OLBIA, 11 SETTEMBRE 2012 – I lavoratori dell’Alcoa proseguono la loro protesta. Questa mattina, di ritorno dalla capitale, 450 operai hanno occupato pacificamente il traghetto su cui viaggiavano. L’operazione è iniziata molto presto, quando la nave Tirrenia ha attraccato al molo dell’Isola Bianca di Olbia, ed è proseguita per alcune ore.
Dopo l’attracco i lavoratori hanno dato modo ai passeggeri di scendere dalla nave, subito dopo hanno issato la bandiera dei 4 mori e hanno cominciato a sbattere i caschetti sulle ringhiere dell’imbarcazione. L’azione degli operai si è svolta in maniera pacifica, la Capitaneria di porto ha assicurato che a bordo non ci sono state tensioni, tanto che Luciano Fenu, della Rsu Alcoa, dopo essere sceso dalla nave, ha ringraziato l’equipaggio della Tirrenia per il sostegno ricevuto. Solo dopo essere scesi della nave i lavoratori hanno fatto esplodere alcuni petardi, ma non ci sono state conseguenze di alcun genere.[MORE]
La giornata di ieri non ha portato i risultati sperati, c’è molta delusione fra gli operai e i sindacalisti. Ma “La rabbia dei lavoratori è più forte della rassegnazione”, ha detto Rino Barca della Fim Cisl. “Siamo stanchi e delusi – ha aggiunto Barca - ma decisi a usare tutti i giorni che ci restano prima della programmata fermata della fabbrica di Portovesme per accelerare la risoluzione del problema”.
Ora i lavoratori sono in viaggio verso Portovesme, dove arriveranno nel pomeriggio. La protesta davanti alla fabbrica proseguirà e non è esclusa l’organizzazione di un presidio stabile davanti al palazzo della Regione. Infatti secondo quanto dichiarato dai sindacalisti e dagli operai, ogni giorno ci saranno delle proteste, per dare un segnale al governo e per non far calare l’attenzione sul problema.
(foto da www.tg3.rai.it)
Laura Lussu