano state cancellate. Assolutamente prevedibile, dunque, che si arrivasse ad un forfait dell’ultimo minuto, eppure i (dis)organizzatori del Firenze Rocks pare non si siano impegnati a cercare delle degne sostituzioni. La frittata è completa quando in sostituzione viene infilato Samuel (Subsonica) nella line-up definitiva.


Infervorate sono le critiche da parte degli acquirenti, che chiedono a gran voce almeno un rimborso parziale del ticket. A poche ore dall’inizio dell’evento ancora nessuna informazione è stata diffusa. Bombardamenti sui social, mail e chiamate non sono bastate alla multinazionale che gestisce l’organizzazione del Festival. In seguito alla nascita di un gruppo e una pagina su Facebook, è stata la lanciata una petizione su change.org (https://www.change.org/p/live-nation-rimborso-parziale-o-totale-per-la-serata-del-24-giugno-2017-a-firenze-rocks?source_location=minibar) e numerose persone hanno già provveduto a contattare le associazioni dei consumatori.


D’altra parte, da prime indiscrezioni pare che gli organizzatori si stiano trincerando dietro la clausola che li “dovrebbe tutelare” in quanto trattasi di festival e non di un annullamento di concerto con singolo artista.
Il problema è che il nome dei Cranberries (da subito annunciati come co-headliner) ha chiaramente aiutato nella vendita e -fino a 5 giorni dal concerto- i biglietti sono stati venduti con la doppia dicitura sul ticket.
La stessa Autorità garante della concorrenza e del mercato, in un provvedimento del 2011 ha multato una società con tale motivazione:
“non è sufficiente parlare di Festival, come sostenuto dalla società, per giustificare il mancato rimborso del biglietto in caso di forfait di una delle band, tenuto conto proprio dell’enfasi data nei messaggi pubblicitari alla partecipazione dei principali gruppi in programma (e che hanno perciò una maggiore capacità attrattiva nei confronti delle persone interessate al concerto). Per questi motivi, l’Antitrust ha deliberato una sanzione di 100.000 euro” (procedimento PS5786 – provvedimento n. 22853 del 2011.).

Speriamo vivamente, da amanti della musica, che giustizia possa essere fatta, ma soprattutto che in Italia si possa cominciare a parlare di festival organizzati con criterio e serietà, come avviene da sempre in altri paesi europei (ai quali si strizzava l’occhio durante la pubblicità dell’evento).

Stay tuned.